Trasporto 2019: il cuore della “Città di Rosa” pulsa con Gloria e i suoi facchini.
Viterbo – “Gloria nell’alto dei Cieli”: vola, la macchina di Raffaele Ascenzi cammina leggiadra sul mare di folla. È martedì, ma tutta la città è in strada ad applaudire la propria patrona. Trasporto perfetto. Una girata e tre quarti a piazza del Plebiscito. È dedicata ai facchini scomparsi. Ma è anche per tutta quella città che sta lì a scaldare con il proprio cuore quella notte di magia. Il Trasporto è dedicato a Viterbo. Alla Città di Rosa. E Viterbo c’è. C’è nelle strade, c’è nelle piazze, sulle finestre, nei balconi, perfino sui terrazzi sopra i tetti. Ovunque si sente il cuore della città pulsare. Palazzo dei Priori e quello della Prefettura restano sullo sfondo a formare una cornice elegante e solenne. I facchini girano, un giro e tre quarti, e infine la macchina viene posizionata in piazza del Plebiscito. La prima girata è andata. Qualche cavalletto mostra qualche piccolo problema. Sembra abbia ceduto di qualche centimetro. Subito arrivano quelli in ferro. E la macchina stavolta è veramente ferma. Tutto previsto. Anche l’imprevisto. Fino al dettaglio. Massima sicurezza. Sia per Gloria, sia per il Trasporto, che oramai il capofacchino, Sandro Rossi, potrebbe compiere a occhi chiusi. Sotto la macchina, un motore perfetto fatto di carne, di ossa e di fede. L’ideatore Raffaele Ascenzi, insieme alla moglie, segue ogni passo di Gloria, con commozione. Tanta. Gli occhi colmi di meraviglia anche per chi l’ha fatta, e la conosce in ogni centimetro. Eppure ancora si stupisce della sua bellezza. La macchina di Raffaele Ascenzi fin dalla sua prima uscita ha accolto un consenso pressoché totale di pubblico. Nel corso di questi cinque anni, poi, il progetto, come avviene per tutti, ha raggiunto la sua completa maturazione con qualche modifica apportata di anno in anno, e oggi Gloria non è una macchina di Santa Rosa. È la macchina. Come fu Volo degli Angeli e poche altre. Bella a vedersi da lontano, quando la si coglie nella sua totalità con lo sguardo, e bella anche da sotto, a distanza ravvicinata, da dove la sua figura di staglia verso l’alto imperiosa come un ricamo di luce e architettura. Il sindaco, Giovanni Arena, come i suoi predecessori, l’accompagna fino al sagrato del santuario di Santa Rosa, dove viene portato a termine il Trasporto 2019, in modo perfetto. Ma soprattutto “tutti d’un sentimento”. Il Sodalizio non ha crepe. Granitico, come deve essere sotto quella macchina. Alla fine del Trasporto tutti si abbracciano, saltano, urlano. Una pioggia di spumante. Protagonisti i facchini. E protagonista la città: giovanissimi in piazza fin dalla mattina, così come gli adulti. L’abbraccio di Viterbo ai suoi facchini e alla macchina è stato forte, caldo, sincero.
Trasporto Macchina di Santa Rosa (clicca qui per vedere il video)
Galleria fotografica in aggiornamento.
La girata a Piazza del Plebiscito è stata di un giro e 3/4. È stata dedicata ai facchini scomparsi. Il Trasporto della macchina 2019 è stato dedicato alla Città di Rosa, Viterbo. (Clicca qui per il video della girata).
Ospiti al comune di Viterbo (Palazzo dei Priori) – Il senatore Maurizio Gasparri (FI) commenta il voto sulla piattaforma Rosseau per il governo Cinque Stelle – Pd.