Home Attualità A Natale Perlorca (Lega) regala un “Pinocchio” ai consiglieri del suo partito.
A Natale Perlorca (Lega) regala un “Pinocchio” ai consiglieri del suo partito.

A Natale Perlorca (Lega) regala un “Pinocchio” ai consiglieri del suo partito.

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Viterbo – Il consiglio comunale inizia con una nota di colore piuttosto vistosa: la consigliera comunale della Lega, Ombretta Perlorca, entra nella sala di Palazzo dei Priori, e, prima ancora che inizi la discussione, deposita sui banchi dei suoi colleghi di partito un sacchetto rosso, uno per uno. Una busta regalo. Sulla sala scende il silenzio in area leghista. In altre zone alcuni ridacchiano. Per intuire cosa sta per succedere, bisogna fare un passo indietro: andare a qualche giorno fa. Lo scenario cambia: siamo a Palazzo Gentili, è il 16 dicembre e nella sala Bendetti si stanno scrutinando le schede delle elezioni provinciali. Con la riforma Delrio non sono più i cittadini a votare i consiglieri provinciali, ma solo sindaci e amministratori dei comuni della Tuscia. Così come i candidati a consigliere provinciale devono essere solo sindaci e consiglieri comunali. Per la Lega ci sono in lista diversi nomi: come consigliere comunale di Viterbo,  è proposta Ombretta Perlorca. Data tra i favoriti per essere eletta. I consiglieri comunali della Lega, infatti, sono 9 a Palazzo dei Priori. Quindi nove voti. E il comune di Viterbo pesa più degli altri, cioè: un voto di un consigliere del comune di Viterbo vale circa sei volte di più del comune più piccolo. Questo, secondo alcuni calcoli matematici, avrebbe dato per certa l’elezione di Ombretta Perlorca tra gli scranni di Palazzo Gentili con 7 voti di 7 consiglieri comunali di Viterbo. Ma la politica, a differenza della matematica, è un’opinione. E arriva la sorpresa: Perlorca non entra. A sbagliare non è la matematica. I conti non tornano, ma non per la somma, quanto per la decisione di qualcuno di fare una cosa diversa, da quella promessa, coperto dal segreto della cabina elettorale. A Perlorca, secondo quelli che sarebbero stati gli accordi interni al partito, sarebbero dovuti arrivare 7 voti dal comune di Viterbo, su 9, con due voti spalmati su altri candidati leghisti, in modo da consentire l’elezione certa, sempre secondo la matematica. Ma per Perlorca è arrivato il “regalo di Natale” con un certo anticipo. Per lei solo 5 voti su 7. E la Perlorca non ce la fa. Non eletta. Fuori dal consiglio provinciale. Una fotografia, quella uscita dalle urne, che ha rivelato altre strategie interne alla Lega rispetto a quelle conosciute, almeno dalla Perlorca, prima del voto. Sull’esito dell’inatteso risultato è esploso il giallo. Chi nella cabina elettorale ha preso altre strade rispetto a quelle che, ufficialmente, sarebbero state delineate? Nessuno parla, nessuno si sbilancia, tutti si trincerano dietro il silenzio, mentre lo scaricabarile prosegue inesorabile da un consigliere all’altro. E così, Perlorca, per incoraggiare i due franchi tiratori a venire allo scoperto, fugando il grande dubbio che, inevitabilmente, ricade su tutti, stamattina l’ha buttata sull’ironia, consegnando a tutti, indistintamente, l'”Oscar”: una statuetta in legno. Il personaggio delle favole scelto, non poteva che essere Pinocchio, viste le circostanze. C’è chi ha aperto il regalo e chi no. Chi l’ha lasciato chiuso sul banco, senza per questo fornire un indizio, ma magari sentendosi ferito nella propria sensibilità.  C’è stato anche chi ha sorriso dell’insolito regalo.  Cioè quelli che già prima delle elezioni avevano dichiarato di votare candidato diverso dalla Perlorca: Andrea Micci e Vittorio Galati. E, dunque, non indiziati quali franchi tiratori. Vittorio Galati stamattina è sembrato gradire molto il “pensierino”,  che ha serenamente sfoggiato sul banco del gruppo consiliare, ringraziando pure la Perlorca. Dagli altri totale silenzio. Prima e dopo, all’infuori di un convinto: “Io non sono stato”.

Tiziana Mancinelli

mancinellitiziana@gmail.com

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.