Viterbo, 16 giugno 2020 – Recupero ex terme Inps: se ne torna a discutere in settimana. Giovedì mattina la delibera che traccia il percorso per rimettere in funzione il monumentale stabilimento termale, dovrebbe arrivare in commissione. «In pratica si decide sul nuovo piano di utilizzo – dice l’assessore Enrico Contardo – si tratta di approvare lo studio di fattibilità che andrà a modificare quello precedente che non riteniamo più attuale». «Esso risale al 2001 – prosegue Contardo – e prevedeva la realizzazione di un albergo a tre stelle con una prevalente parte destinata alle cure sanitarie. Il nuovo piano eleva il livello e la qualità della struttura ricettiva, prevedendo un albergo a cinque stelle, e in sostituzione della parte sanitaria, ipotizza una porzione del complesso destinata al
benessere e alla cura della persona». Dopo l’iter in commissione «la delibera passerà al consiglio comunale – spiega ancora Contardo – e una volta approvata sarà trasmessa alla Regione Lazio che possiede la proprietà dello stabilimento al 50%». A questo punto, tracciato il profilo delle nuove terme, l’amministrazione comunale dovrà incrociare le dita e augurarsi che qualcuno si faccia avanti, secondo le procedure previste, per dare concreta realizzazione al recupero delle ex terme Inps. La profonda crisi economica che sta esplodendo in seguito al lockdown imposto dal Covid19, potrebbe aver notevolmente ristretto la platea dei potenziali investitori, ma l’aggiornamento dello studio di fattibilità, rappresenta comunque un “cenno di vita” rispetto a una pratica, quella del recupero delle ex terme Inps, che seppure ha fatto dei significativi passi avanti, sembra avere ancora i contorni di una leggenda metropolitana, che vale sempre raccontare ad ogni campagna elettorale, buona per ogni stagione, che sia di destra o di sinistra.