Home Cronaca Canili, Micci: «Accesso agli atti fatto da un mese, senza ricevere risposta».
Canili, Micci: «Accesso agli atti fatto da un mese, senza ricevere risposta».

Canili, Micci: «Accesso agli atti fatto da un mese, senza ricevere risposta».

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Viterbo, 22 settembre 2022 – «Ho fatto un accesso agli atti il 22 agosto, ad oggi, trascorso un mese, non ho ancora ricevuto alcuna risposta. Così anche all’interrogazione. Non capisco perché su questi argomenti si prenda tutto questo tempo, anche in violazione del regolamento». Lo dichiara, in consiglio comunale, il consigliere della Lega, Andrea Micci, che da qualche tempo ha richiesto, senza ottenere risposta di vedere «laddove esistenti, le convenzioni del comune con i canili».  Sul punto l’assessore Elena Angiani rassicura: «All’interrogazione scritta ho già risposto, sta al protocollo, ma c’erano dei problemi tecnici per protocollarla».  Resta, invece, da capire perché non arrivino risposte per l’accesso agli atti. A lamentare questo è stata anche la consigliera comunale del Pd, Lina delle Monache: «Più di una settimana fa – dice – ho fatto un acceso agli atti per le convenzioni scadute, non ho ancora avuto risposta, così come quello presentato per i documenti per la festa di  Santa Rosa. Passano 10, 15 giorni, senza che arrivino risposte. Non possiamo aspettare tempi biblici,  se richiedo degli atti significa che mi servono per documentarmi e dare risposte come consigliere comunale». Richieste che vengono regolarmente protocollate, ma di cui, poi, non si ha più notizia per giorni: «Ho ribadito questa cosa anche all’ultimo consiglio comunale – continua Andrea Micci – mi avete detto che c’erano stati dei problemi, evidentemente non era stata vista, anche se ho ricevuto il numero di protocolloVedremo la risposta che l’assessore ha dato all’interrogazione, ma vogliamo  gli atti, se ce li date per cortesia. Non so più cosa fare. Sono passati 30 giorni e il regolamento parla chiaro, fino a prova contraria sono un consigliere comunale». L’assessore Angiani si impegna a capire: «verificherò», dice e intanto anticipa che: «Tutti i canili hanno convenzioni scadute nel 2015. Il rapporto è proseguito come se fossero in convenzione. La polizia municipale sta preparando nuovi bandi». Andrea Micci insiste: «Fateci vedere queste convenzioni scadute. Non possiamo limitarci  a sentire i soliti racconti in aula, vogliamo vedere gli atti, è un nostro diritto». La presidente del consiglio, Letizia Chiatti, cerca di risolvere la situazione: «Per facilitare i lavori – propone – chiedo ai consiglieri, qualora le loro richieste non vengano evase, di comunicarlo alla presidenza del consiglio e agli assessori,   cercheremo di evaderli nei tempi richiesti. Intanto chiedo al segretario di fare una ricognizione di tutte le richieste esistenti non evase». Anche senza i documenti in mano, i consiglieri di opposizione cercano di capire la situazione in consiglio: «Le convenzioni scadute sono in prorogatio oppure no? – chiede Ricci (PD) – Questo è un punto dirimente, perché se sono in prorogatio va bene, se non lo sono, il tema diventa più delicato». A questo punto, però, il dibattito si fa più acceso con la sindaca che prende la parola e attacca l’opposizione: «L’assessore Angiani ha chiarito che le convenzioni sono scadute nel 2015, lei, Ricci, era assessore, e nel 2018 Micci era consigliere di maggioranza. È suo diritto avere il testo, sono io la prima a tutelare i diritti dei consiglieri», dice Frontini, prima di sferrare il “colpo” finale alle opposizioni: «Ricordo sommessamente a tutta questa aula che siamo qui da neanche tre mesi, le urgenze e gli arretrati sospesi che abbiamo trovato, tra cui anche il canile, necessiterebbero almeno tre amministrazioni comunali, per essere sanati nei tempi che ci vengono richiesti.  Oggi venite a chiedere perché non sono state rinnovate le convenzioni,  una cosa datata da diversi anni. Se erano in prorogatio nel 2015-2016, lo erano anche nel 2018, e lo saranno pure ora». La sindaca è un fiume in piena contro l’opposizione, che chiarisce: «Nessuno le ha chiesto di rinnovare le convenzioni domani – replica Andrea Micci -. Non abbiamo mai detto questo. Abbiamo solo chiesto di vederle, per capire cosa è avvenuto. È possibile visionare gli atti? O tutte le volte dobbiamo fare questi giri, cosa ci vuole a inoltrare due pdf?». Chiatti puntualizza che la sindaca stava rispondendo a Ricci e non a Micci. Il primo replica: «Ho chiesto solo se siete in regime di proroga o no, inutile ritirare fuori Michelini, Marini…». Da parte sua Micci chiosa verso la sindaca: «Noto con piacere che ha finalmente abbandonato la bacchetta magica e ha visto che le cose non si fanno con un colpo solo».

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.