Viterbo, 29 novembre 2021 – «Il centrodestra a Viterbo non c’è»: il senatore leghista Umberto Fusco non usa mezzi termini. Lo strappo consumato da Forza Italia in Provincia, scegliendo di saldare un’asse con il Partito Democratico nella candidatura a presidente del forzista Alessandro Romoli, potrebbe essere l’inizio di una ridefinizione della mappatura politica a Viterbo, in controtendenza con quanto sta accadendo a livello nazionale: “Tutte le sere i nostri leader, Salvini e Meloni ci raccontano di un centrodestra unito, ma dobbiamo dimostrarlo anche sul territorio e qui a Viterbo il centrodestra non c’è – puntualizza Fusco – Non posso dire bugie, questa unità a Viterbo non c’è. L’ho già detto altre volte e in altre occasioni”. La constatazione di Umberto Fusco arriva durante la conferenza stampa di presentazione della candidatura a presidente della Provincia di Alessandro Giulivi, sostenuto, appunto, da Fratelli d’Italia e dalla Lega, ma non da Forza Italia. Presenti anche il deputato Mauro Rotelli, il presidente del consiglio comunale di Viterbo, Stefano Evangelista, il responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia, Vincenzo Fini, che ha portato i saluti del coordinatore provinciale Massimo Giampieri, assente per motivi personali. Presenti anche diversi consiglieri comunali e provinciali. A Palazzo Gentili, durante il mandato di Pietro Nocchi (Pd), attuale presidente della Provincia verso la scadenza il 18 dicembre 2021, giorno dell’apertura delle urne, era già andato in scena l'”esperimento” “governo di responsabilità” con tutti dentro, finito poi con l’uscita dalla maggioranza di Lega e Fratelli d’Italia. Forza Italia era rimasta, invece, al governo di Palazzo Gentili a fianco di Nocchi. “In più occasioni – ricorda Fusco – abbiamo chiesto a Forza Italia di rientrare nei ranghi. Ma questo non è avvenuto“. Fusco ricostruisce lo strappo avvenuto sul tavolo provinciale: “Noi avevamo proposto il nome di Alessandro Giulivi, Fratelli d’Italia quello di Luca Giampieri e Forza Italia Alessandro Romoli – dice -. Lega e Fratelli d’Italia erano disposti a fare un passo indietro. Forza Italia ci ha risposto “no, vogliamo andare tutti insieme” (anche con il Pd ndr). Si sono presi mezz’ora di tempo per riflettere. Ed è finita così”. Forza Italia, dunque, se ne va con il Pd: “Sono preoccupato per i futuri appuntamenti elettorali – dice Fusco – ad oggi il centrodestra a Viterbo non c’è, o meglio c’è quello di Fratelli d’Italia e Lega“. Pensare che la vicenda di Forza Italia in Provincia resterà senza conseguenze pare utopistico. Il primo pensiero corre subito al comune di Viterbo. Il centrodestra inizierà a scricchiolare anche a Palazzo dei Priori? Veramente quella Forza Italia che ha condotto in porto l’alleanza con il Pd in Provincia non se lo aspetta? O è tutto calcolato? Anche il traballamento del Comune e, magari, anche la caduta? Non sembra, tuttavia, che si arriverà a tanto. Ma per il comune di Viterbo potrebbero arrivare mesi tempestosi. Cosa accadrà? “Ci avvaliamo delle facoltà di non rispondere”, dice Alessandro Giulivi sorridendo. Ma c’è chi è più esplicito. Questo centrodestra, a questo punto, ha bisogno di un tagliando? Secondo Fusco sì. “Io lo farei già domani, ma ora dobbiamo pensare alla Provincia. Ma sicuramente lo faremo il 18-19 dicembre“.