“Spingetela in alto, così santa Rosa potrà vedere tutti quelli che soffrono, soprattutto i nostri fratelli colpiti dal terremoto, e potrà aiutarli”.\r\n\r\nUna preghiera fatta dal loro capo facchino, Diego Terzoli, che i piccoli facchini di Santa Barbara non si fanno ripetere due volte.\r\n\r\nPrendono Divae Rosae sulle spalle e la fanno “volare”. L’entusiasmo e la devozione di questi ragazzi mette le ali e nelle ampie strade del quartiere di Santa Barbara, dove si è riversata la cittadinanza, Divae Rosae sprizza ovunque la loro energia tanto che Terzoli alla prima sosta deve chiedere loro come mai corrono così.\r\n\r\nAl “Sollevate e fermi” la macchina sembra prendere il volo per poi essere di nuovo ripresa sulle spalle dai mini facchini e iniziare il tratto successivo della sua marcia trionfale. La macchina pesa quasi quattro quintali, ma il cuore dei bambini è puro, e può spostare anche le montagne. Sul loro allegro stato d’animo, con cui eseguono il terzo Trasporto di Santa Barbara, Divae Rosa a ogni sosta sembra spiccare un salto verso il cielo, come se fosse diventata improvvisamente leggera come una piuma, e come una piuma a volte trema, scossa da quel sussulto incontenibile di gaiezza dei suoi giovani portatori, e se a qualcuno tra la folla scappa qualche gridolino preoccupato nel vederla sussultare, certo è che non ci può essere macchina più bella di così.\r\n\r\n \r\n\r\nI saluti delle istituzioni cittadine civili e religiose e degli addetti ai lavori sotto la macchina prima del trasporto.\r\n\r\nLino Fumagalli vescovo di Viterbo: “Ringrazio gli adulti che hanno permesso di realizzare questa macchina, ma un saluto particolarmente affettuoso lo voglio rivolgere a tutti i mini facchini. Loro ci fanno respirare in questo quartiere un forte senso di identità e sono coloro che inizieranno a tramandare le tradizioni della città e della comunità cristiana. Pensate che il 75 % dei facchini della macchina grande proviene dai mini facchini delle macchine di quartiere. Sono questi ragazzi che porteranno avanti le tradizioni secolari, terranno vivo il senso di appartenenza e di responsabilità. Ciascuno di noi deve sentirsi costruttore della propria comunità”.\r\n\r\nDon Claudio, parroco di Santa Barbara, modera e dichiara: “mando un applauso attraverso il comandante dei Vigili del Fuoco, Giuseppe Paduano, a tutti i pompieri che stanno aiutando i terremotati. Riguardo al Trasporto in città ho visto un manifesto bellissimo che ritraeva tutte e tre le mini macchine insieme”\r\n\r\nAlfredo Fazio, presidente Comitato Centro storico mini macchina: “Quest’anno per noi sarà il 50° Trasporto, posso dire che ci sentiamo come i vostri fratelli più grandi, e come tali vi abbraccio. Stasera (domenica 28 ndr) tutti voi siete la forza di Viterbo, il 1 settembre lo saranno i nostri ragazzi e il 3 i facchini grandi. Tutti insieme adoriamo e rispettiamo la nostra Santa, la porteremo sempre in spalla”.\r\n\r\nDon Alfredo, cappellano dei facchini e del Sodalizio: “Vi auguro un buon Trasporto, perché possiate sentire nel vostro cuore la forza di santa Rosa, una giovane donna, ma forte nel cuore, anche se malata. Voi porterete sulle vostre spalle tutta la responsabilità dell’amore a santa Rosa e lei vi proteggerà tutta la vita, perché la porterete in trionfo, orgogliosi di essere viterbesi e suoi discepoli.\r\n\r\nColonnello Antonio del Gaudio, Comandante primo reggimento Antares di Viterbo. “La famiglia è il futuro della nostra società, per questo stasera ho portato qui con me la mia. E anche questi bambini sono il nostro futuro. Quanto più riusciamo a trasmettere loro in termini di tradizione e di principi, tanto più saremo sereni e sicuri di un futuro roseo, e tanto meno potranno agire su di loro altre persone con cattivi pensieri”\r\n\r\nVincenzo Fiorillo, costruttore. “Come costruttore delle macchine sono sempre più emozionato, e quando vedo questi bambini che sono il futuro della festa ed espressione dell’onore che tributiamo alla nostra Santa, mi sento ancor più commosso. Anche io ho un nipote e conosco bene la storia. Ringrazio Diego e don Claudio per per l’impegno che mettono nel preparare insieme questi bambini”.\r\n\r\nLeonardo Michelini, sindaco di Viterbo: “Le macchine di quartiere rappresentano identità e partecipazione alla festa di santa Rosa che culmina nella macchina grande. Questa città è ricca di idee, passione e organzzazione, ce lo dice anche l’allegorico di queste macchine. In questo quartiere prima c’era la campagna, i pastori le greggi. E voi oggi avete un buon pastore. Grazie don Claudio per quello che fa con la sua capacità di parlare con tutti. E grazie a tutti coloro che rendono possibile queste iniziative”.\r\n\r\nDiego Terzoli, capo facchino: “Il Trasporto di Santa Barbara e le girate sono tutte dedicate ai nostri fratelli terremotati. Ho chiesto ai ragazzi una cosa sola, di cercare di spingere più in alto santa Rosa, per farle vedere se c’è ancora qualcosa da salvare”.\r\n\r\n \r\n\r\nLa voce di Sofia dichiara conclusi i discorsi e prima di dare il via al Trasporto canta così: “….la mini macchina illumina il nostro cuore, Rosa vive con noi, forza e amore…. e pesa questa macchinetta su di noi, per non cadere siamo costretti a guardare giù, un mare di tamburi batte con il nostro cuore…Rosa vive con noi…sono mille e mille passi …camminiamo nel domani……”\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli
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