Incendio Sardegna, cane pastore non abbandona il gregge e resta ustionato.
Nazionale, 26 luglio 2021 – Non ha ancora un nome, né un microchip. Ma è già un simbolo di speranza e tenacia di una terra che sta bruciando, ma non si arrenderà: la Sardegna. Un cane pastore, protagonista involontario dell’inferno di fuoco che da ieri sta devastando la meravigliosa isola italiana. Oltre 20mila ettari di territorio bruciati: boschi, oliveti e campi coltivati divorati dalle fiamme e ridotti in cenere. Aziende agricole spazzate via, case distrutte o danneggiate. Oltre 1.500 persone sfollate. È l’immane tragedia che sta andando brutalmente in scena nel Montiferru, nell’Oristanese. In questo teatro di orrore, anche al povero cane è toccato, suo malgrado, una parte, ma una di quelle destinate ad essere ricordate. L’animale, infatti, non ha abbandonato il suo gregge, è rimasto fermo al suo posto, finendo intrappolato, alla fine, su un muretto, avvolto dalle fiamme. Ha riportato molte ustioni, le più gravi sul muso e sui polpastrelli. Ma ce la farà. Così si apprende dalle prime dichiarazioni rilasciate su Facebook dal veterinario che lo sta curando presso la clinica Due Mari. “Rimasto fermo sul muretto mentre le fiamme lo avvolgevano – scrive su Facebook –. No, non l’ho soppresso perché guarirà. Non ha il chip, dubito che succeda ma se qualcuno dovesse riconoscerlo si faccia sentire». Il cane è stato trovato a Tresnuraghes, dopo essere stato stabilizzato è stato trasferito alla clinica Due Mari.
Foto ph Clinica Due Mari.