Nazionale 16 aprile 2021 – Stamattina si conoscerà il report dei dati sull’epidemia dell’ultima settimana e se ci sarà un miglioramento, potrebbe iniziare un graduale allentamento delle restrizioni anti Covid. Il Paese attende un segnale, per poter recuperare la percezione dell’esistenza di un futuro. Le riaperture dovrebbero seguire un criterio di gradualità, anche per evitare il rischio di dover richiudere dopo qualche mese. Il nuovo decreto, che sostituirà quello di aprile, entrerà in vigore probabilmente il 1° o il 3 maggio. Ma già dal 26 aprile potrebbe essere deciso un allentamento per alcuni esercizi commerciali.
La principale novità del decreto di maggio potrebbe essere il ritorno delle zone gialle con conseguente possibilità di uscire dal proprio Comune di residenza o domicilio. Dovrebbero, invece, restare chiusi i centri commerciali durante il week-end. Da metà maggio, invece, potrebbe essere rimosso il divieto di spostamento tra Regioni, a patto che siano dello stesso colore. Resteranno vietati, invece, gli spostamenti da e verso le aree arancioni o rosse.
Proprio per dare un segnale distensivo alla popolazione, Draghi potrebbe decidere di dare il via libera ai ristoranti con tavoli all’aperto, anche se è più probabile che i ristoratori riprendano la loro attività dal il 1° o dal 3 maggio. Inizialmente le attività di ristorazione potrebbero riaprire solo a pranzo, con chiusura alle 18, orario dopo il quale è consentito fare consegne a domicilio o asporto. Il distanziamento da rispettare tra i tavoli sarà di 2 metri all’interno, a meno di barriere di plexiglass, e 1 metro all’esterno. Obbligatoria la prenotazione, menu in formato digitale o plastificato, la misurazione della temperatura ai clienti all’ingresso . Mascherina obbligatoria per i camerieri, mentre i clienti dovranno indossarla per spostarsi all’interno del ristorante. Da metà maggio potrebbe ritornare l’apertura in orario serale.
Riapertura anche dei bar con orario ridotto fino alle 16 per evitare gli assembramenti all’ora dell’aperitivo e della movida. Il limite orario potrebbe decadere a maggio.
Dovrebbero riaprire le proprie sale anche i cinema e i teatri. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, starebbe tentando di portare la capienza dal 25 al 50%. Gli spettatori potrebbero arrivare a 500 al chiuso e mille all’aperto. Obbligatoria la mascherina e la prenotazione.
Le palestre e le piscine potrebbero riaprire nelle prossime settimane, a condizione che la curva dei contagi lo permetta. Le regole sono quelle fissate dal Cts a febbraio scorso: lezioni individuali con minimo 2 metri di distanziamento, attrezzi sanificati dopo ogni utilizzo, docce vietate. In piscina per ogni nuotatore dovranno essere riservati almeno 10 mq. Obbligatorie le prenotazioni.
Stadi, concerti, fiere: ripartiranno tutti a giugno, sempre che la curva dei contagi lo consenta. Prima dello spettacolo, della partita o dell’evento verrà misurata la temperatura degli spettatori, la capienza all’inizio sarà del 25% e saranno obbligatori distanziamento e mascherine.
Coprifuoco: inizialmente potrebbero essere confermate le 22, successivamente, con il via libera all’attività serale di ristoranti, cinema e teatri dovrebbe essere portato a mezzanotte.
