Home Attualità Fratelli d’Italia in pressing sul centrodestra per Allegrini: picche degli alleati uniti su Ubertini.
Fratelli d’Italia in pressing sul centrodestra per Allegrini: picche degli alleati uniti su Ubertini.

Fratelli d’Italia in pressing sul centrodestra per Allegrini: picche degli alleati uniti su Ubertini.

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Viterbo, 12 maggio 2022 – Sarebbero ore di fibrillazione queste che precedono l’imminente consegna delle liste per le elezioni al comune di Viterbo, prevista per il 14 maggio: sarebbe in corso, infatti, un forte pressing di Fratelli d’Italia sul centrodestra formato da Lega, Forza Italia, Udc e Fondazione per andare uniti alla competizione per la conquista di Palazzo dei Priori con Laura Allegrini candidata sindaco. Ma ancora una volta la coalizione sarebbe stata chiara: nessuna convergenza sul nome di Allegrini. La posizione, insomma, resta immutata. Dagli ambienti leghisti, anzi, si starebbero chiedendo perché Allegrini sì e Ubertini no, nome, quest’ultimo, su cui, invece, c’è la quadra della gran parte della coalizione formata da Lega, Forza Italia, Udc e Fondazione. Insomma ci si starebbe chiedendo perché questa impuntatura su Allegrini, e più i meloniani insistono con l’ex assessora ai Lavori Pubblici, e più  l’atteggiamento sarebbe percepito dagli ex alleati come un’irritante imposizione con il risultato di irrigidire  ulteriormente la posizione contraria ad Allegrini. Ad ogni modo, oramai, i giochi sembrano fatti: il centrodestra, senza Fratelli d’Italia, sta entrando nel vivo della campagna elettorale con Claudio Ubertini candidato sindaco. Qualche giorno fa, l’uscita ufficiale proprio a un convegno di Forza Italia con il sottosegretario Francesco Battistoni e il deputato Giorgio Mulè, oggi sarà a Viterbo il presidente dei senatori della Lega, Massimiliano  Romeo. Ormai la candidatura di Claudio Ubertini è cosa fatta, indietro non si torna e Fratelli d’Italia, salvo clamorose sorprese dell’ultimo minuto, si appresta ad affrontare una corsa in solitaria. La speranza dei meloniani sarebbe quella di superare il trend nazionale, ma si sa che le competizioni locali sono tutta un’altra cosa, e quest’anno, con circa 800 candidati, si rischia di non trovare un voto nemmeno nella cerchia dei parenti più stretti. Oltre a ciò, pesa l’incognita di un forte astensionismo che potrebbe penalizzare la raccolta del voto di lista, su cui contano, ovviamente, i partiti con un simbolo nazionale. Insomma la partita di Palazzo dei Priori, quest’anno, appare molto complicata, soprattutto per chi non riuscirà a fare squadra. La spaccatura del centrodestra locale, poi, rischia di pesare anche sulle prossime elezioni regionali e politiche. Appuntamenti ancora “relativamente” lontani, sulla cui evoluzione, però, potrebbe influire quanto si farà oggi.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.