Home Attualità I consiglieri si scagliano contro i dirigenti per l’assenza in commissione sulla tassa di soggiorno.
I consiglieri si scagliano contro i dirigenti per l’assenza in commissione sulla tassa di soggiorno.

I consiglieri si scagliano contro i dirigenti per l’assenza in commissione sulla tassa di soggiorno.

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Viterbo – Volano gli stracci nella commissione dedicata a discutere della destinazione della tassa di soggiorno. Ma stavolta lo scontro  non è tra maggioranza e opposizione, unite, invece, nel caso specifico, in un coro unanime di indignazione contro l’assenza della dirigenza nella seduta. Non solo. La proposta di destinazione della tassa di soggiorno era già stata portata nella commissione di martedì, quando i consiglieri comunali avevano presentato delle modifiche, per poi tornare a discuterla ieri, mercoledì, con il nuovo testo emendato. Ma quella che è tornata sui banchi di maggioranza e opposizione era la stessa delibera del giorno prima, senza le variazioni proposte. Nella seduta di ieri, quindi, senza distinzione di casacca, sono insorti molti consiglieri. “Gli uffici dovevano modificare la delibera, ma non l’hanno fatto. Cosa stiamo a fare qui? – dice Paolo Bianchini (FdI)-.  Io chiedo di rinunciare al mio gettone di presenza. Non si può far perdere tempo alla gente in questo modo“. Pesante attacco anche alla responsabile del servizio finanziario non presente alla seduta: “La dirigente deve venire qui a dire le cose, e ad assumersi la responsabilità“, prosegue il capogruppo di Fratelli d’Italia. Non alleggerisce i toni nemmeno Fabrizio Purchiaroni: “Bisogna che qui capiamo i ruoli, quelli dei dirigenti e quelli dei consiglieri comunali. Io, oggi, avrei voluto avere degli atti sottoscritti dal dirigente preposto con le sue considerazioni. I dirigenti coinvolti nella delibera oggi dovevano stare qui. Come faccio a sapere se un emendamento ha parere positivo o negativo?”. E inizia a fare le bizze pure Giulio Marini (FI):Purtroppo devo sostenere il ruolo in maggioranza”, esordisce sarcastico, preannunciando un altro affondo verso la dirigente assente: “Se facessi una modifica per scritto, lei e il ragioniere capo, mi dareste un parte positivo o negativo?”, dice rivolto a De Carolis, che si destreggia come può, ma è chiaro che l’assenza della dirigente del servizio finanziario pesa. Pure Gianluca Grancini (FdI) reclama la presenza della responsabile della ragioneria. Sergio Insogna (Fondazione) lapidario: “Non c’è più rispetto. Non ci sono le condizioni per votare questa delibera. Il bilancio è una cosa seria“. Se questa è la musica che si suona in maggioranza, figuriamoci all’opposizione: “Se voglio fare un emendamento adesso, non c’è il dirigente che mi dà il parere tecnico. Non ci facciamo prendere in giro”, attacca pure Giacomo Barelli (Viva Viterbo).  Non le manda a dire nemmeno Luisa Ciambella (Pd): “Ci avete portato una delibera per i compensi sparati al massimo“, dice la capogruppo dem riguardo alla proposta di delibera sui compensi maggiorati ai revisori dei conti: “Ci avete fatto credere che fosse obbligatorio e, invece, non era così, abbiamo dovuto alzare la voce noi dell’opposizione per far ridurre i compensi.  Ora avete portato questa delibera senza pareri”, dice in merito alla proposta sulla destinazione della tassa di soggiorno. “Pensate di affrontare il bilancio in questa situazione? Vi presentate qui senza atti, senza pareri, senza dirigenti“, prosegue Ciambella.  Che per un attimo diventa il bersaglio della maggioranza, distogliendo la protesta verso la dirigenza. “Non è che mi mettono paura le minacce della consigliera Ciambella – replica Insogna –  anche la maggioranza si è adoperata per cambiare la delibera dei revisori dei conti. I cittadini le hanno dato una lezione  Ciambella”, dice rivolto alla consigliera del Pd che contrattacca repentinamente: “Non si preoccupi ognuno avrà le sue lezioni”.

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.