San Pellegrino: “cedimenti e infiltrazioni nelle cantine”, il comitato scrive all’assessore Allegrini.
Viterbo – Stabilità del quartiere San Pellegrino, il comitato scrive all’assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini (Fratelli d’Italia). L’argomento, secondo quanto riporta la nota inviata dal comitato, sarebbe stato al centro dell’assemblea che si è riunita il 27 di giugno per discutere le “maggiori criticità del quartiere” e sulle quali “creare una campagna di sensibilizzazione, soprattutto nei confronti della pubblica amministrazione”. Il primo punto su cui il comitato si è concentrato è stata: “la stabilità del quartiere dal punto di vista strutturale, visti i recenti crolli, e gli smottamenti del piano stradale in piazza del Gesù, in via San Lorenzo e in via San Pellegrino. Alcuni residenti – riporta la nota del comitato – hanno segnalato preoccupanti infiltrazioni d’acqua nelle loro cantine, provenienti dal piano stradale e il verificarsi di lievi cedimenti che hanno richiesto interventi di stabilizzazione in forma privata e la costruzione di murature di sostegno.
E’ apprezzabile l’avvio dei sondaggi lungo le vie, intrapresi dall’amministrazione, ma sembra un percorso lungo e non sempre sicuro. Molti sollecitano un intervento più incisivo, preparato da un vera e propria ispezione del sottosuolo del centro storico, cosa non impossibile dato che già in passato alcuni lo hanno effettuato (vedi servizio del giornalista Davide Camilli del 4 maggio 2012). Si potrebbero individuare così, in modo più immediato, le zone più critiche rendendo possibile un intervento mirato, prima che si verifichino altri episodi molto gravi.
Conosciamo già l’esiguità delle disponibilità finanziarie del Comune – prosegue il Comitato – ma non sarebbe possibile accedere ai fondi per la prevenzione antisismica?
Intanto un primo intervento a costo zero potrebbe essere quello di limitare il transito di vetture in quella zona, consentendo l’accesso ai soli residenti. Soprattutto si dovrebbe vietare il passaggio di grandi mezzi e di camion che peggiorano la situazione ( del resto già nei centri storici di molte città anche le consegne di generi alimentari e bevande si effettuano con carrelli o mezzi di piccole dimensioni)
Anche i lavori di ristrutturazione possono essere effettuati utilizzando mezzi adeguati alla fragilità di un quartiere molto antico e non con mezzi pesanti come quelli che attualmente vi transitano e sostano per lunghi periodi. Non è un caso che dopo l’ultimo intervento, assai criticato, in via San Pellegrino allo scopo di tamponare in via di urgenza le “buche” formatesi di fronte a una trattoria, i lastroni hanno ceduto di nuovo e si sono formate altri inquietanti avvallamenti.
A proposito di ristrutturazioni, visto che a San Pellegrino transita un discreto numero di turisti, in evidente incremento negli ultimi tempi, il Comune dovrebbe aver cura di mostrare il quartiere al suo meglio e impedire il posizionamento di impalcature che restano in piedi per periodi interminabili, come è successo anche di recente, e comunque senza che sia previsto un termine dei lavori. E’ vero che il Comune incassa la tassa sull’occupazione del suolo pubblico, ma è danneggiato dal punto di vista dell’immagine.
Certi della sua sensibilità nei confronti del centro storico, già mostrata in precedenti occasioni, ci rivolgiamo a lei – scrive il comitato all’assessore Laura Allegrini – con la speranza di avere un riscontro positivo e che si possa instaurare un clima di collaborazione tra cittadini e istituzioni, finalizzato alla salvaguardia e alla valorizzazione di un prezioso bene comune.
A questo scopo avremmo piacere se si potesse organizzare un incontro per discutere di questi problemi”, conclude la presidente del comitato, Maria Elena Pierini.