Home Attualità Sul bus elettrico per un giro prova gli assessori parlano dei progetti per la città.
Sul bus elettrico per un giro prova gli assessori parlano dei progetti per la città.

Sul bus elettrico per un giro prova gli assessori parlano dei progetti per la città.

0
0

Viterbo, 15 giugno 2020 – Viterbo riparte, e lo fa nel vero senso della parola: riaccende i motori dei 3 bus elettrici e lancia il servizio navetta per il centro storico. Direzione: realizzare una Smart City che punta a valorizzarsi per il suo patrimonio storico culturale e termale. Non c’è da inventarsi molto: i punti di forza di Viterbo ci sono, sono evidenti, e aspettano di essere azionati. L’economia locale punta prioritariamente sulla risorsa turistica, da sfruttare per la crescita  in un contesto attento all’ambiente, al verde, all’aria pulita che Viterbo già possiede, a una mobilità sostenibile, in poche parole a un modello urbano a misura d’uomo, sia per quello che ci abita stabilmente, sia per quello che verrà a trascorrere le vacanze. Equilibrio, qualità della vita e degli spazi urbani, bellezza, benessere, sicurezza: sono cose a cui il Covid19, e i tempi di cui è figlio,  ha assegnato valore concreto al pari di un bel museo, o di un’opera d’arte, con la stessa capacità di attrarre sia chi decide la dimora della propria vita, sia chi seleziona una località per un soggiorno. Le amministrazioni comunali che si sono succedute a Palazzo dei Priori lo hanno capito nel tempo, e chi più chi meno, ha messo il suo mattoncino per andare nella direzione di una città che nella sua piccola dimensione può trovare la chiave di volta per dare forma a un paradiso urbano con le sue bellezze architettoniche e le sue  testimonianze storico culturali a fare da corollario a un paesaggio di rara suggestione. Smart City, città della Cultura: sono le carte su cui Viterbo è pronta a giocare la sua partita, proseguendo un percorso che con gli anni diventa sempre più evidente. E, così, con l’amministrazione Arena altri importanti tasselli vanno ad aggiungersi a quello che sarà il quadro finale. A bordo per un giro prova di uno dei tre pulmini elettrici rientrati a Viterbo dalla manutenzione, gli assessori Enrico Contardo, Marco De Carolis, Alessia Mancini illustrano i progetti in itinere. «Questi sono i tre bus elettrici che torneranno a circolare a Viterbo per un servizio navetta per il centro storico».  Il primo pulmino elettrico ha sperimentato un itinerario che parte da  piazza del Plebiscito per percorrere via San Lorenzo, destinata a tornare zona a traffico limitato, Porta San Pietro, Valle Faul, Sacrario, via Marconi a salire, piazza Verdi, Cassia e ritorno a piazza del Plebiscito. «Saranno a totale supporto del centro storico e serviranno a collegarlo con i parcheggi che il comune di Viterbo ha, o sta per mettere, in struttura in questi giorni – dice Contardo -. I bus faranno diverse fermate e circoleranno tutto il giorno, alternandosi. Sono veicoli elettrici a impatto zero». Una delle utilizzazioni sarà anche collegarli al mercato del Sacrario. «Metteremo i pulmini a disposizione come navetta gratuita di collegamento tra il Sacrario e il Carmine, in modo da portare le persone direttamente al mercato», dice l’assessore Alessia Mancini. Riguardo all’itinerario nel centro storico: «Stiamo verificando le varie fermate in modo tale che le persone a bordo abbiano la possibilità di visitare e acquistare presso i punti vendita del centro storico, tra cui quelli, molto ricercati dal turista, dei prodotti tipici». Per quanto riguarda il mercato, invece, l’assessore Mancini conferma l’area del Sacrario come sede di banchi «fino alla fine dell’anno, per il 2021 l’assessore ha ricevuto mandato dal consiglio comunale di riportare in centro storico il mercato, possibilmente a Valle Faul, si tratterà, però, di un nuovo mercato, con categorie merceologiche di qualità». Il primo pulmino elettrico che ha sperimentato il giro in centro storico è stato salutato con entusiasmo da diversi commercianti affacciati sulla porte dei negozi.  Il piccolo bus, però, ha dovuto fare i conti  con molte auto parcheggiate nella zona medioevale: «Non appena tornerà in funzione la Ztl – spiega Contardo – tutte queste macchine parcheggiate ovunque non dovranno più esserci». Chi vorrà percorrere al centro su quattro ruote, dovrà scegliere quelle del bus elettrico. «La reintroduzione del pulmino elettrico è un segnale importante – dice De Carolis – dopo un momento così difficile, amministrazione mette in campo un servizio anche a supporto dei turisti e della fruizione del nostro patrimonio culturale. Un altro incentivo ad abbandonare l’uso delle macchine arriverà dal bike sharing, che è quasi pronto per entrare in funzione». Turismo che passa anche dalle terme: «Per noi questa è una voce importante»,   dice De Carolis. Sul termalismo dà notizie interessanti sul recupero delle ex terme Inps l’assessore competente Enrico Contardo: «Pronta la delibera sul nuovo piano di utilizzo delle ex Terme Inps, lo era già prima della pandemia a dire il vero, ora è alla ragioneria. Il provvedimento andrà a modificare lo studio di fattibilità fatto da Federterme e modificherà il piano di utilizzo del 2001 che prevedeva la realizzazione di una struttura prevalentemente sanitaria con albergo a tre stelle». L’idea dell’amministrazione comunale, però, sarebbe diversa: «Un albergo a cinque stelle e zone destinate al benessere collegato alle proprietà termali. La delibera andrà approvata in commissione e poi in consiglio comunale, dopodiché  il nuovo piano di utilizzo sarà trasmesso in Regione per la presa d’atto, passaggio che darà il via a un percorso di recupero delle ex terme Inps che vedrà il Comune di Viterbo in qualità di proprietario al 50%. Noi abbiamo avuto la sfortuna, che è anche una fortuna, di non avere avuto il termalismo classico di Chianciano, Fiuggi, Montecatini, che ha dato tanto, ma che ora non funziona più», ha sottolineato Contardo. Sul turismo De Carolisa ha confermato il percorso verso il biglietto unico per il circuito museale e il recupero e la fruibilità della torre dell’orologio di piazza del Comune.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.