Santa Rosa: “Avanti”. Stamattina la consueta conferenza stampa pre Trasporto che ha svelato alcuni dettagli rimasti ancora “segreti” e chiarito tutti gli aspetti organizzativi. Tra i primi c’era attesa e curiosità per le eventuali modifiche che saranno apportate a Gloria in Excelsis. La macchina, giunta dal suo quarto anno, non necessità di particolari rivisitazioni. Solo una piccola variante. “In questi giorni stiamo lavorando sull’impianto elettrico – dice Fiorillo – questa è la prima macchina ad avere un traliccio triangolare, è difficoltoso muoversi all’interno. Anche quest’anno Raffaele Ascenzi – dice rivolto all’ideatore di Gloria seduto accanto a lui nella sala del consiglio comunale – ha dimostrato di essere il numero uno. Ci ha proposto delle modifiche. E dobbiamo dire che ha indovinato. Il prossimo potrebbe essere l’ultimo anno per questa Macchina e speriamo che ci riservi sorprese ancora più eccezionali. Anche se questa è la quarta volta con Gloria, sono sempre emozionato, come se stessi sempre in prima elementare”. Le modifiche di Gloria riguarderanno: “I nove timpani sopra gli ostensori – rivela Ascenzi – erano in ombra, ora saranno più illuminati. Ringrazio per questo quello che io chiamo l’uomo della luce, Franco Piergentili. Ogni figura, ogni scultura della macchina ha davanti la targhetta di un facchino scomparso. Sono fratelli che non ci sono più, ma che in questo modo si uniscono ai facchini che portano la Macchina in un ideale sostegno durante il Trasporto”. Tra coloro che non ci sono più Raffaele Ascenzi ricorda la sorella Nicoletta scomparsa di recente, alla quale, tra gli altri, sarà dedicata la girata di piazza del Comune. “Sono commosso per questo – sottolinea Ascenzi – Il Sodalizio ha incontrato la mia famiglia e ci ha comunicato questa notizia. Siamo onorati. Tutta la città si è stretta intorno alla nostra perdita e ci ha dato una grande dimostrazione di affetto al Duomo per i funerali”. Anche quest’anno Raffaele Ascenzi ricorda che ci sarà l’urna presso il santuario pronta ad accogliere le preghiere dei fedeli scritte in un bigliettino che sarà installata sopra la macchina durante il Trasporto. “Ringrazio suor Francesca per custodire l’urna e accogliere i fedeli – dice Ascenzi – L’anno scorso hanno deposto i loro biglietti ben 8000 persone”, spiega Ascenzi. Per lui quest’anno sarà oltremodo emozionante poiché suo figlio Silverio sarà tra i mini facchini del centro storico: “Sarà per me una grande emozione – dice – faccio i complimenti a tutti anche ai comitati delle macchine del Pilastro e di Santa Babara”. Il 2018 per Ascenzi segna: “Dieci anni nel ruolo di ideatore. Sei con Ali di Luce e 4 con Gloria e 30 anni da facchino. Entrai nel sodalizio nel 1988″, – ricorda. È così lunga la tradizione di santa Rosa che ogni anno c’è una ricorrenza da onorare. “Quest’anno il Trasporto sarà dedicato alle vittime viterbesi dei 650 giovani caduti sul campo del primo conflitto mondiale. Dopo tre anni di fermo la macchina nel 1918 riprese a passare per le vie di Viterbo. Quest’anno ricorrono, quindi, 100 anni. Tra le vittime della guerra c’erano anche dei facchini. Il pensiero sarà, però, per tutti i soldati italiani caduti. E anche per le vittime del crollo del ponte di Genova“. Mecarini annuncia anche la partecipazione dei “Membri delle comunità delle grandi macchine a spalla, confluite nell’associazione Gramas, nata per dare maggiore impulso al riconoscimento Unesco e per poter partecipare ai bandi per la richiesta di finanziamenti grazie all’estensione della legge 77 anche ai beni immateriali. Sicuramente ci riusciremo”, dice Mecarini che ricorda le cene in piazza di stasera: “Fino a venerdì, quindi dal 28 al 31 – dice – si alterneranno menu e gruppi diversi. Domani anche la presentazione della squadra della Viterbese con le nuove maglie. C’è poi la mostra di Tutankhamen il cui ricavato in parte sarà devoluto, grazie alla disponibilità degli organizzatori, a un’associazione che indicheremo”. Scontato e ampiamente diffuso l’appuntamento con “la processione del 2 settembre con il Cuore di santa Rosa e il Trasporto del 3“. Dettagli più tecnici li svela il capo facchino Sandro Rossi: “Abbiamo già fatto le cene tecniche spiegando reparto per reparto quello che bisogna fare la sera del Trasporto. È un momento intimo che viviamo tra noi e che solo eccezionalmente quest’anno è stato aperto al sindaco Giovanni Arena, al Prefetto Giovanni Bruno e al senatore Umberto Fusco. Quest’anno non ci sarà il tratto di via Marconi – ricorda – quindi possiamo fare qualche sforzo maggiore sul percorso, facendo una girata in più. Doppia girata a piazza del Comune per Nicoletta Ascenzi e i facchini scomparsi: Massimo Gemini, figlio di Bruno, che è stato la guida del Sodalizio e fratello di Marco che è ancora sotto la macchina come guida. E poi: Antonio Febbraro, che ha sempre messo il Sodalzio avanti a tutto, anche alla famiglia, Alberto Fiorentini, Massimo