Home Cronaca Coronavirus: caso sospetto in Italia. Sotto accusa i mercati cinesi dove macellano animali vivi.
Coronavirus: caso sospetto in Italia. Sotto accusa i mercati cinesi dove macellano animali vivi.

Coronavirus: caso sospetto in Italia. Sotto accusa i mercati cinesi dove macellano animali vivi.

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Nazionale – Mentre il coronavirus dilaga in Cina, si registrano casi anche in Europa:  4 in Scozia e due in Francia che, però, nelle ultime ore si sono rivelati falsi allarmi. Nel tardo pomeriggio un caso sospetto è stato  registrato anche in Italia: riguarderebbe una donna di Bari proveniente dalla Cina e ora ricoverata nel Policlinico di Bari. Si tratterebbe di una cantante di ritorno da un tour in Oriente, dove avrebbe visitato anche la zona di Wuhan, che si è recata al pronto soccorso con sintomi apparentemente influenzali, quali febbre e tosse. Immediatamente sono state attivate tutte le procedure previste per prevenire la diffusione del virus. Questo  sarebbe partito dai pipistrelli per passare ai serpenti dove avrebbe fatto un “salto di specie” ricombinandosi geneticamente e trasmettendosi all’uomo. Il virus è stato individuato per la prima volta in un mercato del pesce dove si vendevano anche animali vivi al centro di  Wuhan. Pare che il virus si stia diffondendo rapidamente, tanto che la megalopoli di  Wuhan, che conta circa 11 milioni di abitanti, superiore, quindi, alla Lombardia, è in quarantena. Per isolare l’agglomerato urbano, sarebbe stato bloccato ogni servizio pubblico. Un comunicato stampa ha annunciato la sospensione, a partire dalle dieci del 23 gennaio 2020 (le tre di notte in Italia) e fino a data da destinarsi,  delle corse degli autobus, anche quelle di lunga percorrenza, della metropolitana e dei traghetti. Chiusi pure l’aeroporto e la stazione ferroviaria. Il contagio avrebbe toccato decine di  province.  Per cercare di arginare l’avanzare dell’epidemia, sono stati annullati i festeggiamenti per il Capodanno cinese a Wuhan, focolaio del virus, ma anche a Macao. Intanto  finiscono sotto accusa i cosiddetti mercati bagnati, molto diffusi in Cina. Mercati all’aperto, secondo il dossier di Repubblica, dove gli animali vengono macellati vivi senza osservare alcuna regola igienico sanitaria. Sembrerebbe, inoltre, che in alcune zone sopravvivrebbero antiche pratiche, come quella di offrire il sangue direttamente dal collo dell’animale appena macellato all’acquirente. Il virus della Sars, tra il 2002 e il 2003 pare fosse nato proprio  dai mercati del Guangdong e aveva causato centinaia di decessi. Anche in quel caso era stato originato da una specie animale.

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.