Eravamo :«tutti d’un sentimento». Anche il comandamento biblico del Sodalizio dei facchini di santa Rosa subirebbe in questi giorni gli scossoni della discordia derivanti da un fronte interno che avrebbe messo in discussione il consolidato e duraturo gruppo dirigente rappresentato dal duo Massimo Mecarini – Sandro Rossi.\r\n\r\nCose che capitano.\r\n\r\nMa che forse l’opinione pubblica non si aspetterebbe di vedere sotto la macchina di Santa Rosa, con il Trasporto simbolo di unione.\r\n\r\nEppure anche i facchini sono “di carne ed ossa” ed esposti agli “umani sentimenti” che avrebbero aperto una dialettica interna e fatto sollevare alcuni componenti del Sodalizio contro alcune modifiche statutarie proposte dall’attuale presidente Massimo Mecarini. Quella più invisa sarebbe quella di abbassare il limite massimo di età per portare la macchina di santa Rosa a 55 anni. Una modifica che, se trovasse applicazione, determinerebbe un ricambio del fronte più anziano dei facchini, pensionando anticipatamente, rispetto alle aspettative secondo l’attuale statuto, chi sta sotto la macchina da parecchi anni, favorendo, così, l’avvento delle linee più giovani.\r\n\r\nLa divergenza di vedute è emersa in fase di approvazione del bilancio del Sodalizio all’ultima assemblea, durante la quale, pur approvando il documento all’unanimità, alcuni avrebbero chiesto chiarimenti al presidente Massimo Mecarini in merito alla devoluzione dei fondi in beneficenza.\r\n\r\nIl numero uno del Sodalizio avrebbe dimostrato disponibilità da parte sua a istituire una commissione di studio per l’applicazione delle modifiche statutarie proposte. Il tempo dirà se si tratta solo di un fuoco di paglia destinato a spegnersi o la scintilla del disaccordo esploderà pure sotto la macchina di Santa Rosa, arrivando addirittura alle elezioni anticipate.\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli