Talete, Parlato: “34 milioni per investimenti obbligatori, o li mettono i Comuni o resta solo l’ipotesi Acea. Proposta entro gennaio”
Il mandato esplorativo conferito al cda di Talete per valutare l’esistenza delle condizioni per l’ingresso di capitale privato è ormai un treno che non si può più fermare e che procederà a tutta velocità fino al capolinea: concretizzare una chiara proposta del potenziale nuovo socio che è stato individuato in Acea.\r\n\r\nA questo punto i soci di Talete, i comuni, saranno chiamati a prendere una decisione. Tutto ciò è dietro all’angolo. Il presidente di Talete, Salvatore Parlato, oggi in conferenza dei sindaci a Palazzo Gentili è stato chiaro: “Saremo in grado di formulare una proposta di cda entro gennaio”. La dichiarazione suona un po’ come un ultimatum, e in realtà è proprio quello che è.\r\n\r\nSecondo il cda la legge impone la realizzazione di 34 milioni di investimenti. A questo punto, secondo Parlato, le strade sarebbero solo due: o ricapitalizzano i soci, cioè i Comuni, o si cerca un socio esterno, e alle porte c’è Acea che sta bussando.\r\n\r\n“Abbiamo un piano di investimenti per ora solo teorico – ha detto Parlato – diverse decine di milioni da realizzare nel prossimo triennio, circa 34 del la precisione, o li mette un socio o non si fanno. Ditemi qual è questo socio.\r\n\r\nNon sono il tipo a cui piace mettere le persone di fronte al fatto compiuto, ma questi investimenti sono obbligatori. Con un partner tipo Acea ci sarebbero delle economie di tipo organizzativo, anche in relazione al know how di Acea. Potremo conseguire un risparmio, certo non sarà trascendentale sulla tariffa.\r\n\r\nMa se troviamo qualcuno che ci dà 34 milioni e facciamo investimenti da soli, la spesa resta sempre di 34 milioni, se, invece, li facciamo con Acea potremo risparmiare circa un milione e mezzo. Altra questione è se si dovessero aggregare gli Ato con un unico gestore. In questo caso avremo gli investimenti e anche una sensibile riduzione della tariffa unica. Visto che in passato non è stata presa in considerazione l’ipotesi che fossero gli attuali soci a effettuare un aumento di capitale – ha proseguito Parlato – ci siamo spostati verso l’alternativa di trovare un socio esterno. Ma se i soci sono disponibili a ricapitalizzare allora prenderemo in esame entrambe le ipotesi. Se, però, questa volontà non ci sarà, la strada è unica”, dice Parlato lasciando intendere che l’unica alternativa resterebbe far entrare Acea. “Altrimenti – spiega ancora il presidente del cda Talete – tra qualche anno ci ritroveremo ad affrontare le solite questioni e comunque ci sono operazioni straordinarie che vanno fatte. Ad ogni modo con l’attuale quadro finanziario Talete non può far fronte al pagamento del principale fornitore qualora non dovesse accettare l’ipotesi transattiva di diluire il sui credito nel tempo, né affrontare eventuali richieste di pagamenti intimati dai comuni soci. A mio parere – prosegue Parlato – il quadro è positivo perché ci permette di ragionare abbastanza serenamente. Con i miei colleghi abbiamo accettato l’incarico che ci è stato assegnato nella convinzione di assumere la guida di una società che, per problemi decisionali e altre questioni, si era trovata in un pantano, ma che aveva le carte in regola per continuare a operare. Inizialmente ci avevano detto che non eravamo in grado di far funzionare i dearsenificatori, e invece da un po’ di tempo sono in regola. Ora c’è da fare il salto di qualità, capire se questa società si tiene in piedi. Noi siamo arrivati al massimo teorico conseguibile. I soci, presto, dovranno esprimersi sull’ipotesi dell’ingresso del capitale privato. Quando il dialogo con Acea sarà libero da confidenzialità, e quindi potremo renderlo noto, chiederò un incontro con i soci per informarli nel massimo dettaglio. Noi andremo avanti con il mandato di esplorare fino in fondo la possibilità di aggregarci. I tempi non sono lunghi, arriveremo presto a un’ipotesi concreta. Saremo in grado di disporre una nostra proposta come cda entro il mese di gennaio. Facciamo, quindi, i conti che necessitano. Non appena sarà arrivato il momento chiameremo i comuni soci e bisognerà decidere, sarà richiesta una maggioranza ampia per quello che dobbiamo fare”.\r\n\r\nIl presidente del consiglio di amministrazione aveva aperto la sua esposizione ai sindaci intervenuti all’incontro di stamattina sottolineando come i bilanci catastrofici di Talete siano tornati positivi in questi ultimi anni.\r\n\r\n“È stato importante il lavoro svolto quest’anno – ha detto Parlato – ora Talete ha un valore discretamente positivo, sul mercato si presenta bene e a schiena dritta”. Ed ecco arrivare subito l’interesse di un socio privato: “Abbiamo chiesto al potenziale socio di manifestare interesse nel raggiungimento degli obiettivi che abbiamo dato come fondamentali – ha spiegato Parlato – La società si è manifestata disponibile. Per ora posso solo dirvi che è un processo che dovrà avere coinvolgimento e approvazione di una larga maggioranza di assemblea dei soci di Talete. La prospettiva è quella di avere una società con grosse spalle finanziarie e un’importante capacità gestionale che permetterà di mantenere e proseguire con il buon livello già raggiunto da Talete, mettendo in sicurezza i risultati raggiunti”.\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n