Viterbo, 26 agosto 2021 – Trenta agosto 2021: Gloria, il ritorno. Sembra il titolo di un film, è invece è realtà. Il prossimo lunedì mattina i viterbesi si sveglieranno con la macchina di santa Rosa che svetta verso il cielo, sopra i tetti del cuore antico della città. Tra quattro giorni Gloria, dopo un anno di stop, torna nella sua Viterbo. Nessun Trasporto. Il piano di sicurezza necessario si sarebbe rivelato troppo difficile e complesso da trasferire dalla carta alla realtà. Queste sarebbero le voci di corridoio a Palazzo dei Priori, dove la decisione, insieme a quello della Prefettura, sarebbe dovuta maturare. La macchina ci sarà, ma i viterbesi potranno ammirarla solo da ferma. Ma è gia qualcosa, considerando il nulla dell’anno scorso da parte del comune di Viterbo, quando in ricordo del trasporto ci furono solo delle composizioni di fiori, realizzate dai commercianti, a presidiare le soste della macchina lungo il percorso. La piazza scelta per collocare la torre di luce è Piazza del Plebiscito, come anticipato più volte in questi giorni. Oramai è tutto ufficializzato. Stamattina, infatti, si è tenuta una riunione del comitato di ordine e sicurezza che ha dato il via libero definitivo. «Abbiamo terminato la riunione in prefettura – ha detto il costruttore, Vincenzo Fiorillo -. È stato stabilito con certezza che la macchina di Santa Rosa sarà montata e sarà collocata a piazza del Plebiscito. La parte tecnica è quella di sempre che seguiamo a San Sisto, e come avviene lì anche in questa diversa posizione la macchina sarà in sicurezza al 100%. Siamo certi e sicuri di avere la stessa stabilità che essa ha nei luoghi in cui viene abitualmente fermata». A seguire tutto l’iter tecnico, a fare calcoli, studi e proiezioni, è stato l’architetto Damiano Amatore, che da tanti anni è il responsabile del cantiere di Santa Rosa: «Avremo lo stesso montaggio di quando la macchina arriva al sagrato di Santa Rosa – dice – Lì abbiamo dei punti di ancoraggio, qui ci saranno delle zavorre che permetteranno di fissare la macchina per tutto il tempo in cui resterà esposta». Anche se la macchina sarà ferma sarà «in assetto da trasporto – assicura Amatore – e dunque la si potrà ammirare in tutto il suo splendore. Siamo felicissimi di questa decisione assunta dal prefetto, dal sindaco e validata dal comitato». Che quest’anno Gloria tornerà almeno ad essere montata, è un buon inizio e un segnale di fiducia, che sarà completo quando i viterbesi potranno tornare a vedere la macchina camminare per le strade cittadine. E in proposito non va in cantiere, anzi acquisisce sempre maggiore forza, la richiesta di un trasporto straordinario: «Dopo due anni di stop, credo ci starebbe tutto – dice Fiorillo – Intanto già quest’anno faremo riassaporare ai viterbesi la tradizione. Ci piacerebbe che anche i facchini fossero chiamati in gioco e potessero così ritirare fuori la loro divisa dall’armadio». Per il 3 settembre manca ancora qualche giorno, chissà che le sorprese non siano finite». Per piazza del Plebiscito non sarà un salto nell’ignoto, lo spazio urbano, infatti, ha già ospitato l’albero di Natale, nonché le tribune di Santa Rosa, sostenendo, dunque, un peso equivalente a quello della macchina. Senza dimenticare che essa, anche se a pezzi, sosta già a piazza del Comune tutti gli anni, quando arriva sui camion del costruttore e si ferma sotto le finestre di Palazzo dei Priori per il caffè, anch’esso di rito, offerto dal sindaco allo staff degli addetti ai lavori.