Home Attualità Conte: «L’Italia non ha firmato attivazione Mes. Non ne ha bisogno. Lotteremo per Eurobond».
Conte: «L’Italia non ha firmato attivazione Mes. Non ne ha bisogno. Lotteremo per Eurobond».

Conte: «L’Italia non ha firmato attivazione Mes. Non ne ha bisogno. Lotteremo per Eurobond».

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Nazionale, 10 aprile 2020 – «L’Italia non ha firmato alcuna attivazione del MES,  non ne ha bisogno. Riteniamo che lo strumento sia totalmente inadeguato a questa emergenza. L’Eurogruppo propone una nuova linea di credito senza condizionalità collegata allo strumento già esistente del MES e se ci sono Stati che vogliono questo strumento, l’Italia partecipa a questa discussione, ma non è un tema che ci riguarda.  Ci stiamo battendo per avere un ventaglio di strumenti innovativi. Il fatto nuovo di ieri è che ora c’è un  paragrafo per accogliere la nostra proposta di Eurobond». Così il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa all’indomani dell’Eurogruppo di ieri (9 aprile ndr) dopo le polemiche sulla previsione del Mes nel pacchetto di strumenti che sarà proposto al Consiglio Europeo. «Alcuni Paesi hanno chiesto il Mes, senza condizionalità – ribadisce Conte – e, quindi, c’è questa discussione in atto. Il MES esiste dal 2012 non è stato istituto, approvato o attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente  è stato dichiarato da Matteo Salvini e da Giorgia Meloni. Non è assolutamente così, questo governo non lavora con il favore delle tenebre, guarda in faccia gli italiani e all’Eurogruppo non ha firmato nulla. Non è stato istituito nessun obbligo per l’Italia.  Sono state dette delle menzogne che non fanno bene in questo momento perché la negoziazione è molto difficile. L’Eurogruppo ha lavorato a questa proposta, che non è ancora completata, per avere una linea di credito del Mes completamente nuova, ma non è un discorso che riguarda l’Italia. Il nostro strumento è l’Eurbond,  riteniamo questo più adeguato e condurremo sino alla fine la nostra battaglia». Il presidente del consiglio parla anche delle altre misure discusse nell’ambito dell’Eurogruppo: «Serviranno almeno 1.500 miliardi di euro per fronteggiare l’emergenza più significativa dal dopoguerra a questa parte che sta interessando non solo l’Europa, ma l’intero pianeta – commenta -.  Gli Stati Uniti hanno previsto 2.300 miliardi di aiuti, numeri mai visti in tempo di pace. Il ministro Gualtieri – prosegue Conte –   ieri all’Eurogruppo ha fatto un gran lavoro. Abbiamo fatto dei passi in avanti, ma non è ancora sufficiente, occorre lavorare ancora per costruire qualcosa di più ambizioso. La nostra principale  battaglia sul tavolo europeo è dare vita a un fondo finanziato con una vera e popria condivisione economica degli sforzi, come appunto, con gli Eurobond». Conte punta anche sul fattore «tempo».  «Il fondo deve essere disponibile subito. Se arriveremo tardi sarà inutile». Tra le altre misure proposte: «Il fondo per la disoccupazione e la cassa integrazione per 100 miliardi di euro e l’intervento della Banca Europea degli Investimenti per 200 miliardi».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.