Protagonista assoluta nella processione serale della Madonna della Quercia: la preghiera
Un corteo di lumini nella notte, una sfilata in cui, l’assoluta protagonista, è stata la preghiera e la devozione alla Madonna della Quercia. Ieri sera, nell’omonimo santuario, una costruzione rinascimentale imponente, dalle dimensioni eccezionali che riflettono la straordinarietà del culto che vi si pratica, numerosi fedeli muniti di una candela ciascuno, si sono riuniti nella preghiera, guidati dal vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli. Pochi minuti di concentrazione per poi uscire in corteo per le vie del borgo, pregando, e precedendo l’elegante baldacchino della Madonna della Quercia, portato dagli uomini dell’omonima Confraternita e da alcuni devoti. Ad aiutare i volenterosi signori anche un facchino di santa Rosa, non in divisa, ma ugualmente determinante nel sostegno e nel trasporto dell’immagine della Madonna. La lunga colonna di fede, con più di cento persone, è entrata nel borgo intonando “Mira il tuo popolo”, e la notte, gonfia dell’annuncio del temporale, si è accesa di quella luce in cui palpita la vicinanza della Madre celeste. Il corteo, dopo aver percorso il borgo, ha ripreso la strada principale ed è tornato all’interno della chiesa per un momento di solenne raccolta. Il vescovo ha ricordato come “intorno al santuario, una volta c’era la campagna. Poi, intorno alla fede per la Madonna sulla tegola sacra, è sorto un tempietto e, infine, questo magnifico edificio”. Sono trascorsi secoli, e durante questo cammino, l’umanità ha dimenticato “l’amore in Dio”, dice monsignor Fumagalli. Ma Maria è “tra le realtà nostre più care”, e la via che può ricondurci a Dio. Il vescovo ha ricordato la “solitudine” che avvolge chi soffre, e il compito dei fedeli di colmarla. Al termine della celebrazione è stato aperto il tempietto del Bregno che custodisce la tegola con l’immagine della Madonna, dando ai fedeli l’opportunità di entrarvi e rivolgere, più da vicino, un pensiero alla Vergine. Le celebrazioni in onore della Madonna della Quercia proseguiranno oggi con l’apertura della Porta santa alle ore 10 che inaugurerà l’inizio del Giubileo indetto da papa Francesco per l’inizio del VI centenario della Madonna della Quercia. Annullata, invece, come accaduto già l’anno scorso, la processione delle Confraternite. Alle 17, di oggi pomeriggio (10 settembre 2017 ndr), resta confermato il Patto d’Amore.
Ripercorrendo il rituale del primo Patto d’Amore di 550 anni fa, saranno esposte le reliquie di 11 santi legati a Viterbo: Santa Rosa, San Bonaventura da Bagnoregio, Santa Lucia Filippini (compatroni della Diocesi), Santa Elisabetta d’Ungheria, Santa Rosa Venerini, San Crispino, Santa Giacinta, San Sisto, San Lorenzo Martire, Santi Valentino e Ilario, San Giovanni Battista. Seguirà un rinfresco per tutti i partecipanti nel chiostro rinascimentale insieme alle confraternite, agli sbandieratori di Viterbo, ai facchini di S. Rosa, ai maratoneti di Lux Rosae ed a tutte le associazioni presenti.
