Home Cronaca Green pass e Delta incombono sul turismo: a Viterbo buoni segnali di ripresa.

Green pass e Delta incombono sul turismo: a Viterbo buoni segnali di ripresa.

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Viterbo, 2 agosto 2021 – Piccola, silenziosa, con una grande storia alle spalle e un presente relativamente tranquillo, certamente sul fronte sanitario, dove, se si escludono alcuni mesi dell’anno scorso, il contagio da coronavirus non ha mai toccato livelli clamorosi. Benvenuti a Viterbo: l’isola “quasi” felice un po’ per tutti, residenti e turisti, almeno se si considera il quadro nazionale. Mentre sempre più italiani disdicono o posticipano le vacanze, accorciano la traiettoria dei viaggi, Viterbo pare andare in controtendenza.  Non che il turismo sia tornato ai livelli di pre-pandemia, ma ci sono segnali positivi. Qualcuno direbbe anche “molto” positivi, ma il senso di generale cautela, visti i tempi che corrono, sconsiglia aggettivi troppo felici, perché se c’è un dato certo oggigiorno, è che non c’è alcuna certezza del domani. Intanto, ieri,Viterbo ha vissuto il suo primo week end di agosto: temperatura intorno ai trenta gradi, spezzata da refrigeranti folate di vento, a tratti anche forte.  Movimento si è visto un po’ in tutto il centro storico: Colle del Duomo, sempre fulcro dell’itinerario turistico, così come San Pellegrino, ma anche Piazza del Plebiscito e Corso. Viterbo pare una cartolina di altri tempi: vicoli sornioni, pietre assolate, silenzio rotto solo dal vociare mesto di gruppetti di persone che passeggiano composti e gli edifici storici che stanno lì, rassicuranti, a raccontare che le sciagure capitano, ma la vita, come i secoli, continua e in qualche modo si sopravvive. Difficile pensare che in queste strade così tranquille possa aggirarsi una pandemia. E sarà forse per questo, per questo senso vagamente familiare di questi luoghi, anche per chi a Viterbo non c’è mai stato, questa pace, questi scorci antichi capaci di risucchiare anche il presente con i suoi “mostri”, che la Città dei Papi registra anche in questi giorni un buon flusso turistico. Partenza cauta a giugno, mentre a luglio il turismo pare aver preso quota, avviandosi verso i livelli di pre-pandemia.

Dal 6 agosto, però, bisognerà fare i conti con il Green pass, rispetto al quale è difficile oggi fare previsioni: frenerà o incentiverà gli spostamenti? È tutto da vedere, giorno per giorno, così come, oramai, fanno un po’ tutti, rispetto a qualunque argomento, lavoro, tempo libero, salute: si campa alla giornata. Di più, ai tempi del Covid, non si può fare. Sicuramente non i programmi. Nemmeno quelli del giorno dopo: un “lusso” proibito. «Da giugno abbiamo avuto un ottimo incremento –  dice Giampaolo Serone di Archeoares che gestisce il museo del Colle del Duomo uno dei centri nevralgici per i visitatori che vengono a scoprire Viterbo  – chiaramente è un turismo di prossimità – spiega – ci sono picchi dalla Lombardia. Quest’anno abbiamo triplicato i visitatori rispetto all’anno scorso, non siamo ancora ai livelli pre – pandemia, ma ci stiamo riorganizzando per quegli standard». Si guarda ad agosto con cauto ottimismo, anche a causa dell’introduzione del Green pass: «Non sappiamo come sarà percepito – dice Serone – già iniziamo a sentire delle lamentele. Diciamo anche che nei musei già sono garantite tutte le misure anti contagio, mascherine, distanziamento, igienizzanti».  Sull’afflusso turistico, invece, «Agosto ci darà risposte importanti sul turismo. Ma è presto per dire che siamo fuori. Anche se luglio sta andando bene, una rondine non fa primavera». Buoni segnali anche secondo la titolare dell’alimentari “Solo prodotti tipici” all’angolo tra via San Lorenzo e piazza della Morte, un negozio frequentato prevalentemente proprio da turisti: «Lavoriamo solo con loro, pochissimo con i viterbesi – dice la signora –  Giugno è andata un po’ così, a luglio c’è stato abbastanza movimento. Quest’anno ci sono turisti italiani, ma anche stranieri: olandesi e francesi. Non siamo ancora ai livelli pre pandemia, anche se si cominciano a vedere buoni segnali».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.