Home Prima Pagina Natale, Conte: «Non possiamo entrare in casa delle persone, ma non riunitevi».
Natale, Conte: «Non possiamo entrare in casa delle persone, ma non riunitevi».

Natale, Conte: «Non possiamo entrare in casa delle persone, ma non riunitevi».

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Nazionale, 5 dicembre 2020 «In un sistema liberal democratico, noi non possiamo entrare nelle case delle persone, e imporre stringenti limitazioni, per questo possiamo limitarci a introdurre una forte raccomandazione, chiediamo veramente a tutti di rispettarle. Raccomandiamo fortemente di non ricevere a casa persone non conviventi, soprattutto in queste occasioni, che sono quelle di maggiori convivialità, quando i festeggiamenti si fanno più intensi, serve una cautela essenziale non solo per noi stessi, ma anche per proteggere i nostri cari più anziani». Al di là di limitazioni e restrizioni, questo è il nocciolo del Natale 2020, così, come ce lo consegnano le parole del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa di presentazione delle nuove misure introdotte con il dpcm natalizio. Cene, veglioni, tombolate dentro le mura domestiche non sono vietate, non possono esserlo, in una repubblica democratica. Non le può vietare una legge, ma può farlo solo il proprio, personale, senso di responsabilità.  «Non vi riunite con chi non è convivente». Una raccomandazione che è una preghiera per non far ripartire la curva dei contagi verso l’alto e allungare, così, il tunnel senza fine, in cui l’Italia, ma anche il resto del mondo, è entrata oramai da quasi un anno, soprattutto con la terza ondata del virus dietro l’angolo. Se il Natale sarà come Ferragosto, gli italiani potrebbero pagare un conto salato, in termini di salute e lavoro, ma anche di tenuta psicologica, allungando ancora la deroga al diritto a una vita normale. Gli italiani, in questi giorni, hanno in mano la carta della partita natalizia più importante: responsabilità. Unica arma contro il virus, finché, probabilmente nei prossimi mesi, non partiranno le vaccinazioni.

Il DPCM in sintesi.

Spostamenti vietati – Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati gli spostamenti tra regioni e da/per le province autonome di Trento e Bolzano anche per raggiungere le seconde case.

Il 25, 26 dicembre e il 1 gennaio vietati gli spostamenti tra comuni.

Spostamenti consentiti. Per motivi di lavoro, necessità o salute (anche nelle ore notturne). Per rientrare nel Comune in cui si ha la residenza. Per rientrare nella casa in cui si ha il domicilio o in cui si abita con continuità o periodicità.

Divieto di spostarsi in tutta Italia dalle ore 22 alle ore 5 – 31 dicembre divieto di spostarsi dalle ore 22 alle ore 7

Rientri dall’estero. Gli italiani che si troveranno all’estero per turismo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio al rientro dovranno fare la quarantena. La quarantena è prevista anche per i turisti stranieri in arrivo in Italia nello stesso periodo.

Impianti sciistici  crociere. Gli impianti sciistici restano chiusi fino al 6 gennaio. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono sospese tutte le crociere in partenza, scalo o arrivo in porti italiani.

Scuola. Dal 7 gennaio ricomincia la didattica in presenza per le scuole superiori. In ogni scuola, nella prima fase, rientrerà almeno il 75% degli studenti.

Bar e ristoranti area gialla.  Bar, ristoranti, pizzerie, ecc. aperti con consumo al tavolo dalle ore 5 alle ore 18 tutti i giorni. Ogni tavolo può ospitare al massimo 4 persone se non sono tutte conviventi. Dopo le ore 18 è vietato consumare cibi e bevande nei locali o per strada.

Ristoranti area arancione area rossa. Nelle aree arancioni e rosse, bar, ristoranti ecc. restano aperti dalle ore 5 alle ore 22 solo per l’asporto. La consegna a domicilio è sempre consentita.

Hotel. Gli alberghi restano aperti in tutta Italia, ma la vigilia di Capodanno, il 31 sera, non sarà possibile organizzare veglioni e cene.

Negozi e centri commerciali. In tuta Italia, dal 4 dicembre al 6 gennaio, i negozi restano aperti sino alle ore 21. Dal 4 dicembre al 15 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali, saranno aperti solo alimentari, farmacie e parafarmacie, sanitari, tabacchi, edicole e vivai.

Piano Italia  Cashless.  Fino al 31 dicembre per chi paga con carte e app, il rimborso del 10% fino a 150 euro.

 

La presidenza del consiglio ha intanto pubblicato la sezione faq per chiarire i dubbi dei cittadini.

Domanda. “Posso invitare un gruppo di amici a casa mia per giocare fino all’alba?”

È fortemente raccomandato non farlo. Non c’è una disposizione di legge che lo proibisca ma il governo sottolinea che per evitare una terza ondata a gennaio è fondamentale ridurre i contatti sociali specialmente durante il periodo natalizio. Ad ogni modo non è possibile spostarsi dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

 

Mio padre vive da solo, a Natale posso pranzare con lui?

Non c’è problema se padre e figlio (o figlia) risiedono nello stesso comune. Tuttavia va sottolineato che i “nonni” vanno protetti filtrando i contatti con altre persone. Dunque è più opportuno non portare con sé la famiglia al completo. Se si risiede in Comuni diversi invece la risposta è “no”. Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato ogni spostamento tra Comuni a meno che la persona anziana non abbia bisogno di assistenza che il figlio deve provare con autocertificazione.

