Home Cultura “Miracolo di Fede” illumina Santa Barbara e incanta tutti.
“Miracolo di Fede” illumina Santa Barbara e incanta tutti.

“Miracolo di Fede” illumina Santa Barbara e incanta tutti.

0
0

Viterbo – Alcuni tra gli elementi architettonici più belli di Viterbo, messi insieme, hanno regalato una magnifica mini macchina di santa Rosa, quella del quartiere Santa Barbara  ideata da Luca Di Prospero e realizzata da Emanuele De Rosas. Un sogno che si avvera, ma soprattutto una passione che si tramanda, da padre, Gianluca, spesso partecipante ai concorsi per la macchina grande, al figlio, che un giorno, su richiesta del capo facchino di Santa Barbara, Diego Terzoli, decide di riprendere in mano uno di quei bozzetti del papà, che non hanno vinto, per riadattarlo a una struttura più piccola. E così, ieri sera, nel quartiere Santa Barbara, alla partenza, il tendone si solleva su una magnifica mini macchina: “Miracolo di Fede”. In risalto spicca la stupenda vetrata della chiesa di San Francesco, colorata, sopra le arcate gotiche di quella della Verità e la riproduzione del chiostro di Santa Maria in Gradi, più in alto c’è la fontana di piazza delle Erbe e le bifore della cattedrale di San Lorenzo, più sopra ancora a sostenere la statua della Santa angeli che brillano. La base si fregia del logo Unesco, per la prima volta apposto anche sulle mini macchine. Al centro della base il leone simbolo della città con la scritta Signum fidi. Il risultato è ottimo, E il quartiere esulta sia per il Trasporto sia per la mini Macchina. E ovviamente per loro: i mini facchini, protagonisti assoluti di questi giorni di avvicinamento al tre settembre. “Miracolo di Fede” ha debuttato tra una folla entusiasta, scesa in strada nonostante il meteo non sia stato per niente clemente. Temperature in picchiata e forti raffiche di vento. A metà del percorso il capo facchino Diego Terzoli, dopo una delle tante fermate, ha riunito intorno a sé i mini facchini: “Si è alzato il vento, ma non ce frega niente ”, ha esclamato, dando qualche suggerimento tecnico su come continuare il Trasporto e una pacca di incoraggiamento ai suoi leoni. Che hanno proseguito la marcia, incuranti di tutto ciò che ruotava intorno a loro, fino alla meta finale. “Miracolo di Fede” porta a compimento il suo primo Trasporto con bellezza e passione. Viene poggiata sui cavalletti, e i giovanissimi cavalieri di Rosa festeggiano intorno al capo facchino. A dare il via alla mini macchina, come di consueto, oltre a Diego Terzoli e al parroco di Santa Barbara, don Claudio, anche i responsabili dei comitati Centro Storico e Pilastro, Lucio Laureti e Angelo Loddo. I tre si sono abbracciati: “Siamo amici – ha detto Terzoli – ma in questa occasione siamo qualcosa di più: siamo fratelli”. Immancabili il capo facchino Sandro Rossi e il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini. Prima della partenza Sandro Rossi ha riunito intorno a sé i mini facchini, si è accucciato al centro in mezzo a loro, i piccoli fazzoletti bianchi si sono richiusi sopra di lui a proteggere parole sussurrate: da facchino a facchino, senza barriere di età, perché il cuore di un facchino è allo stesso modo immenso sia negli adulti e, forse ancor più, nei piccolini e parla un unico linguaggio.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.