Sanetti, Remo Patara. A piazza del Teatro anziché fare un quarto di girata, faremo tre quarti di girata al contrario per i 40 anni del Sodalizio. Per fare questo ci concederemo una sosta più lunga al Corso anche per invertire le aggiuntive, quelle dietro passeranno avanti”. Quello che si nasconde dietro al Trasporto è un grande lavoro, anche molto certosino, non sempre visibile a chi assiste allo spettacolo della macchina che si muove fluida e baldanzosa negli stretti vicoli. “Alle due e mezza di notte la sera del 2 – spiega Rossi – le guide saranno sul percorso per ricordare i punti strategici dove la Macchina va spostata a destra o a sinistra. Le guide saranno aiutate in questo dall’architetto Damiano Amatore. Avrete notato – prosegue Rossi – che al Corso gli angeli sfiorano le gronde. Non è una coincidenza ovviamente, dietro c’è un grandissimo lavoro affinché tutto si incastri al millimetro“. Infine il raduno del 3 settembre prima di partire per il tradizionale giro delle Sette Chiese si terrà al teatro all’Unione alle 13 e non più alla Sala del Conclave“. Alla conferenza stampa di oggi anche il sindaco Giovanni Arena che ha annunciato: “Non mi risparmierò, sarò presente in ogni attimo di questi giorni“. Promessa già in parte mantenuta: “Contrariamente alla precedente amministrazione – dice Arena – senza che ciò suoni come una critica – puntualizza – ho partecipato non solo al Trasporto delle mini macchine ma anche alle sfilate dei mini facchini. Ringrazio per l’accoglienza la famiglia Loddo e Terzoli”. “Voglio descrivere il Trasporto di quest’anno con tre parole dice invece don Luigi Fabbri – Solidarietà, incontro e dialogo. Quest’anno, nel nome di Rosa, si uniranno alla nostra Diocesi anche le delegazioni della Chiesa di Egitto e Romena che parteciperanno agli eventi in programma”. Confermata la diretta del Trasporto su Rete Padre Pio. “In questi giorni è iniziata la novena – dice Suor Francesca – invitiamo tutti a unirsi a noi nella preghiera. Dopo il Trasporto continueremo con incontri per stare con Santa Rosa anche dal punto di vista storico“. Suor Francesca ha invitato a visitare la mostra e il chiostro con il roseto che si è arricchito quest’anno di rose antiche. Presente alla conferenza stampa anche il presidente della Provincia Pietro Nocchi: “È la prima volta per me e sento già l’adrenalina che la città, tutta, trasmette anche a noi che abbiamo ruoli istituzionali – dice -. Anche in politica dovremmo dimostrare di riuscire a stare insieme e uniti come fanno i facchini. Quest’anno abbiamo invitato il consiglio direttivo dell’UPI che porterà qui 15 presidenti di provincia per esportare anche nel loro territorio l’immagine del Trasporto”. L’assessore alla Cultura Marco de Carolis ha precisato il lavoro svolto in questi giorni: “Si tratta di un evento molto complesso che richiede il rispetto di norme di legge stando attenti a non snaturare il suo carattere religioso. Ci saranno le tribune a piazza del Comune. I biglietti sono già stati quasi tutti venduti. Le piazze saranno quasi tutte completamente libere: piazza Fontana Grande sarà aperta a 1200 persone, quella del Teatro avrà capienza per 3300 persone. Controlli con metal detector e conta persone. I new jersey fuori le mura. Per quanto riguarda la comunicazione faremo un’unica diretta per la parte televisiva e Facebook. Da quest’anno il Comune avrà anche un canale YouTube che consentirà di aprire più finestre. Una sarà dedicata al linguaggio Lis per i sordomuti. Una novità di quest’anno l’autodiscrezione per i non vedenti”. La diretta del Trasporto sarà visibile sulla pagina di Visit Viterbo e sul sito. Per la prima volta quest’anno abbiamo dato la possibilità a tutte le reti televisive che l’hanno richiesto di prendere il segnale”. Da quest’anno è partita anche la diretta delle mini macchine anche se solo per la partenza. Saranno trasmessi anche pezzi del corteo storico. Confermati maxi schermi che saranno anche al Sacrario. Anche quest’anno ci sarà Lux Rosae, la partenza della fiaccola da Arezzo fino a Viterbo per essere apposta sulla Macchina. A esporre l’iniziativa in conferenza stampa il responsabile dei portatori di Lux Rosa, Rodolfo Valentino. Un’altra novità di quest’anno è stata comunicata da Lucio Laureti, presidente del comitato Centro Storico che il 1° settembre effettuerà il Trasporto della mini macchina. “Abbiamo deciso con il nostro gruppo sbandieratori e gli altri due del Pilastro e di Santa Rosa di uscire già dalla mattina del 3 settembre per dare alle tante persone che già dalle prime ore della giornata si assiepano per strada iniziando una snervante attesa qualcosa da vedere. Partiremo da Porta Romane e, compatibilmente con i preparativi sul percorso, arriveremo al santuario di Santa Rosa”. Al termine della conferenza stampa la scultrice e attrice Elisa Morucci ha scoperto la scultura realizzata in onore di Santa Rosa che andrà in mostra al museo del Sodalizio.