Il contenzioso con Terme dei Papi torna in consiglio comunale.
Viterbo, 28 marzo 2025 –Una causa con una richiesta di risarcimento danni di 36 milioni di euro al Comune di Viterbo. La controversia con Terme dei Papi per il litraggio da fornire allo stabilimento, è tornata in consiglio comunale ieri, grazie a un’interrogazione del consigliere comunale Andrea Micci (Lega) a cui è seguita una risposta scritta dall’assessore Stefano Floris. Il 17 marzo, intanto la Regione ha comunicato che “Il comune di Viterbo, in qualità di concessionario, rappresenta l’unico soggetto titolato a relazionarsi con il proprio sub concessionario con il quale ha stipulato apposito contratto”. Ma la Regione dice anche un’altra cosa: “alla luce dei risultati ottenuti con la chiusura del pozzo San Valentino e del ricondizionamento del pozzo delle Zitelle, nonché a seguito dei monitoraggi effettuati sulle emergenze ricadenti nel bacino centrale viterbese, associati alle prove di portata del pozzo Sant’Albino”, il Comune di Viterbo, “in qualità di titolare della concessione mineraria Bullicame, una volta valutato autonomamente gli effetti di tali interventi sulla disponibilità della risorsa della Caldara del Bullicame, può procedere a una sub concessione, tramite derivazione di acqua dalla sorgente Bullicame compatibile con la risorsa disponibile nella Caldera”. Passaggio rimarcato ieri in consiglio comunale dallo stesso Andrea Micci: “Vi invito a verificare gli effetti della chiusura del pozzo San Valentino”, ha detto, “C’è un contratto che indica dei litri che voi non state garantendo (alle Terme dei Papi)”.
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