Home Attualità Crisi governo, Salvini: «Centrodestra chiede il voto. No alla riedizione di questa maggioranza».
Crisi governo, Salvini: «Centrodestra chiede il voto. No alla riedizione di questa maggioranza».

Crisi governo, Salvini: «Centrodestra chiede il voto. No alla riedizione di questa maggioranza».

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Nazionale, 29 gennaio 2021 – Continuano le consultazioni al Quirinale. Oggi toccherà al centrodestra e al Movimento Cinque Stelle. I primi a incontrare Sergio Mattarella sono stati Salvini, Meloni e la delegazione di Forza Italia. «La delegazione unitaria del centrodestra, che rappresenta la maggioranza del Paese dove governa 14 regioni su 20 – ha detto Matteo Salvini in rappresentanza di tutta la coalizione – ha espresso al Presidente della Repubblica la comune preoccupazione per la situazione sanitaria, economica e sociale in cui versa l’Italia, aggravata da un governo incapace, nato da un accordo di palazzo. La crisi, causata dai litigi, dalla vanità, dagli interessi personali, di chi stava al governo, necessita di una soluzione rapida e incisiva. Al Presidente della Repubblica abbiamo, quindi, confermato la nostra richiesta di valutare l’ipotesi di scioglimento delle Camere e il ricorso alle elezioni. Il centrodestra auspica che venga offerta agli italiani la possibilità di dare vita, in breve tempo, a un governo coeso, con un programma comune, condiviso dagli elettori, e a una maggioranza forte che possa affrontare in breve tempo i gravi problemi della nazione. Anche in questo caso, il centrodestra ha confermato la piena disponibilità a collaborare per tutti i provvedimenti necessari a salvaguardare gli interessi degli italiani, come, peraltro, fatto fino ad oggi in modo spesso decisivo, a partire dall’ efficace utilizzo dei fondi del Recovery Plan, del piano vaccinale, dei ristori e dei rimborsi alle famiglie e alle imprese. Tutti i componenti della delegazione hanno escluso la possibilità di qualsiasi appoggio alla riedizione della stessa maggioranza che sta tenendo in ostaggio  il Pase da settimane che sarebbe ancor più debole qualora fosse garantita da singoli voltagabbana.  Tutti i componenti – ha concluso Salvini – si sono riservati, qualora non si andasse a elezione, di valutare con il massimo rispetto ogni decisione che spetta costituzionalmente al Capo dello Stato, all’esito delle consultazioni in corso».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.