Viterbo, 17 settembre 2022 – Chissà se il saluto tributato a Gloria sul sagrato del monastero di Santa Rosa al termine del Trasporto 2022 o anche nel giorno dello smontaggio, sarà un addio o un arrivederci. Sarà solo il senno del poi a chiarire il dubbio. Questa, infatti dovrebbe essere stata l’ultima marcia trionfale per le vie della città della creatura di Raffaele Ascenzi. Fermata per due anni dalla pandemia, Gloria, proprio per questo, è stata consegnata alla storia. Non è la prima volta che le Macchine si intrecciano con gli eventi di un’epoca. Non sempre felici. Gloria va in archivio con un credito verso il tempo, per i due anni che non ha vissuto, che le incollano per sempre addosso quell’idea romantica di “ciò che non è mai stato“ e che, proprio per questo, resta sempre perenne sul presente, eternamente viva nell’immaginazione che cerca di riappropiarsene in qualche modo, estraendola, così, dallo spazio temporale. Sul destino della macchina di Santa Rosa non si sa ancora nulla. Nemmeno per sentito dire. Chiuso il Trasporto 2022, l’Amministrazione Frontini pare essersi già buttata mani e piedi sul Natale. Questo, almeno, è quello che si vede. Nei corridoi, però, o meglio, nei cassetti, la Macchina di Santa Rosa è un argomento piuttosto attuale. C’è, infatti, quel concorso di idee che la precedente Amministrazione Arena aveva avviato, quanto meno nell’iter, che attende. Per avere una nuova macchina di Santa Rosa, dunque, si dovrebbe ripartire da qui, dalla pubblicazione del concorso di idee, compiendo il primo passo su un percorso piuttosto lungo che, non è detto, riesca a concludersi in tempo per avere un nuova macchina a San Sisto il 3 settembre 2023. Ecco, dunque, che il saluto a Gloria quest’anno potrebbe non essere stato un addio ma solo un arrivederci. Gli step per arrivare a una nuova Macchina non sono pochi e nemmeno rapidi. Prima la pubblicazione del concorso di idee: l’ultimo, nel 2014, restò affisso all’albo pretorio per 60 giorni, dal 28 ottobre 2014 al 29 dicembre. Trascorso il termine, la commissione tecnica si prenderà il tempo per l’esame delle proposte e l’individuazione del vincitore. La precedente Amministrazione Arena, inoltre, si era mossa nella direzione di inserire il voto popolare, per cui sarebbero stati i cittadini a contribuire a scegliere la nuova Macchina. Elemento che allungherebbe ulteriormente i tempi del concorso di idee. Sul punto non si conoscono ancora le intenzioni dell’ Amministrazione Frontini, la nuova sindaca, però, in diverse occasioni, ha fatto appello alla partecipazione popolare, arrivando a introdurre nel regolamento comunale i consigli di territorio, espressione del coinvolgimento della cittadinanza nelle politiche comunali. Il voto popolare dunque, potrebbe essere adottato anche dalla nuova Amministrazione. In qualunque modo sarà decretato il vincitore, certo è, che dovrà, poi, realizzare il bozzetto, e fare il progetto esecutivo. Anche in questo caso, servirà altro tempo. Espletata questa fase, l’Amministrazione comunale dovrà procedere alla gara d’appalto per l’individuazione del costruttore della nuova macchina. Altri mesi ancora. Nel 2015, per la realizzazione di Gloria, fu fatto un appalto di un milione di euro. Pubblicato l’appalto, espletata la commissione, individuato il costruttore, bisognerà poi dare il tempo a quest’ultimo di procedere alla costruzione della Macchina. Ma a questo punto, il 3 settembre 2023, potrebbe essere già passato da un pezzo. Se Gloria, invece, dovesse essere di nuovo lì, a piazza San Sisto, tra un anno, potrebbe ripresentarsi come l’abbiamo vista, completamente bianca, oppure compiere quella metamorfosi verso il colore iniziata prima che la pandemia la fermasse. Chissà, dunque, che il suo destino non si sia completamente compiuto, ma riservi ancora un finale a sorpresa, con la macchina di Ascenzi che torna con i colori della Sala d’Ercole per un ultimo passaggio, e con un aspetto talmente diverso, da sembrare proprio una nuova macchina.
Tiziana Mancinelli
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