Viterbo – Il progetto c’è da sempre. Ma le torri sono ancora lì. Chiuse, dimenticate. Inaccessibili. Eppure ne hanno di storia da raccontare. Quella di ieri. Quella di oggi. In quella lunga visuale che corre fino alla fine dell’orizzonte, tutta la città è racchiusa in uno sguardo. Minuscola. Completa. Immensa. Inedita. Forse è per questo che in altre città la visita alle torri è una tappa imperdibile per ogni turista. Viste mozzafiato. Sospesi sulla storia. Quella che senti. Quella che vedi. In una città come Viterbo, con il quartiere medioevale più grande d’Europa, la cinta muraria che lo racchiude, le innumerevoli torri che la puntellano, stanno lì, maestose, aspettando solo di essere scoperte. Riscoperte. A riproporre il progetto di un recupero delle torri al fine di inserirle in un itinerario turistico è stato il gruppo della Lega. Enrico Contardo, Andrea Micci, e poi Antonio Scardozzi ed Elisa Cepparotti che hanno ampliato il giro delle torri cittadine a quella di Bagnaia. E potrebbe essere proprio questa a fungere da apripista al progetto di un itinerario turistico con protagoniste le torri. Quella di Bagnaia, infatti, è quasi pronta per essere aperta al pubblico. Una massiccia scala in pietra conduce fino in alto in qualche minuto. Servirebbero circa “70 mila euro” per effettuare gli ultimi interventi necessari ad aprirla ai turisti, ma anche ai viterbesi. Se la Lega sostiene il progetto apertamente, in maggioranza altri potrebbero iniziare a guardarlo con un certo favore. Non va dimenticato, inoltre, che quello per il recupero della torre dell’Orologio di piazza del Plebiscito, è un intervento che parte dall’adeguamento sismico. Una cosa da non sottovalutare. Sulla definizione di un tour turistico delle torri, il sindaco Giovanni Arena assume una posizione chiara: «È un progetto che affascina anche me – dice il primo cittadino -. Molti sindaci lo hanno perseguito. Diciamo pure che siamo dovuti intervenire più volte per la messa in sicurezza sulle mura civiche», e questo è certamente un passo che avvicina alla fruizione delle torri. «Poter aprire le torri e permettere che la gente le visiti, scoprendo la bellezza della nostra città anche dall’alto, è un’idea che mi trova d’accordo», dice Arena. «Mi auguro veramente che questo progetto possa essere realizzato in questo quinquennio. Non dimentichiamo anche l’importanza della torre di Bagnaia, più volte sollecitata. Si parla di una cifra non grandissima, intorno ai 70, 80 mila euro per effettuare gli ultimi interventi e renderla, quindi, visitabile. È un grande progetto per Viterbo, e lo è anche per Bagnaia che sta dando segnali di grande ripresa turistica. Io ne parlerò con la maggioranza e farò questa proposta. Ritengo che potremo veramente concludere almeno l’intervento sulla torre di Bagnaia».