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Viterbo fa una scelta “verde”: presentati i progetti per una città “green”.

Viterbo fa una scelta “verde”: presentati i progetti per una città “green”.

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Viterbo – Qualità e vivibilità della vita non sono misurate a caso, ma tramite indicatori ben precisi, rispetto ai quali vengono valutati i Comuni italiani. Tra queste misure c’è la percentuale di verde per ogni abitante. Ma non solo. Sono diversi gli indicatori dedicati alla cornice verde che impreziosisce più o meno l’ambiente urbano delle diverse città. Il verde è sinonimo di benessere: le piante portano ossigeno, sono deterrenti agli smottamenti del terreno soprattutto in presenza di cambiamenti climatici che portano un aumento delle precipitazioni, ma soprattutto le pennellate di verde che spezzano la grigia monotonia del cemento, sono un toccasana per la psiche di tutti, soprattutto nella caotica quotidianità della vita moderna. Il comune di Viterbo, sulla scia di tanti altri in Italia e all’estero, ha fatto anch’esso una scelta “green”. Da oltre un anno l’assessore al ramo, Enrico Contardo (Lega), si è messo a lavoro per migliorare la dotazione di verde della Città dei Papi che in quanto a rapporto tra metri quadrati di verde e numero di abitanti non brilla. Il 2020 sarà l’anno della svolta vera, con una serie di progetti pronti a partire, corredati dalle indispensabili risorse economiche. I prossimi interventi del comune di Viterbo sul verde sono stati presentati oggi nella Sala Regia del comune di Viterbo, dall’assessore competente, Enrico Contardo e dal sindaco Giovanni Arena. Presenti anche la consigliera comunale delegata al benessere degli animali, Ombretta Perlorca, il consigliere delegato allo sport, Matteo Achilli, i professionisti che seguiranno ciascuno il proprio progetto: gli architetti Raffaele Ascenzi e Gianni Cesarini, il professore  Giorgio Balestra del Dafne dell’Università degli Studi della Tuscia. All’incontro anche il dirigente del comune di Viterbo, Eugenio Monaco, che ha subito chiarito: “Finalmente sul verde iniziamo a progettare a medio e a lungo termine e ad uscire dall’ottica ordinaria della manutenzione”. Concetto ribadito dalla politica: “Passiamo dalla fase in cui il verde voleva dire fare solo manutenzione, a una che ci vede progettare e rivalutare il nostro patrimonio arboreo”, ha detto Contardo. Alla conferenza stampa anche il responsabile dell’ufficio verde, Fabio Fanti. “Abbiamo fatto una serie di progettazioni per cui ci siamo affidati anche a dei professionisti esterni – ha spiegato ancora Contardo -. Il verde pubblico rileva ai fini della valutazione della qualità della vita, è, pertanto, un parametro importante di cui tenere conto”. Tra i progetti che prenderanno il via ce ne sarà uno per Prato Giardino, un altro per il Parco del Colle a San Martino, le aree di sgambamento per cani, azioni anche sul Parco del Bullicame, sarà, inoltre, realizzato un bilancio del patrimonio arboreo, e una sistemazione generale di tutti i parchi giochi di Viterbo e frazioni”, ha spiegato Contardo. Tra i vari interventi assume rilievo quello dedicato al parco storico per eccellenza: Prato Giardino.

