550° Patto d’Amore Madonna della Quercia: 5 chiavi, 11 santi e una grande partecipazione cittadina
La pioggia battente non ferma le celebrazioni in onore della Madonna della Quercia. Alla mattina di ieri (10 settembre ndr) l’apertura della Porta Santa che ha segnato l’avvio del Giubileo straordinario concesso da papa Francesco, nel pomeriggio il rinnovo del Patto d’amore con la Vergine ritratta sulla tegola posta sulla quercia. Nonostante l’annullamento della processione che solitamente dal centro della città percorre il lungo viale per arrivare al santuario, la giornata dedicata alla Madonna della Quercia è stata vissuta con ricchezza di contenuti e grande partecipazione dei fedeli e delle confraternite. Un patto d’amore particolare che ha vissuto un momento altamente suggestivo e toccante in quello spazio di tempo che le reliquie di 11 santi, custodite a Viterbo, hanno percorso l’immensa navata centrale dello splendido santuario dedicato alla Madonna tra due ali di folla: Santa Rosa, San Bonaventura da Bagnoregio, Santa Lucia Filippini (compatroni della Diocesi), Santa Elisabetta d’Ungheria, Santa Rosa Venerini, San Crispino, Santa Giacinta, San Sisto, San Lorenzo Martire, Santi Valentino e Ilario, San Giovanni Battista.
Tutte esistenze toccate dal Divino che ieri hanno coronato la figura celeste di Maria, al centro di una sentita celebrazione. In occasione del 550° Patto d’amore, infatti, il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, ha consegnato cinque chiavi, simboleggianti le cinque porte della città, a quella che, con un atto civico dei priori di quasi sei secoli fa, è stato ufficialmente riconosciuto il ruolo di “Custode della città di Viterbo”. Le cinque chiavi, dopo essere state riposte nelle mani del vescovo, sono state fissate sotto la tegola raffigurante la figura della Madonna della Quercia all’interno del magnifico tempietto di Andrea Bregno. “Maria oggi ci raccoglie come Madre – ha detto il vescovo Lino Fumagalli -. I nostri Santi martiri hanno segnato la vita della nostra Chiesa e della città. Essi personificano la testimonianza che vivendo nel manto materno di Maria tutti hanno la possibilità di una vita santa. Avvolti nel suo manto materno, la Vergine ci accompagna nei meandri non sempre lineari della nostra esistenza. Ringraziamo il consiglio comunale e il sindaco per aver consegnato le chiavi di Viterbo alla Madonna della Quercia, Regina della nostra città. Il vescovo ha, infine, richiamato la politica al servizio ai cittadini”. Presenti in chiesa, oltre ai rappresentanti istituzionali, le confraternite religiose, le autorità militari.
Tiziana Mancinelli
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