Home Attualità Fratelli d’Italia ripropone Nunzi in giunta, la Lega dice no.
Fratelli d’Italia ripropone Nunzi in giunta, la Lega dice no.

Fratelli d’Italia ripropone Nunzi in giunta, la Lega dice no.

0
0

Viterbo – Fratelli d’Italia sarebbe tornato alla carica con la proposta di reinserire Claudia Nunzi in giunta. Ma la Lega avrebbe ribadito il suo no, ieri sera. Oggi la comunicazione al sindaco. Insomma i consiglieri comunali di Matteo Salvini hanno dimostrato di avere una parola sola. Ma perché l’impuntatura di Fratelli d’Italia su Claudia Nunzi? Innanzitutto perché l’ex assessora quando ha deciso di levare l’àncora e abbandonare le rive leghiste per cercare riparo tra i meloniani, si è portata dietro il consigliere comunale Antonio Scardozzi che avrebbe dovuto tutelare la sua posizione. Cosa che non è avvenuta. La Lega è rimasta ferma sulla sua intenzione di sfiduciare la Nunzi: decisione che sarebbe stata già comunicata al sindaco prima che l’assessora si spostasse a Fratelli d’Italia. E quella linea hanno portato avanti, pronti ad affrontare, in caso contrario il ritorno alle urne a maggio. Così Nunzi è andata a casa, pure se nel frattempo aveva indossato la casacca di Giorgia Meloni che però non le è servita a nulla. E qui scatta per Fratelli d’Italia la necessità di riprendere “voce in capitolo”. Anche i meloniani, infatti, hanno dovuto portare avanti la loro “parola” nei confronti di assessora e consigliere che tra le braccia dei fratelli avrebbero cercato “riparo” dalla mannaia della sfiducia della Lega pronta a calare sulla Nunzi. E qui si è attorcigliata la matassa di Palazzo dei Priori, con l’impuntatura, appunto, di Fratelli d’Italia. Ma la trama rischia di essere più ampia di quello che sembra, e chissà che la Nunzi, con Scardozzi, non siano finiti per diventare due  pedine di un gioco molto più grande. Non a caso è trapelata l’ipotesi di un azzeramento della giunta, nonostante la Lega non avesse rivendicato l’assessorato di Nunzi, rimasto a Fratelli d’Italia, una casella vuota, dopo la revoca di Nunzi, da riempire con un’altra donna in quota Meloni. Perché allora chiedere l’azzeramento della giunta e far dimettere i propri assessori Laura Allegrini e Marco de Carolis? Perché all’interno di Fratelli d’Italia potrebbe essere in atto un riposizionamento ancora più grande, e tutto al “maschile”. A guardare lo scranno di assessore sarebbero in più di qualcuno dentro il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, e nessuno di loro porta la “gonna”, da qui la necessità, è una delle letture possibili, ma non l’unica, dello scenario di Palazzo dei Priori, di rimescolare le carte con la speranza, magari, di guadagnare una casella azzurra anziché rosa. Una prospettiva quella dell’azzeramento della giunta che lo stesso sindaco ha cercato di evitare tentando di rimandare al mittente, in un primo momento, le dimissioni di De Carolis e Allegrini. E chissà, allora, che anche l’impuntatura di Fratelli d’Italia nel voler mantenere la Polizia Municipale, non sia servita da un lato a trattenere, sì, nel gruppo i due consiglieri comunali Scardozzi e Galati che riterrebbero questo settore rilevante, ma dall’altra anche ad aprire contemporaneamente il tavolo di un gioco molto più grande. Per il quale, però, potrebbe non esserci più spazio. “Tempo scaduto”, lo manda a dire pure Marini. Cosa resta, dunque, a Palazzo dei Priori? Solo una grande matassa da districare, fatta su con strategie improvvisate e scatti umorali, e a causa della quale il comune di Viterbo, in questi giorni, è arrivato a due passi dalle urne a maggio.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.