“Negli ultimi anni Prato Giardino è stato abbandonato a se stesso – ha detto Contardo -. La precedente amministrazione Michelini tolse 100 mila euro destinate alla villa comunale. Per riportarla al suo antico splendore serviranno interventi importanti”. La progettazione di quelli di Prato Giardino è stata affidata all’architetto viterbese Raffaele Ascenzi. “Lo scorso anno – ha spiega ancora Contardo – abbiamo realizzato le potature e investito 70 mila euro. L’intervento più massiccio che stiamo per mettere in atto è senza dubbio il nuovo impianto di irrigazione interrato con un serbatoio di 21 mila litri. L’amministrazione per questo intervento ha stanziato 44 mila euro. Il nuovo sistema di irrigazione consentirà di portare acqua alle quattro aree verdi del parco. Si proseguirà poi con la pulizia delle erbacce che escono fuori dalla aiuole“. Aggiunge dettagli l’architetto incaricato: ” Ringrazio l’amministrazione comunale. È la prima volta che intervengo con un incarico pubblico sulla città – ha detto Ascenzi –  È bello poter mettere qualcosa di mio in un luogo a cui sono molto legato. Mia madre mi portava spesso da bambino a Prato Giardino a passeggio”. Per Prato Giardino ci saranno 100 mila euro: “Dovremo stare dentro questa cifra – ha spiegato Ascenzi – inizieremo con la riqualificazione della viabilità intorno ai quattro specchi verdi, che dovranno essere ripiantumati e irrigati. Bisognerà anche mitigare l’area giochi, abbandonata un po’ a se stessa. Le vecchie grate in legno sono degradate. Andranno rimosse e sostituite. Ho notato – ha proseguito Ascenzi – che in un angolo sono stati buttati lì a caso i resti della vecchia Porta Romana. Ci sono delle sculture che potremmo tentare di rimettere in piedi e mostrarle nuovamente in tutta la loro bellezza”. Su Prato Giardino Contardo ha aggiunto: “Grazie anche al consigliere comunale, Gianluca Grancini, realizzeremo una palestra a cielo aperto, posizionando all’esterno un’area fitness. Già sono molti i viterbesi che si recano a Prato Giardino per correre. Molto presto troveranno anche degli attrezzi per fare degli esercizi. Per questo progetto abbiamo stanziato 21 mila euro”.

Tra i progetti previsti anche il bilancio del patrimonio arboreo, affidato al professor Giorgio Balestra, del Dafne dell’Università degli Studi della Tuscia. “Nei prossimi giorni ci saranno  gli stati generali del verde  a livello nazionale – ha detto -. Ci occuperemo del censimento delle oltre 3 mila piante  esistenti. Realizzeremo una piattaforma in aggiornamento che sarà un po’ il piano regolatore del verde urbano.  Daremo indicazioni sia per le potature, sia per le patologie delle piante”. La parola è passata, poi, a Vincenzo Tagliavento, presidente di PhyDia, la realtà che “fa da tramite tra università e società private”.  “Siamo fitopatologi – ha detto Tagliavento – attiviamo le nostre conoscenze al verde in generale, e quindi anche a quello urbano e agricolo”.

Un altro intervento riguarderà il Parco di via del Colle a San Martino. “È chiuso da diversi anni – ha fatto notare Contardo -. Su questa area prevediamo due interventi. Uno curato dall’architetto Fabio Fanti per la bonifica vegetazionale e la potatura di tutti gli alberi. Stanziamento previsto: 39 mila euro.  Si tratta di un parco di montagna, quindi, castagni e pini. Faremo una carotatura profonda anche di 60 cm, demoliremo una casetta in metallo, in parte già crollata. Anche tutti i giochi dei ragazzini, non essendo riparabili, saranno smantellati.  Riposizioneremo le due colonnine di peperino per impedire l’accesso ad auto e motorini. Provvederemo anche alla sistemazione dei bagni pubblici, alla riparazione della recinzione di metallo esterna. A questo punto subentrerà l’architetto Cesarini per dare una nuova veste al parco”.

“Quella che sembrava una zona di risulta, è in realtà un parco urbano con una sua storia – ha detto Cesarini -. I cittadini lo hanno vissuto soprattutto nel periodo estivo, quando diventava un luogo per feste da ballo, incontri e sagre. Ha anche una splendida vista panoramica: quando c’è tramontana si riesce  a vedere l’Argentario.  Ha, quindi, una sua valenza naturalistica e paesaggistica. Si sta ragionando per renderlo fruibile anche alla sera con l’illuminazione, ma anche telecamere. Vogliamo fare in modo che esso viva – ha concluso Cesarini – che diventi uno spazio di aggregazione, lasciandolo a metà tra campagna e verde urbano”.

Nel pacchetto del verde pubblico rientrano anche le aree di sgambamento: “Anche esse si configurano come indicatori che determinano il livello della qualità della vita nelle classifiche stilate a livello nazionale”, ha specificato ancora Contardo.

