Violenza sessuale su minori, le bambine, nel confronto, non riconoscono l’indagato.
Viterbo – L’uomo di origine pachistana arrestato il 2 giugno con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di quattro bambine, non è stato riconosciuto dalle vittime nel confronto all’americana avvenuto oggi presso il Palazzo di Giustizia durante l’incidente probatorio durato quattro ore. L’uomo è stato mostrato alle vittime insieme ad altri due dietro a un vetro a specchio. “Nessuna di loro”, però, secondo quanto riportato dagli avvocati difensori, Marina Bernini e Samuele De Santis “lo ha riconosciuto con certezza”. Le vittime del presunto pedofilo, molestate tra il 2 e il 28 maggio, di 10, 11, 12, 13 anni sono state ascoltate oggi in forma protetta dal giudice per le indagini preliminari, Francesco Rigato, alla presenza di una psicologa che ne dovrà valutare l’attendibilità. “Non mettiamo in dubbio che questi fatti siano accaduti – dice l’avvocato Bernini – ma diciamo che non è stato lui”. Fin dall’inizio i difensori del 29enne operaio agricolo residente regolare in Italia hanno sostenuto che l’uomo, finito nei filmati delle telecamere posizionate a San Faustino, “era diretto da altre parti”. La difesa ha già presentato al gip istanza di scarcerazione.