Home Cronaca Crollo via Cardinal la Fontaine: un mese per demolire l’edificio.
Crollo via Cardinal la Fontaine: un mese per demolire l’edificio.

Crollo via Cardinal la Fontaine: un mese per demolire l’edificio.

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Viterbo – Crollo in via Cardinal La Fontaine: il palazzo dovrà essere demolito entro un mese da quando partiranno i lavori di messa in sicurezza. È quanto emerso ieri da una riunione in prefettura alla quale hanno partecipato i proprietari assistiti dai relativi legali, i vigili del fuoco e la sovrintendenza. L’incontro è stato coordinato dal prefetto Giovanni Bruno. Al momento via Cardinal la Fontaine è chiusa a pedoni e auto, tagliando a metà un intero quartiere con disagio per residenti e commercianti. Ma quel che preoccupa maggiormente l’amministrazione comunale, a questo punto, è un “reale pericolo per l’incolumità pubblica”, che spinge ad accelerare sui tempi per la risoluzione della problematica.  “Un crollo della parete debole dalla parte della chiesa del Gonfalone potrebbe portare a un  cedimento del muro anche verso via La Fontaine”, informano i vigili del fuoco. La situazione, quindi, è pericolosa: “Lì non deve entrare nessuno”, hanno puntualizzato i pompieri.  Il comune di Viterbo, da parte sua, ha già emesso un’ordinanza di demolizione dieci giorni fa. Dall’altra parte, però, un perito ha chiesto 120 giorni per effettuare degli accertamenti, aprendo, così, un contenzioso. Un lasso di tempo troppo lungo secondo il prefetto che ha fatto presente al presidente del tribunale l’urgenza della vicenda e quindi la necessità di velocizzare i rilievi tecnici chiesti dalle parti. I proprietari sarebbero disponibili  a iniziare la demolizione controllata, con il via libera dal tribunale. Quando questo ci sarà, occorrerà circa una settimana per predisporre il cantiere, e quindi un mese per terminare l’abbattimento dell’edificio. Sarà effettuato con l’uso di un braccio lungo 42 metri, che dovrà rimuovere  la costruzione pezzo per pezzo partendo dall’alto. Categorica la posizione espressa dal sindaco di Viterbo, Giovanni Arena: “La nostra priorità è la sicurezza – ha commentato – è già stata emessa dal Comune  l’ordinanza di demolizione in danno e ancora non è stata eseguita. È mia cura e interesse primario che nessun viterbese subisca conseguenze. Come sindaco penso a questo e non posso attendere la fine del contenzioso”. I proprietari pur essendo intenzionati ad adempiere all’ordinanza, hanno precisato che quella è stata la loro “casa di famiglia con un valore affettivo enorme, dove sono cresciuti i nostri nonni e i nostri figli”. Adesso però la strada sembra obbligata: visto lo stato andrà abbattuta, senza nulla togliere che un giorno possa essere ricostruita. Il 6 marzo ci sarà un altro incontro con il perito nominato dal tribunale.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.