Viterbo, 17 settembre 2022 – “Da Vetus Urbs a Modern city“: maggioranza e opposizione hanno votato ieri in commissione all’unanimità il primo punto delle linee guida per uno sviluppo urbanistico consapevole delle criticità, delle carenze e delle qualità del tessuto cittadino attuale. Un percorso iniziato con l’Amministrazione Michelini, proseguito con quella di Arena, che approda ora alla neo Amministrazione di Chiara Frontini. Approccio vincente quello del nuovo assessore all’urbanistica Emanuele Aronne che ha riconosciuto la validità del percorso intrapreso dalle precedenti amministrazioni, creando un clima di condivisione, in cui anche la maggioranza Frontini, nei prossimi anni, potrà imprimere le proprie orme, nel solco delle linee guida già in corso. «Ho ereditato un percorso progettuale – dice Aronne – Abbiamo approvato il primo punto di “Vetus Urbs a Modern city“: linee guida dello sviluppo delle periferie. Nel 2014 ci fu un’intuizione della giunta Michelini, portata poi avanti inserendo all’interno del progetto “Vetus Urbs a Modern City”, è stato così fatto un percorso per dare delle linee guida di sviluppo dell’urbanistica viterbese. Serve al Comune. Ci dà una fotografia dello sviluppo urbanistico degli ultimi 30 anni che, obiettivamente, è stato caotico, e cerca di riordinare, dandoci delle direttive, ma soprattutto dei numeri delle mancanze nei livelli di servizi di alcune aree, prima tra tutte quella del quadrante nord. La giunta Frontini si è studiata tutto il percorso e ci siamo trovati di fronte a un bivio anche importante: se rifermare l’iter, per metterci anche del nostro o prendere il pacchetto cosi come era e portarlo a conclusione. Avendo valutato l’impianto del percorso valido, che può essere nel tempo anche integrato, per il bene della città abbiamo deciso di portarlo avanti così come era. Sono molto soddisfatto che anche l’opposizione abbia apprezzato questo modus operandi e abbia votato all’unanimità il progetto, speriamo si ripeta questo tipo di votazione anche in consiglio comunale». Aronne spiega il percorso che si sta facendo con l’approvazione delle linee guida avviate dalle precedenti amministrazioni: «Il nostro piano regolatore è datato 1972 – 74 ed è impostato con un’urbanistica vecchia. La relazione al quadrante nord evidenzia livelli di servizi inferiori alla necessità reale». Con il progetto Vetus Urbs: «La città è stata divisa in quattro quadranti ed è stato affidato l’incarico a 4 tecnici esterni di alto profilo di fare uno studio di analisi e di proposta per compensare, per ogni quadrante, i deficit e anche evidenziare le a qualità – spiega Aronne -. Il percorso è stato fatto in modo molto approfondito e questa è stata la motivazione che ci ha spinto a dire, abbiamo un bel materiale, su cui partire per andare oltre». Riguardo al voto unanime in commissione ieri commenta: «È importante nell’ottica del proseguimento del programma “Vetus urbs a Modern city”. Portiamo a casa il primo punto. Siamo corti con i tempi. Ci siamo insediati da poco. Abbiamo chiesto una proroga, già peraltro preparata dalla commissaria, perché parliamo di progetti importanti. Riguardano il Poggino maggiormente. Credo che anche proporci oggi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con un risultato politico così importante da parte di tutta l’amministrazione, dà la misura di come il Comune, guidato dalla giunta Frontini, abbia comunque la volontà di portare a termine questo programma che nasce nel 2016 e che questa città deve portare a casa. È mio intendimento personale, così come e la giunta frontini e oggi penso i posso dire di tutto il consiglio comunale», conclude Aronne.