Home Attualità Consiglio su apertura Decathlon: il dirigente chiude la “questione”, Michelini pensa al raddoppio della Cassia

Consiglio su apertura Decathlon: il dirigente chiude la “questione”, Michelini pensa al raddoppio della Cassia

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Le risposte fornite stamattina dal dirigente all’urbanistica del comune di Viterbo, Emilio Capoccioni, chiudono un consiglio comunale iniziato con le stanche battute di un disco rotto: la costruzione di un nuovo capannone contiguo alla struttura Le Clerc che dovrebbe ospitare Decathlon.\r\n\r\nRipartono le domande della minoranza, le stesse che si sono ripetute per ben tre commissioni consiliari, alle quali seguono le medesime risposte della maggioranza: “I lavori proseguono, ancora non ci è stato comunicato il fine lavori”, dice l’assessore allo Sviluppo Economico, Sonia Perà, riguardo all’ edificazione del capannone che ospiterà, pare a data imminente, il nuovo colosso commerciale. A mettere le distanze tra l’amministrazione comunale e quello che si sta realizzando in via Garbini accanto all’iper mercato Le Clerc interviene anche il sindaco, Leonardo Michelini: “Il Comune – afferma – non fa piani economici, non dà indicazioni agli imprenditori”, specifica riguardo all’ipotesi che nel nuovo capannone arrivi un’altra attività commerciale anziché un’estensione e una diversa disposizione interna dell’attività de Le Clerc.\r\n\r\nIndirizzi che, invece, “sono stati dati in sede di discussione del progetto del Paliano, fa notare Chicco Moltoni (Gal), mettendo in serio rischio la realizzazione del nuovo polo termale. La questione messa ormai da tempo sul tappeto dalla minoranza è: “Quel nuovo capannone che sta venendo alla luce accanto all’ipermercato Le Clerc, può essere costruito o no?”.\r\n\r\nC’è una delibera, datata 2011, che prevede: “Ampliamento e ristrutturazione dell’ipermercato Le Clerc”, una struttura definita nella stessa delibera “media”, anziché “grande”. La differenza non è di poco conto. Le strutture medie possono, infatti, essere autorizzate direttamente dal Comune, mentre quelle grandi necessitano di una conferenza dei servizi e l’autorizzazione della Regione. In questo caso, in base a quanto scritto in delibera, si ricadrebbe nella prima fattispecie, con molti dubbi da parte della minoranza, con la richiesta di una superficie minore da destinare alla realizzazione dei parcheggi. I quali, altro punto dolente su cui preme la minoranza, farebbero venire meno la fascia di rispetto di 20 metri e l’area su cui dovrebbe svilupparsi la mobilità cittadina con futuri progetti del Comune di Viterbo.\r\n\r\nSull’estensione “grande” della struttura anziché “media”, insiste parecchio Chicco Moltoni (Gal): “I due capannoni sono contigui”, dice riguardo a quello, di nuova edificazione, che dovrebbe ospitare Decathlon e l’altro attualmente occupato da Le Clerc, “quindi il complesso è grande e non medio. La Regione – continua Moltoni – in proposito è chiara e stabilisce che all’interno della stessa area possono coesistere più attività commerciali purché autonome e indipendenti e con propri parcheggi con accesso separato”. Condizioni che non si verificherebbe, secondo Moltoni, per le due attività commerciali pertanto il capannone esistente e quello in costruzione devono considerarsi un’unica, “grande” struttura con una previsione maggiore di metri quadrati per parcheggi, accessi e mobilità cittadina.\r\n\r\nMoltoni punta anche i piedi sullo scomputo del costo della rotatoria dagli oneri a carico della società Cospea proponente l’ampliamento. “La rotatoria era già stata fatta quando è stato deliberato – insiste Moltoni che aggiunge – 361.390 euro mi sembrano veramente un costo eccessivo per un’opera tale. Non sono un tecnico, ma ho chiesto ad alcuni amici che lo sono, e mi hanno assicurato che con quell’importo nel 2006 di rotatorie se ne potevano fare almeno tre. Pertanto chiedo che venga ufficialmente verificato il costo congruo, perché sono soldi che sono stati sottratti agli incassi dell’ente comunale”.\r\n\r\nSulle perplessità espresse da Moltoni, che sintetizzano quanto esposto da gran parte della minoranza nelle tre sedute di commissione precedenti, risponde il dirigente all’urbanistica Emilio Capoccioni, chiudendo definitivamente la questione. “Se un soggetto decide di aprire una nuova attività – spiega il tecnico – verifico se ci sono aree disponibili in Prg, altrimenti può ottenere una variante puntuale.  L’area obbligatoriamente richiesta per i parcheggi è di 2 metri quadrati ogni metro quadrato per struttura “grande”, che scendono a un metro quadrato ogni metro quadrato di superficie per quelle medie”, caso in cui ricade il nuovo capannone in virtù di quanto scritto nella delibera del 2011.\r\n\r\n“Cospea – prosegue Capoccioni – possiede circa 5 ettari di terreno, di cui uno e mezzo è occupato dalla superficie commerciale”, dati che fanno supporre al dirigente l’esistenza di suolo sufficiente per la realizzazione dei parcheggi. “Se un giorno il Comune – prosegue ancora – dovesse avere la necessità di utilizzare la fascia di rispetto, la società si è impegnata con atto notarile a lasciarla libera, potendo utilizzare gli altri metri di terreno a disposizione”.\r\n\r\nIl dirigente spiega anche gli oneri accessori. “Il consiglio comunale  aveva deliberato 20 euro a metro cubo – dice – per lo studio e realizzazione di nuova e più adeguata viabilità a carico della società, somma dalla quale è stato scomputato il costo della rotatoria. Essa è stata realizzata dopo circa un anno e mezzo di sperimentazioni che hanno avuto un costo di 95 mila euro”.\r\n\r\nSi chiude così la discussione sul nuovo capannone che già svetta a via Garbini. A metterci una pietra sopra, oltre alla posizione del dirigente, è stata certamente la classificazione in delibera della struttura “media” anziché grande, che fa scendere l’area obbligatoriamente assegnata ai parcheggi e quindi la capienza delle due realtà economiche sulla stessa fetta di suolo. A meno che qualcuno decida di dimostrare il contrario e riaprire la questione.\r\n\r\nSicuramente non il sindaco Michelini: “È un iter amministrativo che era già in corso quando ci siamo insediati – dice -. Gli atti precedenti devono essere portati a termine anche se avviati da una precedente amministrazione”. E sullo sviluppo della viabilità dell’area Le Clerc interessata dal nascere di nuove realtà commerciali afferma: “La congestione del traffico in quella zona è stata sempre alta. Ogni Natale di ogni anno c’è l’ingorgo. In quel quadrante è previsto il raddoppio della Cassia. Quando abbiamo pensato a fare il recupero delle periferie abbiamo incluso il prolungamento dell’anello del Poggino per ricollegarlo alla Cassia, altezza ex Oasi. Progetti che stanno riscuotendo anche il favore del governo e che miglioreranno la viabilità della città”.\r\n\r\n 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.