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Caffeina Christmas Village: San Pellegrino si trasforma in un mondo magico

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Il Natale invade Viterbo, ed è una gioia per tutti, grandi e piccini. Il Caffeina Christmas Village ha fatto centro. Passeggiare per le vie di San Pellegrino è come scivolare tra le pagine di un libro di favole in cui pare essersi tramutato il quartiere medioevale. Le sue meravigliose scenografie naturali scolpite nel peperino si rivelano un ottimo amplificatore della poesia recitata ovunque dai ricercati ornamenti natalizi che fanno da cornice al mondo della fiaba di Natale.\r\n\r\nOgni più piccolo particolare è stato curato con gusto e consapevolezza del ruolo estetico e di significato che andrà a svolgere nel quadro di insieme. Ne esce fuori un villaggio natalizio in cui tutto ha un senso e si sposa elegantemente e “fiabescamente” in tutte le sue parti, in ognuna delle quali si materializzano come d’incanto i mondi della storia del Natale.\r\n\r\nDal presepe allestito nelle scuderie di Palazzo dei Papi alla casa di Babbo Natale in un altro edificio storico simbolo del quartiere antico che è Palazzo degli Alessandri,  si crea un filo storico lungo il quale si dipana la trama del villaggio natalizio.\r\n\r\nSe nel primo si respira la cristianità con tutti i simboli e i significati che le sono propri, dall’altro lato va in scena il mondo del mito e della leggenda, dove la più gettonata resta quella dell’anziano signore che scopriamo al piano superiore del  Palazzo di piazza San Pellegrino, affondato su un sontuoso divano, nella sua tipica divisa rossa con barba bianca e cappello, mentre al piano di sotto le sue renne, animate, trovano cibo e riparo in quella che è diventata una realistica e stupefacente stalla. All’interno del Palazzo degli Alessandri è tutto rosso ed oro, un’atmosfera che emana calore e lascia fiorire  giganteschi alberi di Natale  riccamente addobbati.\r\n\r\nMa Palazzo degli Alessandri è solo l’ultima tappa di un percorso che, prima di arrivare a destinazione, spalanca molti locali di via San Pellegrino con molte attrazioni, addirittura toglie il chiavistello a una parte della torre Scacciaricci, dove è stata creata una suggestiva posta dei bambini, e rianima anche lo straordinario spazio dell’ex ristorante la Zaffera, dove il “Bosco che non c’è” regala, invece, un luogo incantato nel giardino che si trasforma in un labirinto verde, illuminato da superbe immagini di fantasia come un prezioso, magico, fungo gigantesco e l’amaca delle fate, mentre dagli alberi scendono gruppi di stelle brillanti e sulle siepi si rincorrono fili accesi da miriadi di punti luce.\r\n\r\nSul ponte del Duomo “spunta” la casa degli Elfi, una gigantesca costruzione di legno, verso la quale si smarrisce la strada per il mondo reale, mentre di fronte apre i battenti il Palazzo Farnese per la biblioteca delle favole.\r\n\r\nOgni cosa diventa preziosa, surreale: una pizza, una siepe, un lampione, ovunque è caduta quell’invisibile polvere magica che ha reso tutte le cose dello stesso colore: quello della fantasia  come solo il Natale sa fare, con tutte le sue suggestioni che rendono reale l’immaginazione anche per gli adulti, in un mondo in cui tutto diventa possibile, tanto che anche pittoreschi personaggi che fanno puntualmente polemica contro l’amministrazione comunale, quando incontrano il sindaco in visita lungo il percorso “fatato” riescono a stringergli la mano e a dire: “Complimenti!”. Se questo non è un miracolo di Natale!!!\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.