Home Attualità Viterbo in Fiore, Nunzi: «Abbiamo avuto altre cose da fare». Poggi: «Campanello d’allarme».
Viterbo in Fiore, Nunzi: «Abbiamo avuto altre cose da fare». Poggi: «Campanello d’allarme».

Viterbo in Fiore, Nunzi: «Abbiamo avuto altre cose da fare». Poggi: «Campanello d’allarme».

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Viterbo, 27 febbraio 2023 – Salta Viterbo in Fiore e alcuni consiglieri comunali di maggioranza lo vengono a sapere dai giornali. Pasqua è alle porte, ma se per l’uovo manca ancora qualche mese, la sorpresa è già arrivata. Tutto rinviato al 2024. L’assessore allo Sviluppo Economico Silvio Franco spiega la decisione con la mancanza di tempo e di denari. Qualcuno dall’opposizione fa presente che l’Amministrazione Frontini si è insediata a “giugno 2022″ e che c’era tutto il tempo di pensare alle iniziative di “maggio 2023“, dice il consigliere della Lega Andrea Micci, che ricorda anche “i 500 mila euro spesi per Natale”, che fanno apparire un po’ “ridicola” la motivazione che per Viterbo in Fiore non ci siano i soldi. Arriva pure la presa di posizione del presidente di circolo di Fratelli d’Italia, Luigi Buzzi che sottolinea come “a oltre otto mesi dall’insediamento, non risulti una sola iniziativa organizzata dall’assessorato al Turismo e al Marketing territoriale”, invitando la sindaca a “convocare il consiglio comunale per dirci  qualcosa su questi temi che non siano gli spot a cui assistiamo ogni giorno”.

Marco Bruzziches (Viterbo 2020)

Se queste sono le posizioni che arrivano dall’ambiente dell’opposizione, anche in maggioranza c’è chi si starebbe facendo la propria idea. Perché se è vero che la notizia ha corso più veloce sulla stampa che nella comunicazione interna tra giunta e consiglio, è altrettanto chiaro che, quando è diventata pubblica, essa era stata già adottata. Ma l’indirizzo della giunta di rinviare Viterbo in Fiore al 2024 si è formato con o senza il confronto con i consiglieri comunali?  «Non ne sapevo nulla, l’ho appreso dai giornali», dice il consigliere comunale Francesco Buzzi (Viterbo2020), che non si spinge a dire se è favorevole o contrario a rinviare Viterbo in Fiore al 2024: «Prima di esprimere commenti, aspetto di approfondire», dice.

Elena Angiani e Francesco Buzzi

Chi, invece, si è già fatto una propria idea è il consigliere, anche lui del patto civico che sostiene la sindaca, Marco Buzziches: «Come imprenditore sono dispiaciuto – commenta – ma come consigliere comunale seguo la linea della mia maggioranza».

Ugo Poggi (Rinascimento)

Secondo Ugo Poggi (Rinascimento), invece, questo slittamento di Viterbo in Fiore al 2024, dopo un Natale di cui non ha condiviso l’impostazione, “a mio avviso era sbagliata”, inizia “a suonare un campanello d’allarme”. “Non voglio criticare nessuno – dice Ugo Poggi –  ma se ne doveva già cominciare a parlare a settembre, ottobre” per fare l’evento a maggio. “ Senza programmazione  – dice – salta Viterbo in Fiore, saltano i mercatini, è tutto un saltellare. Le due manifestazioni più grandi a Viterbo sono due: la macchina di santa Rosa e San Pellegrino in Fiore, finita una si pensa all’altro e viceversa», dice Poggi che apre anche un’altra questione: «I consiglieri comunali vanno coinvolti, anche perché sono loro che valutano l’operato degli assessori. La sindaca deve tenere conto anche della loro opinione».

Marco Nunzi (Viterbo 2020)

Chi, invece, sostiene la posizione e le motivazioni dell’assessore Silvio Franco è il consigliere Marco Nunzi (Viterbo2020): «Io lo sapevo – dice – sono spesso con l’assessore Silvio Franco. Non so cosa facciano gli altri. Parlo per me, per qualsiasi amministrazione la programmazione va vista da lontano, non è che non c’erano i tempi, è che in questi otto mesi, c’erano tante cose da fare». Riguardo al coinvolgimento dei consiglieri Nunzi dichiara: “Anche nelle cose più tecniche, come il PNRR, siamo stati avvisati tutti di tutto, è sempre stato così per qualsiasi cosa. Facciamo una riunione di maggioranza una volta alla settimana. Siamo una squadra coesa. Se qualcuno non è stato avvisato, non lo so – dice Nunzi che, però, ammette – Nell’ultima riunione di maggioranza non si è parlato (di Viterbo in Fiore).  Come lo sapevo io, lo sanno gli altri – dice riguardo al rinvio al 2024 – Sono tre anni che non si fa più, bisogna ricostruirlo e farlo dignitosamente, non si può fare una cosa così. Anche la più semplice va programmata e fatta bene».

In foto San Pellegrino in Fiore

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.