Home Attualità Ripartiamo dal Natale, Arena: «Allestimenti doverosi, famiglie e bambini se li aspettavano».
Ripartiamo dal Natale, Arena: «Allestimenti doverosi, famiglie e bambini se li aspettavano».

Ripartiamo dal Natale, Arena: «Allestimenti doverosi, famiglie e bambini se li aspettavano».

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Viterbo, 8 dicembre – Non c’è solo il Covid19 a ipotecare questo Natale 2020, ormai da giorni la pioggia a Viterbo sembra essere diventata una convinta forza oppositrice agli allestimenti natalizi. I copiosi rovesci https://www.centrochiaviviterbo.com/che si stanno abbattendo sulla città, ormai da tantissime ore, stanno notevolmente ritardando la realizzazione del bosco di Natale, la cui “accensione” ufficiale sarebbe prevista per oggi pomeriggio, 8 dicembre, pioggia permettendo, appunto. Ieri sera c’era ancora da stendere una montagna di terra che, imbevuta d’acqua, diventa ancora più pesante e difficile da maneggiare. Ci sono da collocare le statue nel presepio che, come gli altri anni, sta prendendo vita in un angolo del bosco, di fronte alla meravigliosa facciata di Palazzo dei Priori. Ci sono da installare una serie di piante e alberi. E poi, le luci. Insomma, allestire il bosco non è uno scherzo. Ma con gli elementi che lavorano contro: acqua e vento, diventa ancora più difficile. La macchina organizzativa del Comune, che si avvale nel caso specifico della ditta di Veruska Cortese, tuttavia non si ferma. E, così, anche contro il meteo, la parola d’ordine resta quella: “Salviamo questo Natale”. Lo ribadisce il sindaco, Giovanni Arena, che ieri è rimasto diverse ore nei paraggi del bosco a piazza del Plebiscito a controllare le operazioni e a scambiare opinioni con i cittadini insieme all’assessore alla cultura, Marco de Carolis. «Famiglie e bambini se lo aspettavano – ha detto  – era doveroso che l’amministrazione comunale desse loro questo Natale». Sarò un Natale di “luci” contro l’oscurità che avvolge i cittadini di tutto il mondo, confinati in casa, nella compagnia “consigliata” della solitudine, privati oramai di qualunque socialità, al lavoro e nel tempo libero. Oltre al bosco di Natale in questi giorni si accenderanno le luminare per le vie cittadine, e le proiezioni nelle piazze, sulle facciata di palazzi e chiese, private, quest’ultime, dalla tradizionale messa di mezzanotte. «Ci saranno proiezioni a piazza San Lorenzo sulla facciata del duomo – spiega De Carolis – a San Pellegrino, sulla chiesa del Suffragio, su quella di San Martino, di Grotte Santo Stefano, sulla torre di Bagnaia», tanto per citarne alcune. Capoluogo e frazioni saranno toccati tutto dalla scia luminosa del Natale Covid 2020, con le uniche iniziative che ci si può permettere in base al protocollo anti contagio. Vanno in soffitta, quindi, tutti gli eventi in presenza. «Vogliamo cercare di riportare un clima di serenità – dice ancora il sindaco – Stiamo affrontando il problema del Covid19, ma vogliamo guardare anche al momento della rinascita, della ripresa,  anche psicologica. Famiglie e bambini si aspettano tutti  questo momento, da sempre, anche con una certa curiosità per quello che l’amministrazione organizza ogni anno».  Un pensiero, quello del sindaco, che trova riscontro anche nelle tante immagini di case addobbate che già verso la fine di novembre hanno iniziato a inondare il web, dimostrando una certa “precocità” negli allestimenti natalizi casalinghi, come a voler aggrapparsi alla magia del Natale per esorcizzare questo momento buio, oppure nell’orda di clienti che già tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre hanno quasi svuotato gli scaffali delle decorazioni natalizie. Insomma, la gran parte della cittadinanza, pare veramente voler accendere le luci del Natale per riscaldare questo momento buio, che dovrà fare a meno anche del calore degli affetti che, in questo periodo dell’anno, si ritrovano intorno alle tavole imbandite, o alle cartelle della tombola.  «L’accensione del bosco – ha spiegato Arena – è prevista per l’8 dicembre, come da tradizione, ma l’ultima parola l’avranno le condizioni meteo che non sono dalla nostra parte». Anche oggi, infatti, l’icona “pioggia” campeggia sulla Tuscia. Sarà comunque un taglio del nastro riservato solo agli addetti ai lavori, proprio per evitare assembramenti. «Proseguirà la sistemazione del bosco – ha detto il sindaco –  per far vivere questa piazza a famiglie e bambini, nel rispetto delle norme anti Covid. Non ci saranno, dunque, momenti di aggregazione, anche le iniziative saranno tutte on line, senza la presenza di persone. Anche le luminarie hanno iniziato a farsi vedere – ha aggiunto il sindaco – varie piazze e vie di Viterbo saranno animate dal video mapping. Vogliamo presentare la città nel miglior modo possibile e con le necessarie cautele,  modificando anche gli spettacoli al Teatro dell’Unione.  Ci sembrava doveroso fare qualcosa per questo Natale per ricreare un clima di serenità che ci può aiutare anche  a uscire da questa depressione, con l’auspicio di lasciarci presto alle spalle questo assurdo periodo e tornare alla normalità». Pensiero condiviso anche dall’assessore De Carolis: «Dovevamo dare qualcosa ai viterbesi – ha detto – in questo momento difficile, potranno almeno uscire e camminare all’area aperta, rivivendo la magia del Natale».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.