Sala Gatti alla Consulta del volontariato, Viterbo 2020: “Il presidente non deve essere un politico”.
Viterbo – Sala Gatti assegnata in gestione per due anni alla Consulta del volontariato. La relativa delibera è stata approvata all’unanimità con il solo voto contrario di Giacomo Barelli in consiglio comunale. Chiarite anche le modalità di utilizzo. Il presidente della consulta, Sergio Insogna (Fondazione) spiega: “Non ho mai chiesto l’utilizzo esclusivo e a tempo indeterminato. Tutte le associazioni potranno usufruirne compatibilmente con la disponibilità della sala in base alle richieste arrivate e accolte dal comune di Viterbo, come è avvenuto finora. Il mondo del Volontariato ha finalmente una sede istituzionale che consente principalmente alla Consulta ed alle altre associazioni cittadine di poter utilizzare la Sala Gatti – dice Insogna – Bellissima sala comunale sino ad oggi poco utilizzata e che rischia di andare in degrado. L’obiettivo principale della Consulta comunale del volontariato è stata quella di poter attivare uno spazio aperto a tutte le associazioni accreditate e non, purché siano in regola con quanto previsto dai regolamenti comunali e che abbiamo proceduto alla iscrizione al Registro Generale delle Associazioni del Comune di Viterbo.
Naturalmente le associazioni accreditate presso la Consulta hanno avuto un controllo amministrativo di idoneità e quindi hanno ottemperato a quanto previsto dalle norme di legge ed ai Regolamenti Comunali.
Questi passaggi amministrativi sono utili anche in funzione di eventuali bandi per contributi ed agevolazioni di natura fiscale.
Il consiglio comunale ha reso onore e soddisfazione al valore sociale e civico delle associazioni cittadine, con voto quasi unanime ha approvato la delibera che consente alla Consulta del volontariato di poter gestire per le attività istituzionali, promozionali e formative di tante associazioni, che dal 1° gennaio al 31 dicembre sono in prima fila per affrontare le emergenze ambientali, sociali ed economiche, le disabilità, le povertà, la violenza di ogni genere e tipo, allo scopo di dare dignità e tutele ai cittadini in difficoltà.
Viterbo è una città solidale e credo che il consiglio comunale, con questo voto, abbia affermato questo principio di civiltà. Ora seguirà la fase amministrativa per stabilire in apposita convenzione i tempi ed i modi di gestione, tenendo presente le esigenze dell’amministrazione e delle altre associazioni di volontariato non aggregate alla Consulta comunale. Naturalmente la sinergia di intenti e di lavoro sino ad ora messa in campo con l’assessorato ai Servizi sociali è un’ulteriore garanzia di concretezza , di affidabilità, di tutela per tutte le associazioni del territorio che caratterizzano il bellissimo mondo del volontariato”. Durante la seduta di consiglio comunale è stato richiesto di riscrivere il regolamento, ma, soprattutto, di apportare un’importante modifica: “Come in molti ci richiedono – dice la consigliera comunale di Viterbo 2020, Patrizia Notaristefano – forse è tempo di prevedere un regolamento per la nomina del presidente della consulta non politico”.