Home Cultura 20° raduno nazionale, la Fiat 500 strega tutti, adulti e bambini

20° raduno nazionale, la Fiat 500 strega tutti, adulti e bambini

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Direttamente dagli anni Quaranta a piazza della Rocca per il 20° raduno nazionale: la Fiat 500 resta un mito intramontabile, e lo provano le tante persone che ieri, 11 settembre 2016, hanno partecipato all’iniziativa organizzata dal 500 Tuscia Club di Viterbo.\r\n\r\nLa 500 strega tutti: dai più grandi ai più piccoli, che ieri, curiosando e toccando le tante macchine d’epoca posteggiate davanti alla Rocca Albornoz, devono aver visto materializzarsi sotto i propri occhi quell’album di famiglia sfogliato tante volte con i nonni.\r\n\r\nLa Fiat ha lanciato questo modello nel dopo guerra. Da quel momento in poi questa auto è stata una presenza immancabile nel vissuto di tanti italiani, finendo con il diventare l’icona di un’epoca, quella in cui, superati i sanguinosi conflitti, si tornava a guardare al futuro con rinnovata fiducia. E oggi, partendo anche da diverse parti del paese molto distanti, la vecchia signora della Fiat si è messa in marcia per partecipare al ventesimo raduno nazionale, e ricordarci lo spaccato di un’Italia che rievochiamo con nostalgia, per quel modo scanzonato di rapportarsi alla vita, di guardare al futuro con gli occhi carichi  di promesse, e di vivere appieno le emozioni con curiosità, innocenza e una sana dose di leggerezza che forse oggi abbiamo perso.\r\n\r\nOltre alle Fiat 500, hanno partecipato al raduno le cosiddette “zie”, tre modelli di 600 multipla. In totale sarebbero in circolazione solo 4 nella provincia di Viterbo. Grande successo ha riscosso la 500 con motore Lamborghini del signor  Gianfranco Dini. Il suo ingresso a piazza della Rocca è stato salutato da gridi di stupore e meraviglia delle tante persone che hanno letteralmente inseguito a piedi il veicolo, restandogli intorno durante tutte le manovre di parcheggio, armati di macchine fotografiche e telefonini per conservare l’immagine dell’auto e dell’eccitazione del momento. Si tratta di un’auto unica in tutto il mondo, non esistono altre simili, che si è guadagnata la firma sul cofano del popolare cantante Brian Johnson. Ma sono tanti i piloti famosi che sono saliti su questa macchina, che proprio qualche tempo fa è arrivata seconda in una prestigiosa gara di lavoro in Germania, dove è stata premiata l’opera compiuta su di essa dai suoi esperti meccanici.\r\n\r\nSoddisfatto per la grande partecipazione di pubblico il presidente del 500 Tuscia Club, Paolo Battaglioni, “non è mai successo, siamo intorno alle 400 persone e 310 macchine iscritte, poi ci sono quelle non iscritte, saranno in tutto  350 macchine qui a piazza della Rocca. Abbiamo invitato le 600 multiple, le zie, poi ci sono tutte le 500, sono stupende”.\r\n\r\nIn effetti, se non fosse per il tipico profilo che ci ricorda i primi modelli di 500 messe in circolazione nel 1936, a vederle si potrebbe dire tutto, meno che hanno più di sessant’anni. I proprietari le curano come fossero dei veri e propri gioielli di famiglia. Tirata a lucido, e sottoposta a una puntuale e precisa manutenzione, la cara “vecchia” 500 è riuscita, ancora una volta, ad essere protagonista. (Guarda il video clicca qui)\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.