Home Cronaca Viterbo da città con l’università a città universitaria: firmato il protocollo.
Viterbo da città con l’università a città universitaria: firmato il protocollo.

Viterbo da città con l’università a città universitaria: firmato il protocollo.

0
0

Viterbo, 31 gennaio 2023 – «Viterbo è la città ideale dove venire a studiare. Abbiamo tutti gli ingredienti per essere una grande città universitaria europea in grado di accogliere studenti da tutto il mondo», esordisce così il rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, Stefano Ubertini all’atto della firma, stamattina presso l’ateneo viterbese, di un protocollo con il Comune di Viterbo che si prefigge di coniugare in un solido binomio  l’ente locale all’università della Tuscia, ricercando il collante giusto in una serie di servizi da offrire agli studenti ma anche, e forse soprattutto, in uno sviluppo urbanistico della città adeguato che inglobi anche le esigenze di una città universitaria.

Chiara Frontini e Stefano Ubertini

Come ad esempio fornire modelli di mobilità a misura di studente, incentivando gli spostamenti in bici e a piedi, aspettativa, questa, coltivata dallo stesso rettore: «Lo sviluppo dell’università – dice – deve andare in armonia con quello urbanistico. Mi piacerebbe vedere gli studenti girare più a piedi in città, abbiamo anche studiato dei percorsi», analizzando «quanto co2 si risparmia e quanta salute si guadagna. Consideriamo – prosegue Ubertini –  che la distanza con la sede più lontana del Riello è poco meno di 3 km. I ragazzi devono imparare che si possono fare a piedi o in bicicletta». Al riguardo il rettore annuncia: «Avremo una pista ciclabile che passerà dentro l’università, una parte sarà in azienda agraria e all’orto botanico». Per unire sempre di più università e città lo sviluppo urbanistico deve «essere ordinato e organizzato – spiega Ubertini -. Noi abbiamo in cantiere un piano di investimenti che sfiora i 30 milioni di euro: Palmanova, recupero del campus Riello sotto il profilo del risparmio energetico, la costruzione di un nuovo edificio per aule e laboratori nonché della palestra per il corso di scienze motorie, recupero di tutti gli edifici dell’azienda agraria».

L’ateneo viterbese punta alla crescita come obiettivo del futuro e il trend , secondo quanto riferisce il rettore, dà già segnali positivi: «In questi anni l’università è cresciuta enormemente –spiega -. Dopo la pandemia abbiamo avuto un incremento di studenti di oltre il 20% rispetto al 2019, un 8% in più per le triennali, 30% per le magistrali, in controtendenza rispetto al dato nazionale. Molto arriva da studenti stranieri, provenienti da tutto il mondo. Ci siamo impegnati molto in questo processo di integrazione – continua – affinché Viterbo diventasse sempre più famosa nel mondo per accogliere giovani». Sulla stessa linea di pensiero anche la sindaca Frontini: «Oggi sigliamo un’alleanza istituzionale con cui vogliamo dire ai giovani della Tuscia, del Lazio e del mondo che Viterbo è una città pronta ad accoglierli. Viterbo non deve rappresentare solo un’opportunità di eccellenza accademica, ma anche un luogo dove andare e mettere radici», dice Frontini, poco prima di annunciare: «Agevolazioni per trasporti e musei, completamento della pista ciclabile, passando davanti alla sede del Riello». Il vescovo Orazio Francesco Piazza ha benedetto il protocollo, dicendosi profondamente d’accordo con l’idea di costruire un reticolo di collaborazioni tra le realtà istituzionali del territorio che in una parola vuol dire fare “sistema” e lui stesso annuncia: «un accordo anche con la diocesi”. Il vescovo Piazza reputa il lavorare insieme un “terreno fertile in cui piante molti semi e anche io voglio mettere la mia piantina» dice. I punti inseriti all’interno del protocollo che, a dire il vero, «Già esisteva ed è stato anche migliorato» dice il rettore, pur dando merito alla sindaca di aver specificato il contenuto con delle cose puntuali come: “attivazione di tirocini curriculari di studenti e tirocini extra-curriculari di laureati presso il Comune – si legge nella nota del comune di Viterbo –  supporto al Comune nella redazione di progetti competitivi regionali, nazionali e comunitari, con il mutuo coinvolgimento come partner laddove il bando lo consenta; reciproca disponibilità degli spazi, senza oneri, salvo assicurazioni di legge; semplificazione delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni e dei titoli, nel rispetto delle norme statali e regionali, incluse in particolare per affissioni di targhe istituzionali da parte dell’Università e occupazioni di suolo pubblico; forme di agevolazioni per l’accesso ai musei e ai luoghi di cultura nonché per l’utilizzo dei mezzi pubblici e dei parcheggi per studentesse, studenti e personale universitario; definizione di un piano sinergico di sviluppo urbanistico della città universitaria, con individuazione di procedure semplificate e redazione di un Piano Particolareggiato delle aree dell’Ateneo e di quelle per la sua futura espansione con ottica almeno ventennale”.

Il comunicato stampa ufficiale congiunto Sindaca-Rettore sull’evento “Viterbo: verso la città universitaria”.

Viterbo Città Universitaria è l’evento che ha segnato l’inizio di una collaborazione concreta tra Comune di Viterbo e Università degli Studi della Tuscia, l’evento in cui è stato firmato il protocollo d’intesa tra due istituzioni che sono le colonne per lo sviluppo economico della città.

“In questa bellissima giornata per Viterbo” – dichiara la Sindaca Chiara Frontini – abbiamo siglato una vera alleanza istituzionale per il raggiungimento di un obiettivo condiviso, che sono i giovani”. “Questa giornata” – aggiunge la Sindaca – “è simbolo di quello che vogliamo restituire alla città: la presenza delle istituzioni, la sinergia tra Comune, Università e territorio in segno del passo che vogliamo dare a Viterbo nei prossimi 5 anni”.

“Questo evento interamente dedicato a Viterbo città universitaria” – commenta il Rettore Prof. Stefano Ubertini, – “riassume la volontà di creare una sinergia sempre più forte con la nostra città”. “Dico sempre che Viterbo è la città ideale in cui studiare, abbiamo tutti gli elementi per accogliere studenti da tutto il mondo. Il protocollo ribadisce la vicinanza tra le istituzioni del territorio in una comunione di intenti, con obiettivi concreti, per favorire un processo di integrazione attraverso il quale, la città sarà sempre più conosciuta per l’accoglienza dei giovani. L’Ateneo con il programma di attrazione dei talenti, l’internazionalizzazione, la strutturazione di un’offerta formativa orientata all’eccellenza, il grande lavoro sull’edilizia rappresentano la manifestazione di come lo sviluppo dell’università si debba armonizzare con lo sviluppo della città stessa. Città e Università, un percorso di crescita da fare insieme”.

“Con la firma di questo protocollo” – conclude la Siandaca –  “abbiamo voluto dire ai giovani del Lazio, ai giovani d’Italia e anche ai giovani studenti europei che Viterbo è pronta ad accogliervi e lo sarà sempre di più”.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.