Afghanistan diventa Emirato islamico, talebani conquistano Kabul. Fuga dal paese.
Kabul, 16 agosto 2021 – L’Afganistan precipita nel caos: i talebani hanno conquistato Kabul e preso il controllo del palazzo presidenziale. «Non ci sarà alcun governo di transizione, dichiareremo la nascita dell’Emirato Islamico. Le vite dei cittadini non saranno a rischio», hanno assicurato. Ma la popolazione si è riversata in strada e ha preso d’assalto l’aeroporto per lasciare prima possibile il Paese. Ad andarsene anche il presidente Ashraf Ghani: «Scappato per evitare un bagno di sangue». È in corso l’evacuazione del personale diplomatico presente nelle ambasciate e quello delle organizzazioni internazionali.
I talebani assicurano serenità in un video. Il vicecapo dei talebani promette “serenità” alla nazione e di occuparsi dei bisogni della gente. «Questa è l’ora della prova. Noi forniremo i servizi alla nostra nazione, daremo serenità alla nazione intera e faremo del nostro meglio per migliorare la vita delle persone», dice nel video, citato dalla Bbc, il mullah Baradar Akhund seduto nel palazzo presidenziale circondato da miliziani armati. «Il modo in cui siamo arrivati era inatteso e abbiamo raggiunto questa posizione che non ci aspettavamo», dice ancora Akhund.
Volo di rimpatrio degli italiani atteso nel pomeriggio. È iniziata la corsa all’evacuazione delle varie ambasciate dei Paesi Nato presenti sul territorio. I funzionari italiani arriveranno a Roma, con un velivolo dell’aeronautica militare, nel primo pomeriggio. A bordo anche alcuni rifugiati.
Usa assumono il controllo del traffico aereo. Evacuato tutto il personale dell’ambasciata, trasferito nei locali dell’aeroporto internazionale di Hamid Karzai, il cui perimetro è protetto dall’esercito americano. Lo comunica il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price. «Stiamo completando una serie di passaggi per rendere sicuro l’aeroporto internazionale di Hamid Karzai per consentire la partenza sicura del personale statunitense e alleato dall’Afghanistan tramite voli civili e militari. Nelle prossime 48 ore avremo ampliato la nostra presenza di sicurezza a quasi 6.000 soldati, con una missione focalizzata esclusivamente sulla facilitazione di questi sforzi e assumeremo il controllo del traffico aereo». Lo riporta una nota congiunta diffusa dal Pentagono e del Dipartimento di Stato. «Domani e nei prossimi giorni – prosegue – trasferiremo fuori dal Paese migliaia di cittadini americani residenti in Afghanistan, così come personale impiegato localmente della missione statunitense a Kabul, le loro famiglie e altri cittadini afgani particolarmente vulnerabili. Accelereremo l’evacuazione di migliaia di afgani idonei per i visti speciali di immigrazione degli Stati Uniti, quasi 2.000 dei quali sono già arrivati negli Stati Uniti nelle ultime due settimane».