 

Posso passare la Vigilia con i genitori di mia moglie e Natale dai miei?

Anche questa risposta comporta una premessa non di legge, ma di buon senso: l’epidemia si combatte innanzitutto riducendo i contatti sociali. Dunque non c’è un divieto specifico, ma quella che il governo definisce “raccomandazione” di non organizzare occasioni di convivialità che coinvolgano membri estranei a chi convive in una casa. Sul piano giuridico la risposta è “sì” se tutti vivono nello stesso territorio comunale. No, invece, in caso contrario. Va detto che dalle 22 scatterà sempre il coprifuoco.

Il mio fidanzato risiede in un altro Comune Può venire a casa mia?

Indipendentemente da dove si risiede, è fortemente sconsigliato organizzare pranzi e cene di Natale fra persone che non fanno parte dello stesso nucleo familiare convivente. Ciò detto, se si risiede nello stesso Comune il 25, il 26 dicembre e il primo gennaio ci si può muovere fra un’abitazione e un’altra entro i confini comunali. Quello che in quei giorni non si potrà fare è spostarsi da un Comune ad un altro. Il divieto non è aggirabile sulla base del grado di parentela o su quello affettivo.

La sera del 26 dicembre posso ordinare una cena da asporto?

Sarà possibile andare a pranzo al ristorante a Natale, il 26 dicembre, a Capodanno e anche il giorno dell’Epifania. A tavola però ci si potrà sedere soltanto in quattro (a meno che i conviventi abituali siano di più). Prima di Natale tutta l’Italia forse ad eccezione dell’Abruzzo diventerà zona gialla, quindi ristoranti e bar potranno essere aperti fino alle 18 ma potranno svolgere attività da asporto fino alle 22. Dunque si, la sera del 26 dicembre (e degli altri giorni del periodo natalizio) fino alle 22 potremo andare a ritirare la nostra cena al ristorante sotto casa. Ultimo dettaglio: se ci si trova in albergo, il cenone di Capodanno potrà essere servito solo in camera.

 

Il 23 dicembre mio marito torna da un viaggio in Germania. Che fare?

Fino al 20 dicembre il tampone negativo effettuato 48 ore prima è sufficiente per rientrare in Italia da paesi europei. Dal 21 dicembre al 6 gennaio lo sarà ancora solo se si entra in Italia per esigenze lavorative, di studio, di salute, di assoluta urgenza, o per far rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. In caso contrario (per esempio ingresso per turismo) sarà obbligatorio sottoporsi al periodo di quarantena. In ogni caso bisognerà comunicare immediatamente l’ingresso nel territorio nazionale al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente. Dai paesi extra europei è sempre prevista la quarantena obbligatoria di 14 giorni.

 

Se l’Abruzzo resta rosso o arancione posso andare da Roma a Ovindoli?

Non sarà possibile perché non si può oltrepassare il confine di Regioni inserite nelle fasce arancione e rossa. L’Abruzzo ha vissuto una fase dell’infezione virulenta scoppiata in ritardo rispetto ad altre Regioni e dunque rischia di essere l’unico territorio regionale che, forse, a Natale potrebbe essere ancora in zona arancione. Per chi avesse voglia di trasferirsi per le festività natalizie nella seconda casa in Abruzzo questo potrebbe essere un problema serio. Fatto salvo che gli impianti di sci saranno chiusi.

 

Se raggiungo la Sardegna prima di Natale quando posso tornare a Roma?

Chi prima del 20 dicembre vorrà trasferirsi presso la seconda casa in Sardegna (o altra regione gialla) dovrebbe tornare dopo il 7 gennaio 2020. Tuttavia se si dichiara sull’autocertificazione che si sta tornando nella propria abitazione abituale (che dovrebbe corrispondere a quella di residenza o di domicilio) ci si può spostare in qualunque data sua casa di residenza. E’ bene attendere però le delucidazioni che arriveranno dalle risposte frequenti (faq) di Palazzo Chigi e dal ministero dell’Interno.

 

Mio padre vive da solo, a Natale posso pranzare con lui?

Non c’è problema se padre e figlio (o figlia) risiedono nello stesso comune. Tuttavia va sottolineato che i “nonni” vanno protetti filtrando i contatti con altre persone. Dunque è più opportuno non portare con sé la famiglia al completo. Se si risiede in Comuni diversi invece la risposta è “no”. Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato ogni spostamento tra Comuni a meno che la persona anziana non abbia bisogno di assistenza che il figlio deve provare con autocertificazione.

 

Passo la Vigilia lontano dal Comune dove risiedo, il 25 posso tornare a casa?

Tornare nella propria abitazione di residenza è sempre consentito, in base al comma 4 dell’articolo 1 del Dpcm del 3 dicembre. Dunque questo cavillo consente sempre a chiunque di tornare nella propria casa in qualunque data, anche se il Dpcm prevede che dal 21 dicembre al 6 gennaio non ci si può spostare fra le Regioni. Come casa principale si intende la dimora nella quale si vive abitualmente. E’ bene tuttavia attendere le delucidazioni in arrivo da palazzo Chigi.

 

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.