Viterbo, 23 aprile 2023 – L’acqua scorrerà nelle fontane viterbesi ancora per qualche settimana, poi i rubinetti verranno chiusi. Il risparmio idrico non c’entra nulla. Non si tratta nemmeno di un guasto. Le fontane verranno chiuse perché il contratto di manutenzione è scaduto e Palazzo dei Priori non avrebbe siglato ancora quello nuovo. Non è stata fatta, in altre parole, la procedura per l’affidamento del servizio a una ditta. E, dunque, non potendo beneficiare della pulizia, l’acqua dovrà essere chiusa. L’interruzione del flusso idrico dovrebbe durare tutto maggio e riprendere a giugno. Le fontane resteranno aperte fino a Viterbo in festa. Poi, stop all’acqua. E non potranno nemmeno restare chiuse per molto tempo. Perché anche questo potrebbe danneggiarle. «Abbiamo fatto un’apertura straordinaria fuori contratto – dice Massimo, addetto ai lavori con la ditta uscente – per garantire l’acqua durante l’iniziativa Viterbo in Festa. Terminata questa, il Comune dovrà provvedere a richiuderla, poiché non avendo nessuno che fa manutenzione, le fontane si sporcherebbero. Vanno puntualmente pulite». Le alghe che si formano nelle vasche sono dei veri e propri «ecosistemi», dice ancora Massimo, «ogni fontana ha un’alga diversa, una la Crocetta, una Pianoscarano e così le altre». Una cosa però vale per tutte: senza una regolare pulizia, l’acqua non può continuare a scorrere. «Soprattutto d’estate – prosegue Massimo – altrimenti diventerebbero in breve degli stagni per rane». Intanto da Palazzo dei Priori fanno sapere che «Non potevamo fare l’affidamento prima – dice l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Floris -, perché non avevamo ancora il bilancio approvato». Ora però c’è, e al Comune avrebbero iniziato la procedura per l’affidamento della manutenzione delle fontane. L’argomento era stato dibattuto anche in consiglio comunale con l’opposizione che aveva giudicato insufficiente la somma di 25 mila euro per la manutenzione di tutte le fontane. Tanto che la Lega aveva presentato un emendamento per aumentare la cifra, non solo per la pulizia, ma anche per la riqualificazione. Proposta bocciata dalla maggioranza Frontini che, tuttavia, continua a sventolare la bandiera della riqualificazione delle fontane, inserita nel programma elettorale e anche nel documento unico di programmazione, anche se non trova, per ora, la necessaria copertura di fondi in bilancio. L’impegno assunto da Frontini parla dell’installazione dell’impianto di ricircolo su almeno due fontane all’anno per cinque anni. Uno, però, se n’è già quasi andato. Gli impianti esistenti ad oggi sono quelli dalla precedente amministrazione Arena nelle fontane di piazza delle Erbe, piazza della Morte, piazza della Rocca e la fontana di Palazzo dei Priori. Quella di piazza Dante avrebbe il ricircolo, ma non sarebbe ancora presente la linea elettrica. I nuovi impianti, Frontini ne ha promessi 10 in cinque anni, potrebbero contare, secondo quanto riferito dall’assessore all’urbanistica, Emanuele Aronne, sui fondi regionali Fers in arrivo al comune di Viterbo, che sarebbero destinati proprio al centro storico. Per ora, l’emergenza, era trovarne almeno 25 mila per garantire l’ordinaria manutenzione. Ma anche l’installazione del ricircolo non può attendere, sia per garantire un risparmio idrico, che non potrebbe risolversi con la chiusura dell’acqua, poiché la fontana si danneggerebbe, sia per mantenerla pulita più a lungo possibile e dunque salvaguardata.