Home Cronaca Arrivano anche le ninfee a impreziosire Prato Giardino.
Arrivano anche le ninfee a impreziosire Prato Giardino.

Arrivano anche le ninfee a impreziosire Prato Giardino.

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Viterbo, 8 maggio 2021 – Ninfee a Prato Giardino. Il parco comunale, molto amato e frequentatissimo dai viterbesi, da qualche anno è oggetto di un’approfondita operazione di riqualificazione che sta portando a un nuovo sistema di irrigazione, alla pulizia sistematica e continuativa delle vasche, a una manutenzione ordinaria e straordinaria del verde, con interventi sugli alberi e sulle aiuole. Dal volto trascurato e rovinoso con cui era salito alla cronaca qualche anno fa come epicentro eletto dalla criminalità per lo spaccio di droga, Prato Giardino sta riconquistando non solo il suo smalto, ma il suo aspetto originario con un progetto di riqualificazione profonda, affidato dall’assessorato leghista al verde pubblico cittadino alla competenza e alla creatività dell’architetto Raffaele Ascenzi e della ditta di Vincenzo Fiorillo. Anche i viali sono tornati quelli di una volta con il brecciolino candido che rende ancora più brillante la verde cornice del parco. Ripristinati anche i contorni autentici delle aiuole con i materiali di un tempo, e i suoi originari percorsi. Proprio ieri l’annuncio di un’altra “pennellata” di colore a Prato Giardino, l’apposizione di ninfee nella vasca centrale.

Vaschetta contenente ninfee a Prato Giardino.
La vaschetta con cui le ninfee saranno immerse nell’acqua di Prato Giardino.

Fiori acquatici di grande impatto visivo pronti a sposarsi con le figure armoniose dei cigni e degli altri uccelli che popolano il grande specchio d’acqua del parco. L’annuncio è stato fatto direttamente del sindaco, Giovanni Arena, e dall’assessore al verde pubblico, Enrico Contardo. «L’amico Alessandro Saccoccioni, esperto ed appassionato di piante, ha voluto donare al Comune delle piante di ninfea che tra pochissimo tempo, con i loro meravigliosi fiori, abbelliranno i laghetti del parco», ha detto Arena. Le ninfee saranno collocate nella vasca con delle «vaschette di plastica che dovranno contenere le radici e che, ovviamente, resteranno nascoste sotto la superficie dell’acqua», spiega Saccoccioni, tra una «decina di giorni potranno già iniziare a fiorire, usciranno fuori con circa un metro di stelo. Queste piante hanno anche una funzione fitodepurativa, sono in grado di assorbire le sostanze all’interno del laghetto e ripulire così l’acqua». In superficie, per tutta l’estate, si vedranno degli splendidi fiori che tesseranno le loro armoniose e lussureggianti trame.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.