Nazionale, 3 aprile 2021 – Ombrelloni chiusi, sedie impilate una sull’altra, tavoli vuoti, saracinesche abbassate. La primavera è arrivata, ma le strade e le spiagge restano congelate nel silenzio che oramai si è impadronito delle città da quasi un anno. Ecco la Pasqua 2021. Permesso andare all’estero. Ma in Italia lo scenario resta quello di un Paese pietrificato, condannato alla non vita da un “maleficio” chiamato Covid19. Pasqua “rossa” come a Natale: nei giorni 3, 4 e 5 tutta Italia sarà nella fascia più alta di rischio, quella rossa appunto. La regola di base è sempre la stessa: vietato uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute o di estrema necessità. Bisogna sempre portare con sé l’autocertificazione.
Gite e pic nic vietate.
Sport. Attività consentita in base alle regole della zona rossa. Si può fare sport esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.
Pranzo di Pasqua. Forte raccomandazione a non ricevere in casa persone non conviventi. Le visite a parenti e ad amici devono comunque osservare il rispetto delle norme di distanziamento anche a tavola.
Messa di Pasqua. Si può andare a messa con l’autocertificazione. Va mantenuto rigidamente il distanziamento, indossata la mascherina e gli ingressi dovranno essere contigentati. Vietato cantare. I vescovi hanno raccomandato ai fedeli di recarsi presso le chiese più vicine alle loro abitazioni, scegliendo possibilmente le funzioni celebrate in orari meno affollati. Bandito anche lo scambio di pace, sostituito con un inchino. Resta consigliata la versione streaming soprattutto per gli anziani e le persone più a rischio.
Seconde case. In questi giorni sarà possibile recarsi nelle seconde case, anche se fuori Regione, purché non si trovino in una di quelle in cui i governatori hanno emesso ordinanze restrittive, vietando di fatto l’ingresso a non residenti sul territorio. Si potrà spostare nella seconda casa solo il nucleo familiare, non insieme ad amici e parenti, e purché disponga dell’abitazione a titolo di proprietà o di affitto, prima del 14 gennaio. Inoltre, la casa che si raggiunge deve essere disabitata.
Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e Alto Adige hanno vietato l’ingresso ai non residenti in Regione fino a lunedì 5 aprile. Vietato, dunque, recarsi nelle seconde case se queste si trovano in una di queste regioni e non si risiede sul loro territorio. La Campania ha vietato gli spostamenti verso le seconde case anche ai residenti. La Liguria ha stabilito che i residenti non possono raggiungere le seconde case e nemmeno le barche. Anche nelle Marche vietato l’ingresso a cittadini non residenti e non domiciliati per recarsi nelle seconde case. Blindata anche la Puglia: fino al 6 aprile vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri Comuni della Puglia per raggiungere le seconde case. Vietati anche gli ingressi e gli spostamenti di persone non residenti per raggiungere le seconde case in Puglia. Divieto di ingresso anche in Sardegna fino al 6 aprile da parte di persone non residenti nell’isola. Resta, comunque, valida l’ordinanza regionale del presidente Solinas che impone l’obbligo del tampone allo sbarco o il possesso della certificazione di avvenuta vaccinazione anti Covid. Anche in Sicilia chi arriva dovrà esibire il risultato negativo di un test effettuato 48 ore prima dell’arrivo. Chi non effettua il tampone o il test rapido può ugualmente sbarcare, ma dovrà restare in quarantena. Il divieto di ingresso in ogni regione può essere derogato per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità risultanti dall’autocertificazione.