Biella, 14 marzo 2021 – A seguito della morte, avvenuta nelle scorse ore a Biella, di un docente, al quale ieri era stata somministrata la dose di vaccino AstraZeneca, in attesa dei riscontri atti a verificare un eventuale collegamento tra il decesso e il vaccino somministrato, il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione Piemonte, Antonio Rinaudo, ha disposto l’immediata sospensione su tutto il territorio regionale della somministrazione del vaccino AstraZeneca per accertamenti sul lotto coinvolto. È stata subito convocata la Commissione piemontese sulla farmaco-vigilanza per l’attivazione di tutte le procedure previste.
«Si tratta di un atto di estrema prudenza, in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso», commenta, così, l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, precisando che «ad oggi in Piemonte non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini».
«Molti colleghi sono spaventati da quello che è successo in Sicilia. La magistratura fa il suo doveroso lavoro. Sono “atti dovuti” ma serve mettere in serenità gli operatori e pensare a una sorta di scudo penale, un intervento legislativo idoneo, senza sconvolgere i nostri principi democratici, per dare in un questa fase emergenziale la possibilità al medico di potersi esimere dai problemi di carattere colposo». Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, Filippo Anelli sulle inchieste in corso per i casi di decessi in merito alle vaccinazioni con AstraZeneca.