Home Cultura Sopralluogo all’ex cinema Genio: un luogo spettrale in una via defunta.
Sopralluogo all’ex cinema Genio: un luogo spettrale in una via defunta.

Sopralluogo all’ex cinema Genio: un luogo spettrale in una via defunta.

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ViterboEmblema di un centro storico che muore: l’ex teatro cinema Genio. Chi si limitasse a guardare le immagini di quel degrado che scorrono di fronte a chi si avventura all’interno di quella struttura che pare voler proiettare quell’ultimo film dell’orrore in omaggio alla sua storia di cinema del centro cittadino, avrebbe una visione parziale del problema. Oggi, l’ex cinema teatro Genio, arrivato a questo stato di abbandono e degrado sicuramente per vicende sue proprie, è un po’ la bandiera, più vistosa, di quella lenta agonia che sta portando il centro storico alla morte. Intorno all’ex cinema, infatti, la situazione non è migliore: su via dell’Orologio Vecchio è una serie ininterrotta di vetrine chiuse con cartelli recanti la scritta “vendesi” o “affitta”. Ed ecco che le parole dell’ex assessore al Patrimonio della precedente giunta di centrosinistra, Luisa Ciambella, risuonano di una loro verità:  “Lo abbiamo mandato a bando più di una volta, ma senza esito“. E non resta difficile capire il perché. Oltre all’enorme investimento necessario per il recupero, chi spenderebbe in una “cattedrale” nel deserto?. È anche vero che proprio da strutture come l’ex cinema Genio, messe nuovamente in funzione e rese attrattive per potenziali fruitori, potrebbe partire quella “scossa” da defibrillatore capace di far riprendere a battere il cuore del centro storico.  Ma bisogna crederci. E, soprattutto, bisogna avere in mente un piano di sviluppo futuro complessivo che torni a far scorrere la linfa nel tessuto cittadino dove queste strutture si trovano. Ben venga, dunque, il sopralluogo disposto oggi all’ex cinema Genio, capeggiato dal presidente della commissione, Stefano Caporossi (Lega) che ha fortemente voluto portare i propri colleghi di consiglio comunale di maggioranza e opposizione sul posto per “toccare con mano” lo stato terribile in cui versa la struttura. Entrando pare di avventurarsi in un “castello” infestato dai fantasmi.  Ovunque sporcizia ed escrementi di piccioni. Dei volatili c’è anche qualche carcassa qua e là che fa tanto “casa delle streghe”. Amplificatori riversi a terra, rotti, con i fili di fuori, schegge di vetro dappertutto, materiale divelto finito in terra o tra le sedie, vecchi manifesti ingialliti arrotolati in modo scomposto sul pavimento. Pure le sedie sono “fantasma”. Dal piano di sopra sono sparite. Restano solo i supporti che le tenevano inchiodate al pavimento. Non troppo, visto che non ci sono più. I consiglieri comunali fanno luce con i telefoni perché si rischia seriamente di farsi male. Sul “giallo” delle sedie scomparse i consiglieri comunali informano che c’è una denuncia verso ignoti. «Sono sempre stato un uomo più di azione che di chiacchiere – dice Caporossi – sono contento oggi di essere venuto qui insieme agli altri, portando la commissione direttamente sul luogo.  Il suo compito è proporre idee e trovare soluzioni – dice Caporossi -. Il recupero dell’ex cinema Genio  è tra quelle priorità che potranno contribuire alla rinascita del centro storico. Mi auguro che questa amministrazione potrà segnare questa svolta. Immagino un centro chiuso con bus elettrici e bici: “antico” ma con una filosofia di fruizione moderna ispirata alla conservazione dei luoghi”. A entrare più nel dettaglio del recupero che l’amministrazione Arena andrà a pianificare per l’ex teatro cinema Genio è l’assessore al Patrimonio, Paolo Barbieri (Fondazione): “La struttura è sana, il tetto non buono. Per la ristrutturazione totale, compresi poltrone e suppellettili, servirebbero circa due milioni e mezzo di euro. È chiaro che ci vorrebbe un project financing con un amatore o un mecenate che possa aprire, qui, una struttura polivalente riportare in vita questa parte di città che è “defunta”. Il Comune, purtroppo, non h finanziamenti per portare a termine questa operazione”. L’unica cosa che farà il Comune nell’immediato sarà quella di “ripulire” il locale, soprattutto rimuovere il guano dei piccioni che infesta in particolare modo l’ultimo piano.  Per il resto ‘Che Dio ce la mandi buona’”, esclama Barbieri, senza nascondere il fatto che recuperare l’ex cinema Genio. Le buone intenzioni, che sicuramente ci sono, non basteranno.

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.