“Anche dal punto di vista sociale le aree di sgambamento sono importanti – ha aggiunto Cesarini -. A Viterbo sono in tanti ad avere un cane, ma a non avere un’area in cui lasciarlo correre in libertà. Saranno realizzate a Santa Barbara, a Santa Lucia, al parco dell’aeronautica, a Pianoscarano e nelle frazioni di Grotte e Bagnaia”. Al riguardo la consigliera comunale Perlorca ha sottolineato: “Mi auguro che si possano realizzare in tempi rapidi”. Per le aree di sgambamento sono stati stanziati “26 mila euro”, ha specificato Contardo, “In ogni area  metteremo cartelli con regole comportamentali e anche giochi per animali”.

Interventi anche per i viali alberati della città che sarebbero tra “i 25 e i 30”. Per intervenire su di essi saranno bandite “due gare”. “Potature per 125, 135 mila euro, sistemazione dei viali con la messa a dimora di tutte le piante tagliate negli ultimi 30 anni e non più rimesse“, ha assicurato Contardo. “In molti casi sono anche rimasti degli spuntoni, mai rimossi“, ha sottolineato.

Un altro capitolo importante: i giochi nei parchi pubblici della città. “Li risistemeremo tutti”, ha annunciato Contardo. “In questo c’è stato di supporto il consigliere, Matteo Achilli, con il quale abbiamo fatto dei sopralluoghi. È necessario mettere in sicurezza scivoli e altalene.  Devono essere dotati tutti del tappetino antiurto. In tutte le aree sarà inserito uno scivolo, un altalena, un gioco a molla. Impiegheremo 30 mila euro per le riparazioni . Ulteriori 84 mila euro sono state stanziate dalla precedente amministrazione. Soldi impegnati e mai spesi. Non sono riusciti a fare una gara”.  In totale saranno acquistati e installati: “15 altalene, 8 scivoli e 24 giochi a molla, più due giochi per Prato Giardino”. “Giochi anche per disabili“, ha annotato Achilli. “Nel quinquennio precedente – ha aggiunto il consigliere di Forza Italia delegato allo Sport -. È mancata la manutenzione.  Con questo intervento restituiremo la vita a tanti parchi, come quello in via Carlo Cattaneo, precipitato in uno stato di abbandono totale”. E ci sarà “Un gioco a molla anche presso lo stadio Rocchi – ha continuato Achilli – perché anch’esso deve diventare un posto a misura di famiglia”.

Per l’aspetto più tecnico ha parlato il dirigente Monaco: “Forse è la prima opera di programmazione che esce da questo settore – ha spiegato -. Non si parla più di breve periodo, ma di lungo periodo. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo. A causa dei frequenti eventi atmosferici si è diffusa una concezione negativa dell’albero, che molti hanno iniziato a vedere come un elemento di pericolo, che fa paura. Con questi venti forti, il pensiero degli alberi non fa riposare serenamente gli amministratori.  Ma è sbagliato pensarla così. Una giusta potatura, gli opportuni trattamenti per mantenere la pianta in salute, rendono l’albero, al contrario, un fattore che accresce la sicurezza di un territorio.  Scongiura frane, previene smottamenti, trattiene le acque. Senza dimenticare che con questi interventi restituiamo alla collettività un patrimonio che le appartiene e che è appunto quello arboreo. Tutti dobbiamo difenderci dagli eventi atmosferici. Non esiste solo Venezia”. A cornice dei vari interventi, il sindaco Arena ha tracciato le sue conclusioni: “Il 2020 sarà l’anno dei grandi cambiamenti nella nostra città. Gli investimenti che abbiamo fatto, in modo particolare nel verde pubblico, inizieranno a vedersi. Non posso che compiacermi di questo. Ricordo quando iniziammo il catasto arboreo tempo fa. Con grande piacere portiamo oggi a compimento questo importante strumento del verde urbano che rappresenta una parte importante della nostra città. Alcune piante stanno morendo. Prato Giardino è una ferita che deve essere risanata. C’è poi il nuovo appalto dei rifiuti con il raddoppio dello spazzamenro in centro storico e tanti altri interventi sulle caditoie. Saranno iniziative che i cittadini vedranno. Si accorgeranno di questi miglioramenti. Il verde pubblico, in particolare, può dare un tocco di bellezza. Anche le rotatorie riceveranno la cura necessaria. Si trasformeranno in piccoli giardini”. In atto anche una convenzione con l’orto botanico per “il taglio selettivo della piante nel Parco del Bulicame“, ha precisato il dirigente Monaco.

 

Tiziana Mancinelli

mancinellitiziana@gmail.com

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.