Home Attualità Ottavio Raggi: «Prima le primarie di coalizione nel centrodestra. Nessun veto, nemmeno a chi ha governato con Michelini»
Ottavio Raggi: «Prima le primarie di coalizione nel centrodestra. Nessun veto, nemmeno a chi ha governato con Michelini»

Ottavio Raggi: «Prima le primarie di coalizione nel centrodestra. Nessun veto, nemmeno a chi ha governato con Michelini»

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Ottavio Raggi, coordinatore provinciale di Direzione Italia, si schiera per lanciare le primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco di centrodestra alle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Viterbo, previsto per il 2018. In un’intervista spiega la sua visione.

 

Come dovrebbe essere scelto il candidato sindaco di centrodestra per il comune di Viterbo nel 2018?

L’opzione “primaria” sono le primarie di coalizione.

 

 

Se a centrodestra venisse preferita un’altra modalità?

Se non vogliono fare le primarie valuteremo il da farsi.

 

 

Quanto siete disposti a fare un passo indietro?

Diciamo che per noi è una condizione imprescindibile. È chiaro che  le primarie dovranno essere fatte su un programma, su un candidato e su tutta una serie di situazioni. Però vogliamo che il candidato sindaco sia scelto attraverso le primarie e non in riunioni di partito. Se alla fine, poi, il candidato sarà uno solo e saremo tutti d’accordo, le primarie non hanno senso.  Ma se ci saranno più candidati, la scelta andrà lasciata al popolo di centrodestra.

 

 

Primarie di coalizione solo tra partiti di centrodestra o anche con liste civiche?

Anche con qualsiasi lista civica.

 

E se in vista delle primarie si costituisse una lista “Pinco Pallo” con il fine di partecipare ed esprimere essa il candidato sindaco?

Se la lista “Pinco Pallo” vorrà partecipare con noi vedremo. Il discorso sarà valutato. Non è che uno dice adesso faccio la lista e si presenta. Il candidato dovrà essere valutato da una commissione, che garantirà l’accesso di quella lista civica. Non è che possa arrivare uno qualsiasi.

 

 

Cosa sarebbe questa commissione?

Un organo che dovrà gestire le primarie. Qualcuno ci vuole.  Sarà la commissione a decidere chi saranno i candidati accettabili oppure no. Perché se uno si inventa qualcuno solo per venire a fare il disturbatore, la commissione dirà no grazie non abbiamo bisogno. La mia idea comuqnue è di fare primarie aperte.

 

 

Giovanni Arena di Forza Italia, ma soprattutto Enrico Contardo di Noi con Salvini hanno detto no alle primarie.

Questa è una posizione di Contardo che io rispetto. Ma io credo che si debba lasciare perdere il passato e fare un discorso nuovo. Se noi continuiamo con i veti e contro veti non ne usciamo fuori più.

 

 

Contardo ha detto no alle liste che hanno fatto perdere il centrodestra o che hanno governato con Michelini

È da valutare. Non posso farlo da solo. Con il gruppo di centrodestra e con le liste civiche che fino ad oggi ci sono state vicine, valuteremo se accettarle o meno. Non dipende né da Ottavio né da Contardo. Non abbiamo preclusioni. Qualcuno sta cercando la redenzione. Vedremo quello che succede.

 

 

Il centrodestra non rischia di sembrare incoerente agli occhi del proprio elettorato, alleandosi con un pezzo di maggioranza che ha definito più volte fallimentare in questi cinque anni di opposizione?

Pure parte del centrodestra ha votato per il centrosinistra di Michelini. Che facciamo quei voti non li prendiamo più? Michelini ha vinto con i voti del centrodestra. Molti candidati nostri che governavano con noi, si sono trovati nella lista di Michelini e l’hanno fatto vincere.

 

 

Quindi stringereste alleanze anche con persone che hanno amministrato con Michelini?

Bisogna cercare di chiudere un passato. Va chiuso e sepolto. È chiaro che il passato rimane nella storia. Ognuno di noi si ricorda le cose. Però non possiamo continuare con veti e contro venti. Bisogna chiudere una volta per tutte con tutti questi personalismi.

 

 

Direzione Italia ha una forte componente civica?

Nasce da Conservatori e Riformisti e molte liste civiche.  Secondo noi il discorso è questo: si fa un programma con un candidato e si vota alle primarie. Chi ci sta, ci sta. Senza preclusioni e senza veti. Noi non siamo per mettere veti.

 

 

Come pensa di far accettare il metodo delle primarie a tutta la coalizione di centrodestra?

Forza Italia ha detto che in prima battuta vuole fare altre cose, in ultima battuta vuole fare le primarie. Noi in prima battuta vogliamo fare le primarie e in ultima battuta possiamo fare altre cose.

 

 

Come pensate di annullare le distanze?

Credo che alla fine, intorno a un tavolo, riusciremo a trovare un accordo per fare  le primarie.

 

 

Convinti che Lega e Forza Italia verranno sulle vostre posizioni?

Sì anche perché la Lega come fa a dire no alle primarie, se a livello nazionale per la scelta del premier, le propone? Non so se a Viterbo la Lega abbia una posizione contraria alle primarie. Per quello che mi risulta non è così.

 

 

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.