Home Attualità Catrame su Piazza del Plebiscito, Antoniozzi: «Uno sfregio allo sfregio».
Catrame su Piazza del Plebiscito, Antoniozzi: «Uno sfregio allo sfregio».

Catrame su Piazza del Plebiscito, Antoniozzi: «Uno sfregio allo sfregio».

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Viterbo, 11 giugno 2020 – «Esopo diceva che più piccola è la mente, più grande la presunzione. Se alla presunzione aggiungiamo anche l’ignoranza, ecco che il selciato malridotto di Piazza del Plebiscito viene riparato con delle orrende toppe d’asfalto invece di impiegare i sampietrini, “che ce vo’”, tanto è già stato fatto altrove senza che nessuno si lamentasse, l’importante è coprire le buche». Sulle colate di catrame che deturpano Piazza del Plebiscito, interviene anche il consigliere comunale di Viterbo 2020, Alfonso Antoniozzi.

«E invece, no – dice – L’importante è non coprire con l’asfalto le buche su un selciato di sampietrini, aggiungendo uno sfregio allo sfregio. L’importante è comprendere che se sul selciato c’è un disegno quel disegno va ripristinato. L’importante è essere consci che la priorità non è “fare tanto per fare” ma fare bene.

Sarebbe bello capire se all’ufficio Lavori Pubblici prima o poi intendano avvalersi di una qualsivoglia opinione informata, prima di intervenire sull’ornato o di intraprendere lavori di restauro e ripristino. L’esperienza del Teatro Unione, restituito alla cittadinanza con una serie di errori macroscopici che potevano essere evitati semplicemente avvalendosi di un’opinione informata e per risolvere i quali sono serviti ulteriori stanziamenti e quindi ulteriori denari pubblici, si sperava avesse aperto gli occhi ai funzionari comunali.

E invece niente. Che ce vo’. Ci stanno le buche? Coliamoci l’asfalto – dice Antoniozzi – Tanto poi quando toccherà, perché sarà inevitabile, rimuovere le orride toppe in piazza del Plebiscito per fare un lavoro decente che tenga conto dell’ornato cittadino, spenderemo altri soldi pubblici.

Che ce vo’? Conoscenza delle cose e umiltà nel riconoscere che se una cosa non si sa, meglio chiedere consiglio a chi ne sa».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.