Viterbo – Fontane: come proteggerle. Se n’è discusso in consiglio comunale ieri su una proposta di Massimo Erbetti (M5S) “Posizionamento e ripristino protezioni a tutela delle fontane storiche“. Non è un mistero, infatti, che in passato alcune fontane erano protette da una recinzione in metallo.
Proposta subito raccolta dall’assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini (FdI): «Sicuramente le fontane hanno bisogno di protezione. Sono assolutamente favorevole. Ora bisognerà capire quale sia il metodo più idoneo per farlo. Potrebbero essere delle fioriere o delle colonnine con catenella. Sicuramente lo faremo per la fontana della Crocetta, dove oramai le macchine ci parcheggiano sopra», osserva Allegrini.
Il punto su come proteggere le fontane dalla sosta selvaggia e da gente poco educata, apre anche un’altra questione che è quella del risparmio sull’acqua.
«Solo per fontana Grande spendiamo 16 mila euro all’anno» osserva Giulio Marini (FI). Si torna, quindi, a parlare di riciclo dell’acqua: «Diamo incarico a degli esperti» è il suggerimento di Alvaro Ricci (Pd). Da considerare che le «condutture non sono pienamente funzionanti, e per alcune fontane non è applicabile il riciclo».
Intanto «Ci sono 30 mila euro di finanziamento – annuncia l’assessore Allegrini – ma le fontane hanno bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria con una certa regolarità». Ci sarebbe presso l’assessorato anche un «progetto dell’università della Tuscia», dice l’assessore ai Lavori Pubblici e Ricci aggiunge: «Più di uno».
La consigliera Lina delle Monache (Pd), invece, ricorda anche le «fontane delle frazioni».
Tiziana Mancinelli
info@quintaepoca.it