Home Cronaca Il Centro sociale Pilastro compie 22 anni: “Qui è sempre festa”.

Il Centro sociale Pilastro compie 22 anni: “Qui è sempre festa”.

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Viterbo – Il centro Sociale Polivalente del Pilastro spegne 22 candeline. Sabato scorso, 16 novembre, la celebrazione del 22 esimo anniversario nella sala teatro di via Minciotti, dove si trova la sede del centro. Ventidue anni di attività che significano: 7.060 giorni di apertura; oltre 7 mila presenze, 1.060 soci, il più giovane ha 12 anni, il più grande 100. Una quantità infinita di iniziative che non hanno mancato di allietare le giornate dei soci, facendo del centro sociale Pilastro un punto di riferimento prima del quartiere e poi dell’intera città. “Un fiore all’occhiello del comune di Viterbo”, così lo definiscono i  rappresentanti istituzionali che si sono succeduti in questi decenni. Un’opinione unanime e trasversale. Del resto l’attivismo del centro sociale Pilastro e l’aria familiare, gioiosa e accogliente, che si respira superata la soglia di ingresso, è sotto gli occhi di tutti. Qui la terza età si trasforma in una seconda gioventù. A riprova di ciò c’è la “Calza della Befana più lunga del mondo“, la fortunata iniziativa che ha definitivamente lanciato il centro sociale nell’olimpo dei media: da Mediaset, alla Rai, il centro guidato da 22 anni dal presidente Luciano Barozzi, ha fatto parlare di sé e di Viterbo in ogni parte d’Italia. Una calza lunga 52 metri che le “Befane” del Centro sociale Pilastro non temono di trasportare, aiutate dalle Fiat 500. A Gennaio, con il sole o con la neve, le Befane sono là, senza età, a Porta Romana, perché sotto la calza, il peso degli anni vola via, resta solo l’allegria e il piacere di sentirsi ancora protagonisti.  Ognuna torna bambino.  È il miracolo dello stare insieme, del sentirsi ancora importanti, indispensabili, perché senza le Befane la calza non ci sarebbe. La preparano, la riparano, la portano attraverso la città. Ma, oltre a questa, sono tante le iniziative che il centro sociale lancia o supporta: “Con il comune di Viterbo, con l’Avis, l’Admo, la  Croce Rossa Italiana, di recente con l’associazione culturale Argot per una nuova iniziativa, la Notte di Mezzo – Halloween“. Perchè quello del Pilastro è da sempre un centro innovatore, non teme di lanciarsi in nuove iniziative, purché sia garantita la socialità e l’amore per la città, e in questo sta anche il segreto della sua crescita e del suo successo. “Il centro è stato inaugurato il 15 novembre 1997″, hanno detto due soci che di fronte alla numerosa platea, intervenuta sabato al 22° anniversario, hanno letto un documento che ha ripercorso  tutte le tappe della lunga storia del centro. “Abbiamo organizzato tante iniziative e siamo diventati anche un esempio per altri centri sociali – hanno ricordato   –  Ci siamo prodigati per realizzare attività intergenerazionali tra nonni e nipoti. Abbiamo organizzato eventi legati a tradizioni  e usanze popolari. Feste, sagre. Abbiamo festeggiato il carnevale, la festa della mamma, della donna, della pentolaccia, dei nonni, Natale insieme, la sagra della caldarrosta, della pizzetta fritta, del lattarino, del baccalà, il Nutella party, la cena sotto le stelle cadenti,  i cornetti di San Martino. Qui è sempre festa. E sempre si mangia. Le nostre iniziative sono finalizzate a incentivare l’impiego del tempo libero degli anziani con proposte socializzanti e di crescita culturale. Abbiamo organizzato 7 rassegne filateliche, 20 recital di poesie, abbiamo pubblicato un libro di poesie scritte dai nostri soci. Proponiamo rappresentazioni teatrali,  abbiamo partecipato al Carnevale viterbese con i personaggi de ‘na vorta, facciamo conferenze sulla salute e  presso la chiesa del Sacro Cuore, in collaborazione con le Acli e la parrocchia, ci proporremo in un concerto di  Natale con la corale dell’Edera”. E ancora: “Visite ai musei, gite socio culturali in tante città d’Italia. Anche il prossimo anno sono in programma tre gite. Portiamo allegria e presenza anche agli istituti di degenza per anziani”. Il centro sociale Pilastro può vantare come socio onorario il vescovo  Chiarinelli con la tessera numero 500 e il direttore di Confartigianato, che sostiene da sempre la Calza della Befana, Andrea de Simone con la tessera numero 1.000“. “Ricordo nel 1997 le liti con l’allora sindaco, Marcello Meroi, per aprire un centro sociale“, ha detto Luciano Barozzi, presidente da 22 anni. “All’epoca si pensava che i centri servissero solo per giocare a carte, e già ce ne erano due”. E, invece, il centro del Pilastro aprì e segnò l’inizio di una nuova storia,  un modello innovativo, destinato al successo, ma anche a rivoluzionare l’idea di centro sociale. “Ci sono risorse umane anche di una certa età – ha commentato Barozzi – Ma quando c’e qualche iniziativa, tutti lasciano indietro gli  impegni con la famiglia, e si mettono a disposizione del centro. Stiamo bene insieme e ce ne rallegriamo. C’è soddisfazione nel pensare di essere stati dei precursori  di nuove idee. Magari alcuni ci supereranno pure, e di questo ne siamo felici. Si viene al centro per sconfiggere la solitudine”, e in questo la struttura del Pilastro ha veramente fatto “centro”. Alla giornata sono intervenuti anche il sindaco Giovanni Arena, l’assessore ai servizi sociali, Antonella Sberna e la consigliera comunale, Chiara Frontini.Avete fatto passi da giganti – ha esordito il sindaco Arena – prima di voi, nei centri sociali non c’erano le donne. Ora sì, e hanno dimostrato di essere una ricchezza”. L’assessore Sberna ha annunciato, invece, un progetto per finanziare l’insieme delle attività organizzate dal centro del Pilastro. “Ci tengo a festeggiare con voi questo evento così importante – ha detto Chiara Frontini –. Ventidue anni di storia, ai quali mi auguro si aggiungano altri 22 e altri 22 ancora. Avete saputo aprire un dialogo tra le generazioni. Tutte le amministrazioni non potranno fare altro che sostenervi, siete una valida spalla per i servizi sociali del comune di Viterbo“. A Luciano Barozzi i ringraziamenti da parte degli iscritti per voce del vice presidente, Roberto Barghini: “Collaboro con lui da 22 anni, ne sono felice e orgoglioso”. Vicino al centro da sempre anche il vice presidente delle Acli,  Enzo Salvatori, che ha portato i suoi saluti: “Un’amicizia con Luciano  e una collaborazione che va avanti da 27 anni – ha detto -. Fin da allora nel nostro cuore c’erano i centri sociali. Abbiamo sempre creduto in questa realtà“.

Durante la giornata il centro ha messo in scena una divertente commedia teatrale ad opera degli attori Domenico Rizzo e Marcella Proietti: “Arriviamo da Salerno – hanno spiegato – ogni volta che possiamo veniamo al centro sociale Pilastro”.

Un riconoscimento è stato conferito alla dottoressa Terracina che da 50 anni è presente con la sua farmacia al Pilastro, una riprova dei legami che intorno al centro si sono creati, cementando una comunità che si ritrova in sentimenti di vicinanza e amicizia veramente autentici.

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.