Franco: «Una piccola caduta e sangue dal naso non per colpa, ma per merito delle giostre».
Viterbo, 14 settembre – «Sono contento che i giochi siano stati posizionati in quel luogo, perché nonostante quel piccolo incidente, voglio precisare che esso è avvenuto in orario in cui i giochi erano chiusi, la persona che transitava in quella zona non era assolutamente un fruitore dei giochi, ma una che si recava in un ristorante vicino. E credo che la presenza di cartelli e dei nonni vigili abbia evitato che quella persona, in quell’incrocio, subisse danni molto più gravi. Se ha avuto solo una piccola caduta e un po’ di sangue dal naso, e non conseguenze più gravi, credo sia non colpa ma merito di quel posizionamento dei giochi». È uno dei passaggi clou dell’intervento dell’assessore allo Sviluppo Economico, Silvio Franco, della giunta Frontini, all’interrogazione dell’opposizione. Prima Laura Allegrini (FDI), poi Andrea Micci (Lega), la domanda è la stessa: “Perché i giochi sono stati collocati a valle Faul? A ridosso della strada, metà da una parte, metà dall’altra della carreggiata, con alta densità di traffico, costringendo i fruitori del sito a continui attraversamenti e, dunque, a potenziali situazioni di rischio?“. «Siamo sempre stati contrari a posizionare le giostre lì – ha detto il capogruppo della Lega, Andrea Micci – soprattutto per come li avete messi, da un lato e dall’altro della strada, con afflusso di persone che volevano andare alle giostre, le auto parcheggiate a bordo strada e sui marciapiedi, con una quantità di gente che attraversavano, lei non mi può rispondere che grazie alle giostre messe lì c’è stato solo un piccolo incidente. Ringraziate Dio, semmai, che c’è stato solo un piccolo incidente, non certo il posizionamento delle giostre». Sulla localizzazione delle giostre a Valle Faul è intervenuta anche Laura Allegrini: «Non ho condiviso questa decisione – ha detto – Come è possibile appiccicare le giostre a ridosso delle mura cittadine senza alcun intervento della Sovrintendenza. Ogni volta che si fa anche un’installazione temporanea a ridosso delle mura va chiesto un permesso». Allegrini non comprende perché non sia stata utilizzata «l’area spettacoli viaggianti» realizzata a San Lazzaro, anziché la localizzazione a Valle Faul. Una scelta che, secondo, Allegrini: «Abbiamo percepito non sia stata molto apprezzata» nemmeno dalla cittadinanza. Sul punto Silvio Franco non concorda: «Non condivido che questa scelta non sia stata apprezzata. L’area degli spettacoli viaggianti presentava delle controindicazioni – dice – Innanzitutto la localizzazione, distante dal centro, che dava origine a una serie di problematiche: la prima il raggiungimento in macchina, oltre a una serie di altre questioni come l’emissione di Co2, l’impatto ambientale, l’aumento del traffico su un asse quotidianamente congestionato per la realizzazione di una rotonda con problematiche urbanistiche rilevanti. Ci sarebbero stati problemi di traffico più rilevanti di quelli in cui è stato posizionato il luna park. Uno, due chilometri dal centro cittadino, ne avrebbero diminuito la frequentazione. Il rappresentante dei giostrai – continua Franco – ci ha detto che nel caso fossero stati posizionati in quella zona, alcune attrazioni avrebbero scelto un’altra città per i propri stalli. Ma questo non è stato il motivo della decisione, che si è basata su altri aspetti». C’è poi un altro motivo che avrebbe inciso sulla scelta di non collocare le giostre nell’area spettacolo viaggiante, in prossimità del cimitero: «Alla fine di ogni cerimonia funebre, l’officiante dice ‘riposino in pace‘ – prosegue Franco – Su questo ho una sensibilità personale, perché pochi anni fa ho perso mio papà e mia mamma, che riposano in quel cimitero. Credo che quei giochi, con quella rumorosità vadano contro questo messaggio che l’officiante dice a fine cerimonia. Un messaggio che deve essere rispettato. I defunti devono riposare in pace». Sul punto risponde Andrea Micci: «Io sono credente praticante – dice – i defunti devono riposare in pace, ma anche i vivi. Con le giostre posizionate in Valle Faul si sentiva la musica fino a San Faustino e in alcune occasioni, secondo le telefonate che ho ricevuto, anche fino a via Genova. Bisogna rispettare i morti, ma anche i vivi. Non è che posizionare le giostre a valle Faul non abbia dato fastidio a nessuno». Laura Allegrini, inoltre, solleva un’altra questione: «Spesso i dirigenti fanno spostare o spegnere display perché secondo il Codice della Strada possono distrarre i conducenti delle auto. Figuriamoci in quella situazione a ridosso di una rotonda, con la confluenza di tre strade importanti, spezzate a destra e a sinistra». Su questo l’assessore Silvio Franco aggiunge dettagli: «In una prima delibera le giostre erano state tutte posizionate da una parte – dice – poi la commissione di vigilanza ha fatto un sopralluogo e si sono accorti di un particolare problema rispetto a possibili danni all’asfalto e cedimenti». Su questo Laura Allegrini chiede una «verifica dell’asfalto fresco. Il parcheggio – dice – era stato completato dieci giorni prima di Santa Rosa. Mi auguro che se avessero fatto dei danni, i giostrai siano in grado di pagarli. In proposito Allegrini e Micci chiedono se sia stata prestata «Una fideiussione unica o per ciascun giostraio», ma Silvio Franco dice di non saperlo e che approfondirà. Sempre secondo Laura Allegrini l’aver occupato un parcheggio a pagamento con delle attività commerciali private, avrebbe tolto introiti alla Francigena e posti auto a turisti, viterbesi: «Le attività commerciali ne hanno risentito, perché quel parcheggio in giorni di festa era funzionale al centro per non parlare del traffico che si è creato nei momenti punta», spiega. C’è poi la questione dei nonni vigili. «Si è pensato anche di distogliere i vigili urbani in un periodo come questo e mandarli a valle Faul – prosegue Allegrini – Stendiamo un manto pietoso sull’utilizzo dei nonni vigili. Una situazione veramente grave e drammatica non può essere messa in mano a persone che non hanno fino in fondo la responsabilità che ne scaturisce». Sul punto interviene con toni molto duri anche Alvaro Ricci: «Trovare queste persone in affanno, con la paletta stradale che giravano qua e là. Ma vi rendete conto o no di quello che state facendo? – dice il capogruppo del Pd – Un conto è che un nonno vigile fa attraversare un bambino un altro fargli fare attività di pubblica sicurezza. Gravissimo far regolamentare la circolazione da persone a cui avete fato assumere un responsabilità che non è loro per la vostra superficialità».